Storia

Alcune parti di quella che adesso è l'Arabia Saudita orientale furono abitate per la prima volta nel IV o V millennio a.C. da popoli che migrarono dall'odierno Iraq meridionale. I nabatei, intorno al I secolo a.C., governarono il più grande degli antichi imperi: si estendeva fino a Damasco.
All'inizio del XVIII secolo la famiglia Al Sau'd, la dinastia che governa l'attuale Arabia Saudita, amministrava il villaggio dell'oasi di Dir'aiyah, vicino alla moderna Riyadh. Quando strinse un'alleanza, verso la metà del XVIII secolo, con Mohammed bin Abdul Wahhab, il risultato fu che prese piede il wahhabismo, un movimento religioso riformista che auspicava il ritorno alle origini e che è tuttora il rito ufficiale islamico in Arabia Saudita. Nel 1806 il wahhabismo aveva conquistato la maggior parte della moderna Arabia Saudita e buona parte dell'Iraq meridionale.
Ciò non piacque a Costantinopoli, poiché l'Arabia occidentale faceva parte, almeno in teoria, dell'impero ottomano; quest'ultimo, nel 1812, riconquistò l'Arabia occidentale e alla fine del XIX secolo gli Al Sau'd si ritirarono in Kuwait, dove fu offerto loro rifugio. Da qui uno dei più grandi capi degli Al Sau'd, conosciuto come Ibn Saud, architettò un'irresistibile combinazione di devozione, strategia e diplomazia e riprese Riyadh e, in seguito, nel 1925, Jeddah.
Nel 1938 la Chevron scoprì in Arabia Saudita ricchi giacimenti petroliferi e all'inizio della seconda guerra mondiale il paese fu proiettato di colpo nell'economia mondiale. Nel 1950 si calcola che le royalty del regno ammontassero a un milione di dollari alla settimana, e nel 1960, l'80% di tutte le entrate governative proveniva dal petrolio. L'embargo arabo, nel 1973-74, aumentò il prezzo del petrolio di quattro volte e l'Arabia Saudita divenne una specie di potenza mondiale. Visto che entravano soldi a palate ebbe inizio un boom edilizio e il paese divenne un immenso cantiere in costruzione. Ma il successo del petrolio suscitò numerosi interessi all'esterno del paese, e le relazioni dell'Arabia Saudita con i vicini divennero sempre più tese. Il massacro di 400 pellegrini iraniani nell'hajj (pellegrinaggio) del 1987 provocò il boicottaggio iraniano al pellegrinaggio per parecchi anni.
Quando l'Iraq invase il Kuwait nel 1990, i sauditi cominciarono a preoccuparsi, e chiesero agli Stati Uniti di inviare delle truppe a difesa del regno. La crisi ha suscitato richieste di cambiamento politico, e nel 1993 il re approntò un consiglio consultivo i cui membri venivano designati dal re e potevano dare il proprio parere in merito ai disegni di legge: siamo ben lontani dalla democrazia, ma abbastanza vicini al punto cui può arrivare l'Arabia Saudita.
I giorni del denaro facile realizzato grazie al petrolio sono un lontano ricordo e attualmente la popolazione sta aumentando molto rapidamente (ogni donna saudita partorisce in media sei bambini), rivelando l'impressionante sfida lanciata dall'Arabia Saudita e dal vecchio re Fahd. Nel 1999 il primo gruppo di turisti si è scontrato con ogni tipo di ostacolo per visitare il paese; tuttavia i visti rimangono ufficialmente limitati ai viaggiatori di affari, ai musulmani che fanno l'annuale pellegrinaggio alla Mecca e a Medina e a quei pochi fortunati che sono in grado di convincere un cittadino saudita a sponsorizzare il proprio viaggio nel paese.
Nel 2000, per fronteggiare la recessione che aveva colpito anche altri paesi dell'Opec, l'Arabia Saudita decise di ridurre la produzione di petrolio per poter così far salire i prezzi. Nel 2001 la produzione petrolifera è stata ulteriormente ridotta per tre volte nel corso dell'anno.
Le relazioni con gli USA sono divenute ancora più strette in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001 (15 degli attentatori suicidi erano di nazionalità saudita), tuttavia l'orientamento filo-occidentale della monarchia è osteggiato dai fondamentalisti che contestano la presenza delle basi americane nei luoghi sacri dell'Islam.
Nel corso del conflitto iracheno la monarchia saudita ha fermamente negato l'uso delle proprie basi (tranne quella di Prince Sultan che è stata impiegata soltanto per il coordinamento), e si è dichiarata anche contraria alla successiva e temporanea occupazione militare americana per ristabilire la democrazia dopo la caduta di Saddam Hussein.
Per fronteggiare le conseguenze energetiche, i membri dell'Opec, in primo luogo l'Arabia Saudita, hanno incrementato la produzione, avendo previsto la crisi del Golfo, e dispongono di scorte sufficienti; essi continueranno a mantenere un'elevata produttività per compensare qualsiasi riduzione del flusso di export di greggio iracheno.
Gli attacchi sferrati contro uffici e alloggi di società petrolifere straniere il 1° maggio a Yanbu e il 29 maggio 2004 ad Al-Khobar, hanno fatto balzare il prezzo del greggio a 42 dollari al barile; la contromisura dell'Opec per riportarlo al di sotto dei 40 dollari è stata bilanciata intervenendo sia sull'aumento della produzione di 2 milioni di barili al giorno sia sull'aumento delle scorte di benzina negli USA. L'efferatezza con cui sono stati assassinati i tecnici e il personale delle strutture ricettive sembra rientrare nel disegno di rovesciare la famiglia reale saudita colpendola nel settore principale della sua economia, mettendo in fuga gli "infedeli" da uno dei luoghi simbolo dell'Islam.

Lonely Planet

Arabia Saudita

Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Arabia Saudita

Link Sponsorizzati

"Vacanze in Arabia Saudita con Volagratis"
Confronta e scegli i voli e gli hotel di tutto il Web in un portale.www.volagratis.it
Inserisci il tuo sito...
© 2009 Lonely Planet Publications Pty Ltd. Tutti i diritti riservati.
Yahoo! ed i suoi partners che forniscono i contenuti della sezione “Yahoo! Viaggi” si impegnano a pubblicare su tale sezione informazioni accurate e complete. Resta chiaro che né Yahoo! né i suoi partners sono in alcun modo responsabili di eventuali danni, perdite economiche, o inconvenienti di qualsiasi tipo in cui siano incorsi gli utenti a causa delle informazioni pubblicate nella suddetta sezione. Prima di intraprendere un viaggio, Ti invitiamo dunque a verificare con le competenti autorità locali ogni informazione rilevante (quale, ad esempio, la necessità di un permesso di soggiorno, la presenza di particolari usi o costumi locali, le vaccinazioni necessarie o le particolari regole igieniche preventive, o ancora la presenza di una rete di trasporto sul territorio)
Copyright © 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni per l'utilizzo del servizio - Domande o suggerimenti? - Proprietà Intellettuale