L'Arabia Saudita non è esattamente una destinazione da brividi e adrenalina. Le gite in auto nel deserto, o 'wadi bashing', sono diffuse in tutto il paese e in genere è abbastanza facile trovare qualcuno nella comunità locale di stranieri che vi sappia consigliare le mete adatte per fare un picnic nel deserto. I centri per le immersioni hanno uno sviluppo notevole, soprattutto lungo le coste del Mar Rosso. Se intendete visitare il 'Quartiere vuoto' fate molta attenzione, perché è una delle zone più a rischio del paese.
RiyadhNonostante Riyadh sia la capitale dell'Arabia Saudita dal 1932, fino agli anni '60 ebbe un ruolo di secondo piano rispetto a Jeddah. Costruita con il denaro ricavato dalla vendita del petrolio, oggi Riyadh è un'oasi di vetro, acciaio e cemento ad alta tecnologia, sede di alberghi enormi, di cittadelle ospedaliere e di uno dei più grandi aeroporti del mondo. Il centro di Riyadh viene chiamato Al-Bathaa ed è la parte più vecchia della città, dove troverete la stazione degli autobus, l'ufficio postale centrale e tutto quello di cui ha bisogno un viaggiatore. La maggior parte degli alberghi sono vicini alla stazione degli autobus, come anche i caffè e le bancarelle di shwarma. Il Museo di Riyadh, a ovest di Al-Bathaa, espone reperti archeologici e manufatti che riguardano la storia del regno dall'era della pietra alla nascita dell'Islam. C'è anche un'interessante mostra sull'architettura islamica e una sala è dedicata all'etnografia con esposizioni di abiti, strumenti musicali, armi e gioielli. Le schede esplicative sono in inglese e in arabo. La cittadella nel cuore della vecchia Riyadh, la Fortezza Masmak, fu costruita intorno al 1865 e ampiamente restaurata negli anni '80. Al suo interno è un diwan (la sala delle adunanze) tradizionale ben restaurato con un cortile all'aperto e un pozzo funzionante. La fortezza oggi è un museo dedicato ad Abdul Aziz e all'unificazione del regno dell'Arabia Saudita. Altri musei a Riyadh sono il Museo Universitario King Saud, che ha una collezione di reperti provenienti dagli scavi archeologici, e il Palazzo Murabba, con mostre di abiti tradizionali e oggetti dell'artigianato locale. L'Al-Thumairi Gate, nel centro della città, è una interessante ricostruzione di una delle nove porte della città prima che le mura venissero abbattute nel 1950. Di fronte all'elegante, nuova e moderna Al-Thumairi Gate sono stati ricostruiti alcuni tratti delle mura cittadine. A circa 30 km dalla città c'è uno dei più grandi mercati dei cammelli del Medio Oriente. È aperto tutti i giorni ed è un luogo affascinante per gironzolare (nonostante il cattivo odore). L'attrattiva più interessante di Riyadh, le rovine di Dir'aiyah, si trovano 30 km a nord del centro della città. Questa è stata la prima capitale del regno e adesso è il sito archeologico più famoso. Dir'aiyah fu fondata nel 1446, raggiunse l'apice del potere alla fine del XVIII secolo, e fu rasa al suolo nel 1818. Le rovine ricostruite includono palazzi, moschee e le mura della città.
JeddahConosciuta come la Parigi dell'Arabia, Jeddah, sebbene sia decisamente una metropoli moderna (che si trova a metà della costa del Mar Rosso), è anche la più interessante e ospitale delle grandi città dell'Arabia Saudita. È concentrata nel quartiere di Al-Balad, una striscia di edifici lungo la strada costiera con la città vecchia proprio alle sue spalle. A Jeddah si trovano alcuni grandi musei, compreso il Museo della Municipalità. Ospitato in una vecchia casa tradizionale costruita con il corallo del Mar Rosso, il museo offre un'interessante collezione di fotografie sullo sviluppo della città, insieme a stanze arredate nello stile tradizionale. Il Museo di Abdel Raouf Hasan Khalil espone circa 10.000 oggetti in quattro edifici finto arabi stile Disney. Il museo è un guazzabuglio di oggetti di dubbio gusto, ma tra le cianfrusaglie ci sono alcune vere gemme. Il Museo di Jeddah, il museo regionale di archeologia ed etnografia, ha le stesse collezioni del Museo di Riyadh. A Jeddah c'è uno dei migliori suq del regno, lo spettacolare Al-Alawi, che entra serpeggiando nella città vecchia. Sebbene alcune vie siano state pavimentate e altre dotate di bizzarre colonne bianche e verdi, è tuttora uno splendido posto dove trascorrere ore a passeggiare e curiosare. Vale la pena di fare rientrare nel vostro programma anche le tre porte della città vecchia, poiché si tratta di buoni esempi d'architettura tradizionale rinvenuti intorno alla Porta nord della città.
La Mecca e TaifLa maggior parte dei visitatori va in Arabia Saudita unicamente per visitare La Mecca, che si trova nello hegiaz centrale a circa 60 km dal Mar Rosso e non lontano da Jeddah. La Mecca è la città più santa per l'islam, e ogni devoto musulmano, in qualsiasi parte del mondo viva, è tenuto a venire qui in pellegrinaggio (hajj) almeno una volta nella vita. Qui nacque Maometto nel VI secolo d.C., qui cominciò a predicare e qui ritornò per il suo pellegrinaggio finale. Ai non musulmani è proibito l'ingresso alla Mecca e ai luoghi sacri che si trovano nelle sue immediate vicinanze. A parte le ovvie motivazioni etiche che sconsigliano di infrangere questa regola, ci sono posti di blocco lungo le strade che conducono alla città per impedire ai non musulmani di avvicinarsi troppo. Il centro della Mecca è la Grande Moschea con il sacro Zamzam al suo interno. La Ka'ba, verso cui tutti i musulmani si rivolgono quando pregano, è collocata nel cortile centrale della moschea. Secondo la tradizione, la Ka'ba fu in origine costruita da Adamo, e più tardi ricostruita da Abramo e da suo figlio Ismaele, per riprodurre la casa di Dio in Paradiso. Nelle montagne sopra La Mecca, Taif, la capitale estiva dell'Arabia Saudita, è aperta a tutti. La gente viene qui per il clima (molto più fresco di Jeddah nei mesi estivi), il paesaggio e l'atmosfera rilassata della città. La moschea centrale è un buon esempio di semplice, raffinata architettura islamica. Il Palazzo Shubra ospita il museo cittadino. Fu costruito tra il XIX e il XX secolo, ed è stato residenza reale di numerosi re sauditi. Per respirare l'atmosfera della vecchia Taif recatevi al Suq dei Sarti, uno dei pochi angoli tradizionali sopravvissuti dove gli antichi negozi sono incastonati tra i moderni edifici della città.
NajranQuasi al confine con lo Yemen, nel sud-ovest del paese, Najran è una delle città più affascinanti e meno visitate del regno. Situata in un'oasi che si estende per circa 20 km, è abitata da circa 4000 anni e un tempo era una tappa importante sulla via dell'incenso. Oggi corre voce che sia un importante crocevia del contrabbando tra l'Arabia e lo Yemen. L'influenza culturale yemenita qui è molto più rilevante che in qualsiasi altra parte del paese: lo si vede dall'architettura e dal comportamento estroverso della popolazione del luogo. A Najran c'è un'unica grande strada principale e la stazione degli autobus, gli alberghi, gli uffici postali e i ristoranti si trovano tutti lungo questa via o nei suoi pressi. Il Palazzo Al-Aan è uno dei più interessanti esempi di architettura nel Wadi Najran. La torre principale domina l'oasi dall'alto di uno sperone roccioso. Non è accessibile al pubblico perché è proprietà privata, ma si può godere della splendida vista dal parcheggio. Il Forte di Najran fu costruito solo nel 1942 e cadde in disuso nel 1967, quando le relazioni con lo Yemen migliorarono. Costruito come complesso autosufficiente, ha circa 60 stanze, recinti per il bestiame e una moschea. A Najran c'è uno dei più nuovi e interessanti musei del regno, con esposizioni sulla formazione dei wadi e dei deserti, reperti archeologici della zona, oggetti e attrezzi dell'artigianato locale e fotografie di Harry St John Philby, famoso diplomatico, esploratore e spia.
Madain SalahQuesta pianura battuta dai venti nel lontano nord-ovest del paese è uno dei luoghi più avvincenti dell'Arabia Saudita, e le spettacolari tombe nella roccia sono il sito archeologico più famoso del regno. La maggior parte di esse furono scolpite tra il 100 a.C. e il 100 d.C., quando Madain Salah era il secondo più importante regno nabateo dopo Petra (che adesso fa parte della Giordania). Le tombe furono 'scoperte' intorno al 1880 da Charles Doughty: potete leggere tutto ciò che le riguarda nel suo libro Travels in Arabia Deserta. Sebbene le tombe di Madain Salah siano meno spettacolari di quelle di Petra, sono molto meglio conservate: qui la roccia è più dura e meno soggetta ai danni provocati dall'erosione dell'acqua. Non perdetevi Qasr Farid, la tomba più grande di Madain Salah. È scolpita da un'unica grande formazione di roccia che si erge solitaria nel deserto. Il Diwan, la sala delle adunanze, è costruito nelle falde di una collina ed è stato probabilmente usato come luogo di culto. Qasr al-Bint (Palazzo della Ragazza) è un gruppo di tombe scavate in uno sperone roccioso. Per visitare il sito serve necessariamente un'automobile, poiché le distanze sono elevate e il caldo è molto forte. Forse preferite scegliere un'escursione organizzata, visto che è abbastanza difficile arrivarci: si può partire sia da Medina sia da Riyadh (si trova 330 km a nord di Medina, ma molte strade non sono segnalate).
Parco Nazionale dell'AsirQuesto parco si estende per circa 450.000 ettari dalla costa meridionale del Mar Rosso alle zone desertiche che si trovano a est delle montagne. Più che un unico grande parco è un insieme di piccoli parchi. In ognuno troverete aree gratuite per campeggiare e per fare picnic, ma i campeggi non sono attrezzati. Per arrivarci e per girarlo serve un'automobile. Il parco si può suddividere in due parti principali: quella montuosa nel nord-ovest e quella pianeggiante a sud-est; le montagne sono indiscutibilmente la zona più interessante. Al-Soudah, nei pressi della vetta più alta dell'Arabia Saudita (Jebel Sawdah, 2910 m di altezza), è la parte più stupefacente del parco. L'ufficio informazioni offre un'ottima introduzione alla regione dell'Asir. C'è un modellino in scala del parco. Un ponte che costituisce un buon punto d'osservazione. Anche la vicina città di Abha vale una visita. Il clima relativamente fresco, le colline ricoperte di foreste e uno scenario montano sbalorditivo l'hanno resa una località molto frequentata (in estate può essere molto affollata). Non c'è molto da vedere: i visitatori in genere passeggiano senza meta ammirando il panorama e apprezzando il clima, oppure si recano al parco nazionale. Il Palazzo Shada è l'attrattiva principale; costruito nel 1927, fu trasformato in un museo nel 1987 e nelle belle sale restaurate espone manufatti dell'artigianato della regione oltre a oggetti domestici.
Domat Al-JandalDomat Al-Jandal, nel nord-est, è uno dei gioielli meno conosciuti del regno. Questa modesta cittadina si gloria di avere due delle più interessanti antichità del paese: le rovine di Qasr Marid e la Moschea di Omar. La Fortezza di Qasr Marid fu costruita al tempo dei Nabatei, e mantenne la propria importanza per la posizione strategica della città su numerose vie commerciali. La Moschea di Omar è una delle più antiche del regno, si dice sia stata fondata verso la metà del VII secolo. È stata ampiamente rinnovata nei secoli, ed essendo ancora in funzione è proibito l'ingresso ai non musulmani. Il Museo Regionale Jof è il posto migliore da cui cominciare il giro di Domat Al-Jandal. Vi si trovano esposizioni sulle ere geologiche della terra e altre sulle piante e gli animali del paese, sullo sviluppo della scrittura araba e sull'addomesticamento del cammello, nonché numerose collezioni dedicate alla cittadina. È sicuramente meglio avere un proprio mezzo per arrivarci.
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