Storia Recente
Dall'entrata del Paese nell'Unione Europea, il cammino di Stoccolma per diventare una meta turistica vivace e conveniente è proseguito senza soste. L'allentamento sulle restrizioni per la concessione di licenze per bar e ristoranti, come pure quelle sulle ore di vendita degli alcolici, il tipo di alcolici venduti e l'età della clientela, causarono un'enorme crescita nel numero delle licenze concesse, contribuendo a creare la vivace Stoccolma che vedete oggi.
Storia Moderna
L'espansione e l'industrializzazione della città furono rapide e verso il 1915 Stoccolma era abitata da 364.000 persone. La città ospitò le Olimpiadi estive del 1912. La successiva grande trasformazione della città iniziò nel 1960, quando estese "città satellite" sorsero in periferia e vaste aree di quartieri poveri furono abbattute per far posto a palazzi di cemento per uffici, autostrade e altre strutture poco piacevoli da vedere. Il boom finanziario ed edilizio degli anni '80 contribuì a rendere la città un posto molto caro. Quando la bolla scoppiò, durante la recessione degli anni '90, la corona svedese venne svalutata. La svalutazione, in realtà, aiutò Stoccolma: il turismo svedese crebbe e anche i turisti stranieri cominciarono ad arrivare in numero sempre maggiore.
Stroria ante 20mo Secolo
Il centro del potere politico svedese gravitò per secoli intorno al Mälaren, ma fu poi costretto a spostarsi verso l'estuario del lago, quando l'abbassamento delle acque rese impossibile la navigazione dal lago al mare delle grandi navi. Il più importante capo tribù svedese della metà del XIII secolo, Birger Jarl, ordinò la costruzione di un forte su una delle isolette strategicamente posizionate nel punto in cui l'acqua dolce confluiva nel mare e controllò il traffico mercantile utilizzando cumuli di tronchi disposti a mo' di palizzate o sbarramenti. È molto probabile che il nome di Stoccolma, che significa "isoletta dei tronchi d'albero", derivi da uno di questi sbarramenti.
La più antica testimonianza dell'esistenza della città risale a due lettere datate 1252. Un centinaio d'anni più tardi, Stoccolma era la più grande città della Svezia, dominata da un castello inespugnabile (che non fu mai preso con la forza) e circondata da mura difensive. Durante il periodo dell'Unione di Kalmar, il governatore regio dirigeva gli affari dal castello. La città venne più volte devastata dagli incendi, fino a quando gli edifici in legno sormontati da tetti di torba non furono rimpiazzati da costruzioni in mattoni. Alla fine del XV secolo, la città contava circa 6000 abitanti ed era diventata un importante centro commerciale. I mercanti tedeschi controllavano il redditizio commercio via mare di rame e ferro verso l'Europa continentale
Nel 1471, il re danese Cristiano I assediò Stoccolma mentre cercava di sedare la ribellione di Sten Sture, ma il suo esercito, forte di 5000 uomini, fu respinto dagli svedesi appena fuori dalle mura della città nella Battaglia di Brukenberg (lo scontro si tenne nella zona compresa tra gli odierni Vasagatan, Kungsgatan e Sergels Torg). Le lotte tra unionisti e separatisti continuarono anche dopo la ritirata dei danesi verso Copenhagen. Nel 1520, la situazione peggiorò bruscamente quando i cittadini, il clero e la nobiltà della città accettarono di incontrare il re danese Cristiano II a Stoccolma e vennero tutti arrestati nel corso di un banchetto. Dopo un processo sommario, gli svedesi vennero giudicati colpevoli di aver incendiato il castello arcivescovile vicino a Sigtuna e 82 uomini vennero giustiziati il giorno seguente a Stortorget (la piazza principale vicino al castello). Questo terribile evento è noto come il "Bagno di sangue di Stoccolma": la pioggia battente fece sì che fiumi di sangue si riversassero dai corpi giù per le ripide stradine che scendevano dalla piazza.
Seguì una grande rivolta e solo nel 1523 Gustav Vasa riuscì a entrare nella città dopo due anni di assedio. Il nuovo re governò la città con pugno di ferro; sebbene il commercio fosse diminuito e la chiesa completamente sottomessa, il potere del re crebbe e la vita cittadina cominciò a ruotare intorno alla corte. Il figlio di Gustav, Erik XIV (e i suoi successori) aumentarono le tasse ai cittadini per finanziare le guerre. Alcuni, comunque, si arricchirono con la manifattura delle armi e crebbe l'importanza della città come centro militare. Alla fine del XVI secolo, Stoccolma contava 9000 abitanti che diventarono 60.000 nel secolo successivo quando l'impero svedese conobbe il suo massimo sviluppo.
Nel XVII secolo, gli urbanisti della città progettarono una griglia di strade che si estendeva oltre il centro medievale e Stoccolma fu proclamata capitale della Svezia nel 1634. Durante il duro inverno del 1696-97, la carestia uccise 100.000 persone in tutta la Svezia e orde di affamati raggiunsero la capitale. Il vecchio castello reale (Tre Kronor) fu distrutto da un incendio, sempre nel 1697. Nel 1711 arrivò la peste e il tasso di mortalità si attestò sulle 1200 persone al giorno. Dopo la morte di re Carlo XII, la capitale e l'intero paese entrarono in un periodo di recessione economica.
Nel XVIII secolo, in Svezia fiorirono le scienze e le arti, promuovendo la creazione di istituzioni e begli edifici. Un altro periodo di crisi seguì l'assassinio di re Gustavo III; le riforme promesse nel XIX secolo non arrivarono e si diffusero sanguinose rivolte di strada. Nel 1860 ebbe inizio una nuova sistemazione della città con la realizzazione di molti degli ampi viali e dei palazzi che ancora oggi vediamo.
Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Stoccolma