Alla stregua di molte altre isole del Pacifico, la principale attrattiva delle Salomone è l'attività subacquea. Spettacolari barriere coralline e centinaia di relitti risalenti all'ultima guerra fanno delle Salomone un vero paradiso per gli appassionati di immersioni e di snorkelling. Per i subacquei più esperti le isole rappresentano uno dei tre migliori punti del mondo, ma propongono anche soluzioni per i principianti. La temperatura dell'acqua all'interno dell'arcipelago è tra le più elevate del mondo e la visibilità è di norma buona anche a 30 m di profondità. Fate attenzione ai tratti di mare tra una barriera e l'altra: le correnti oceaniche sono molto forti; come al solito, se desiderate riportare qualcosa in superficie rispettate sempre le normative locali.
Le isole offrono talmente tante attività da tenervi impegnati per mesi: escursioni sulla terraferma, gite in canoa, scalate di montagne e vulcani, nuoto, surf, pesca, raccolta di conchiglie, birdwatching, esplorazioni di grotte e mountain bike, potrebbero soddisfare anche il più incallito degli amanti dell'avventura.
La capitale Honiara è una città che offre alcuni spunti interessanti e sorge su Guadalcanal, un'isola ricca di bellezze naturali. Molti turisti l'hanno descritta come una città polverosa e piuttosto noiosa, ma in confronto ai villaggi, Honiara è pervasa da un'intensa attività; da qui partono inoltre le escursioni subacquee, le crociere e le gite ai luoghi storici della seconda guerra mondiale. Una volta partiti i turisti per la gita giornaliera, potrete curiosare nei negozi d'artigianato, oppure rilassarvi nei locali, nei ristoranti e nei bar. Il principale punto di imbarco e di sbarco di Honiara è Point Cruz, il luogo in cui si suppone che l'esploratore spagnolo Mendaña abbia issato una croce. Oggi da Point Cruz, una zona cittadina frenetica e pittoresca, salpano e attraccano traghetti e imbarcazioni per il trasporto della copra che caricano e scaricano passeggeri a ritmo continuo. Rivestono un certo interesse anche il Parlamento, il Museo Nazionale, il Centro Culturale, l'Orto Botanico, il vicino Water Pump Village e la caratteristica e convulsa Chinatown.
Laguna di MarovoNessun altro luogo delle Salomone è ricco di bellezze naturali e di tradizioni come la Provincia Occidentale. Non mancate di visitare il World Heritage, trasformato oggi in un villaggio dedito all'ecoturismo. Più aiuti finanziari riceverà questa struttura più possibilità ci sono che si trasformi in una fonte di reddito per la popolazione locale che, in questo modo, sarebbe incoraggiata a cessare le attività di disboscamento. Le isole della Provincia Occidentale offrono molte attrattive: favolose immersioni, il vulcano Kolombangara (alto 1770 m), i tempietti di teschi di Megapode, un allevamento di coccodrilli e spettacoli di danze tradizionali a Mbangopingo.
AukiNella provincia di Malaita sorge un'incantevole cittadina chiamata Auki. Negli anni '20 la città era circondata da una palizzata che separava l'ostile popolazione locale dai nervosi europei. I rapporti sono notevolmente migliorati e oggi Auki (5000 abitanti) è una delle più amene cittadine del paese. Ad Auki potrete fare acquisti, mangiare piuttosto bene, visitare le lagune su cui sorgono alcune isole artificiali e assistere all'antico rituale dello 'shark calling' (vedi avanti).
Cascate di MatanikoSull'isola di Guadalcanal, a due ore di cammino da Honiara, si trovano le spettacolari cascate di Mataniko, che potrete vistare su entrambi i fronti. Le cascate, infatti, s'infrangono all'interno di una grotta ricca di stalagmiti, oltre che di rondini e pipistrelli che si lanciano a capofitto. Durante la seconda guerra mondiale essa funse da riparo per i soldati giapponesi che tentavano di sfuggire alla cattura da parte degli americani. Per raggiungere le cascate percorrete i 2,5 km che separano Chinatown da Tuvaruhu; qui attraversate il fiume e seguite la strada lungo il fronte montuoso. Dato che il percorso è spesso impervio, in particolare dopo Tuvaruhu, sarebbe forse consigliabile prendere una guida. Il costo della guida è di circa S$10 (poco più di US$2), e ne vale la pena.
TemotuL'appartata provincia di Temotu, la più orientale delle Salomone, è composta da alcune isole praticamente ignorate dalla vita moderna, su cui sorgono vulcani attivi e in cui la moneta nei rapporti commerciali è costituita da penne rosse, una delle valute più inconsuete del mondo.
NusambarukuSull'isola di Gizo, nella Provincia Occidentale, sorge Nusambaruku, esempio perfetto di villaggio tradizionale isolato. Il centro abitato (composto perlopiù da palafitte sull'oceano) è visibile da Gizo, la principale cittadina dell'isola e il secondo centro delle Salomone in ordine di grandezza. Il villaggio è raggiungibile seguendo un breve sentiero, ma è più veloce ed emozionante compiere il tragitto di 1km in canoa. Prima di attraccare chiedete il permesso agli abitanti del villaggio e dite loro che desiderate solo dare un'occhiata al posto. Poco più in là, lungo la costa, sorge il villaggio di pescatori di Malaita, i cui abitanti provengono dall'omonima isola. Si tratta di una magnifica opportunità per osservare due diverse culture che convivono a così poca distanza l'una dall'altra. Gizo si trova a circa 370 km da Honiara; il volo costa circa US$55.
Isole Occidentali e AnarvonRaggiungerle è una scommessa, ma questo gruppo di oltre 100 isole della provincia di Isabel dà vita a una delle più affascinanti reti di canali navigabili della regione. Su queste isole non esistono insediamenti permanenti (alcune si trovano appena al di sopra del livello del mare), ma l'intera regione è di certo la più pescosa del paese e, inoltre, ospita il più vasto terreno di cova del mondo della tartaruga embricata, una specie protetta. Nel 1995 è stata creata una riserva marina gestita dalla comunità: sono molto graditi i visitatori che seguono le guide nel regolare giro di perlustrazione delle tartarughe. Il personale è anche in grado di procurarvi l'alloggio. La canoa, in partenza dall'isola Wagina nella provincia di Choiseul, è il mezzo migliore per visitare le isole. L'arcipelago si trova a 280 km da Honiara.
Isole Laulasi e BusuGli squali sono sacri in molte zone delle Salomone, ma mai quanto a Laulasi e a Busu, due isole a circa 16 km da Auki, nella provincia di Malaita. Ritenuti la reincarnazione degli avi, gli squali vengono considerati con rispetto totemico. La pratica dello 'shark calling' è l'antica arte di radunare gli squali in acque basse e dar loro da mangiare con le mani. Il suono di due pietre battute sott'acqua l'una contro l'altra richiama gli squali nelle aree dove l'acqua è alta solo 30 cm; qui si trova un ragazzo che con le mani offre pezzi di carne di maiale, a partire dallo squalo più piccolo e via via fino a quello più grande e anziano. Il ragazzo poi sale sul dorso dell'animale più anziano che fa un giro intorno alla laguna prima di depositare l'ospite nel punto di partenza. L'abitudine di nutrire gli squali con le mani è cessata negli anni '70, ma il resto di questo incredibile rituale ancora sopravvive. Poiché la carne proviene da maiali neri, il nero e il rosso (del sangue) sono colori tabù a Laulasi e a Busu: ogni turista che visita le isole non dovrebbe mai dimenticarsene. Auki si trova a meno di 100 km da Honiara. Da Auki è possibile prendere un camion fino a Talakali dove, tranne la domenica, potrete noleggiare una canoa per raggiungere le isole.
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