Storia

I caribi chiamavano l'isola Alo, che significa albero di anacardio, mentre Colombo dedicò l'isola a santa Anastasia. Anche se i francesi cominciarono la costruzione di un forte nel 1629, il primo insediamento permanente arrivò solo quando gli olandesi cacciarono i francesi nel 1636. In seguito Statia passò di mano 22 volte, tra olandesi, francesi e inglesi.
Nel XVIII secolo, mentre inglesi e francesi seppellivano le loro colonie di tasse e dazi, gli olandesi trasformarono Statia in un porto franco. Il risultato fu che le colonie delle Indie Occidentali e del Nord America riuscivano ad aggirare i dazi trasportando le merci via Statia, che conobbe un boom economico diventando un florido punto di magazzinaggio e un importante snodo commerciale tra il Vecchio e il Nuovo Mondo. Al suo apice, negli anni '70 del XVIII secolo, arrivavano al porto ogni mese qualcosa come 300 navi e la popolazione dell'isola si era gonfiata fino a 20.000 abitanti. La prosperità che ne risultò valse a Statia il soprannome di 'Scoglio d'oro dei Caraibi'.
Più o meno involontariamente, i Paesi Bassi diventarono il primo paese straniero a riconoscere la Dichiarazione d'Indipendenza delle colonie americane, quando una nave di Sint Eustatius salutò con una salva di cannone il passaggio del brigantino da guerra americano Andrea Doria. Sfortunatamente per Statia, un altro vascello americano si spinse a catturare una nave britannica in acque vicine, spingendo gli inglesi ad attaccare Statia, depredarne i magazzini, esiliare i mercanti dell'isola e vendere i loro beni all'asta. Gli olandesi ripresero possesso dell'isola qualche anno dopo, ma l'invasione inglese segnò la fine del supremazia di Statia come centro commerciale.
Ironicamente, l'indipendenza americana e la firma del trattato di pace tra Stati Uniti e Gran Bretagna, nel 1783, permise alle ex colonie americane di istituire tratte commerciali più dirette e di scavalcare completamente Statia. A tutt'oggi Statia rimane molto al di fuori dei percorsi abituali dei viaggiatori, anche se non degli uragani. L'uragano Georges ha provocato grandi danni (ma fortunatamente nessuna vittima) sull'isola nel 1998.
Fin dal 1954 Statia è stata una municipalità delle Antille Olandesi con Bonaire, Curacao, Saba e Sint Maarten. Nel 2004 una commissione governativa suggerì di apportare una revisione allo statuto che avrebbe portato allo scioglimento delle Antille Olandesi. Statia ha adottato una nuova bandiera in quello steso anno, ma nel 2005 votò per rimanere parte dei Paesi Bassi. Come risultato Bonaire, Saba e St Eustatius dal 2007 hanno ottenuto uno status simile a quello delle municipalità olandesi, incluso il diritto di voto alle elezioni.

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