la Spagna, come d'altronde l'Italia, è uno dei 15 paesi che hanno sottoscritto il trattato di Schengen, grazie al quale i paesi della UE (tranne il Regno Unito e l'Irlanda), più l'Islanda e la Norvegia, hanno deciso di abolire (in alcuni il trattato è già operativo da tempo) i controlli alle frontiere. I cittadini dei suddetti paesi non hanno vincoli di alcun tipo, dunque gli italiani possono entrare e uscire dalla Spagna a proprio piacimento. Chi vuole risiedere e lavorare nel paese per più di 90 giorni deve richiedere, durante il primo mese di soggiorno, la tarjeta de residencia alle autorità competenti. Trattandosi di una procedura burocratica piuttosto lunga, conviene consultare un consolato spagnolo in Italia prima della partenza e chiedere quali documenti sono necessari per inoltrare la richiesta
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49,5 milioni di visitatori nel 2001
La Spagna è uno dei paesi europei più convenienti per i turisti. Se si hanno poche pretese, si riesce a spendere US$20-25 al giorno. Questo significa alloggiare nelle strutture più economiche, evitare di mangiare al ristorante o di visitare i musei e non spostarsi troppo. Per una vacanza un po' più confortevole si possono calcolare US$40 al giorno, riuscendo così a pranzare con menu a prezzo fisso e a pagare qualche ingresso nei musei. Con US$100 al giorno, infine, si può aspirare ad alberghi di categoria medio-alta, al noleggio di un'automobile e a ristoranti di un certo livello.
I travellers' cheque possono essere cambiati presso le banche o gli uffici di cambio e in genere hanno un tasso di cambio leggermente superiore ai contanti. Le carte di credito e di debito sono ampiamente accettate in alberghi e ristoranti, soprattutto se di categoria medio-alta, e anche per l'acquisto di biglietti ferroviari per viaggi a lunga percorrenza. Ormai anche nei centri minori si riesce a trovare uno sportello per il prelievo automatico (cajero automático). Bisogna prestare particolare attenzione ai soldi e alle carte di credito, perchÉ i turisti sono uno dei principali bersagli dei ladri - centinaia di migliaia di carte di credito vengono smarrite in Spagna ogni anno nell'arco di tempo dei quattro mesi estivi.
Nei ristoranti la legge prevede che i prezzi riportati nei menu includano il servizio, e la mancia è una questione di scelta personale - la maggior parte delle persone lascia qualcosa se è rimasta soddisfatta e il 5% del totale è in genere più che sufficiente. Nei bar e nei caffè è piuttosto comune lasciare qualche spicciolo. I mercati e gli alberghi economici sono gli unici luoghi nei quali è possibile contrattare.
I mesi ideali per visitare la Spagna sono maggio, giugno e settembre (nel sud anche aprile e ottobre). In questo periodo dell'anno si può contare in genere su buone condizioni climatiche, evitando insieme il caldo eccessivo e il grande afflusso di turisti spagnoli e stranieri. In realtà, in alcune parti della Spagna il clima è discreto tutto l'anno. Lungo le coste meridionali e sud-orientali del Mediterraneo l'inverno è mite, mentre nei mesi estivi ci si può rifugiare nel nord-ovest, sulle spiagge o in montagna per evitare il caldo eccessivo. Se si vuole essere sicuri di partecipare a qualche festa è bene ricordare che quelle più importanti si svolgono tra la Semana Santa (la Settimana Santa) e settembre.
Secondo il tipico stile spagnolo, eventi e manifestazioni vengono quasi sempre celebrati con grandi feste e una vacanza. Tra i festival cui vale la pena assistere vi sono La Festividad di San Sebastián nel mese di fgennaio, durante la quale tutti gli abitanti di San Sebastián indossano costumi per l'occasione e si danno a frenetici festeggiamenti. Il carnevale viene celebrato in tutta la Spagna alla fine di febbraio: il più scatenato pare che sia quello di Sitges. Nel mese di marzo, a Valencia si tiene una festa chiamata Las Fallas, che dura una settimana ed è caratterizzata da splendidi fuochi d'artificio, pittoresche sfilate, bevute e balli che durano tutta la notte. Durante la Semana Santa (Settimana Santa), che precede la domenica di Pasqua, vengono portate in processione immagini sacre lungo le strade cittadine: in questa occasione Siviglia è particolarmente suggestiva; alla fine di aprile, la città ospita anche la Feria de Abril, che bilancia il fervore religioso della Settimana santa: da non perdere se si riesce a trovare alloggio.
L'ultimo mercoledì di agosto nella città valenciana di BuÑol impazza La Tomatina, durante la quale vengono allegramente lanciati i pomodori avanzati dal raccolto. La corsa dei tori (Sanfermines) di Pamplona a luglio è la festa più famosa della Spagna. Lungo la costa settentrionale, si celebra, scaglionata durante la prima quindicina di agosto, la Semana Grande (altra occasione di grandi bevute e sbornie!).
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