i viaggiatori italiani, così come la maggior parte dei visitatori, non hanno bisogno di visto d'ingresso per permanenze inferiori ai 15 giorni. All'arrivo sarà sufficiente esibire il passaporto in corso di validità. In caso di permanenza superiore, anche solo per turismo, è necessario richiedere un permesso di soggiorno al locale Ministero dell'Interno, che lo concede generalmente con celerità. Per ulteriori informazioni al riguardo, vi consigliamo di chiamare il consolato del paese in Italia (Via Del Corso,262 - 00186 Roma; tel. 06/6786481).
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sistema metrico decimale
Lo Swaziland non è così economico come alcuni stati dell'Africa settentrionale, ma offre ancora per ogni servizio un buon rapporto qualità-prezzo. I viaggiatori che hanno intenzione di dormire negli ostelli o nelle aree destinate ai camper, di mangiare a prezzi bassi e di rinunciare a gran parte dei safari, dovrebbero farcela con US$25-35 al giorno. Ma non c'è motivo di perdersi i safari, visto che lo Swaziland è uno dei posti più economici dell'Africa meridionale in cui andare a vedere esemplari di selvaggina grossa. Se cercate qualche comodità in più, un po' di solitudine, una camera d'albergo con aria condizionata e un menu più ricco e vario, mettete in conto di spendere circa US$75; ma se volete soggiornare nei migliori alberghi (anche se tendono a essere tristemente privi di fascino), se non vi importa quanto spendete per i pasti e vi piace la strana eccitazione del casinò, considerate di spendere da US$120 in su.
Nello Swaziland non c'è mercato nero, il rand sudafricano viene accettato ovunque e ha un tasso di cambio fisso uno a uno con il lilangeni. Non dovreste avere problemi a cambiare le principali valute e in ogni caso i rand sono accettati in tutto il paese. Non c'è bisogno di cambiare i rand se venite dal Sudafrica, anche se nei negozi il resto in spiccioli vi sarà dato in emilangeni. Diverse banche cambiano i travellers' cheque e ci sono anche alcuni sportelli automatici che accettano varie carte di credito (ma non tutte).
La mancia è usuale così come in Sudafrica e solitamente si aggira intorno al 10-15%. La contrattazione non è completamente sconosciuta agli swazi, ma non troverete molte situazioni in cui praticarla.
L'inverno, da giugno ad agosto, è forse il periodo migliore, soprattutto se volete evitare i giorni più caldi. Troverete temperature più fresche (ma di notte addirittura fredde) nelle pianure orientali e un clima più caldo e secco sugli altipiani. Se volete assistere alle due cerimonie culturali più importanti degli Swazi, andate ad agosto o a settembre per la Danza dell'Umhlanga ('del giunco'), oppure tra fine dicembre e inizio gennaio per vedere la cerimonia dell'Incwala ('dei primi frutti').
La cerimonia dell'Incwala (talvolta Ncwala) o dei 'primi frutti' ha luogo nel mese di dicembre o di gennaio ed è la più importante nel calendario swazi. Gruppi di 'bemanti' (uomini istruiti) si dirigono verso il paese, riportando indietro piante, acqua di fiume e spuma prelevata dall'Oceano indiano fino al Royal Kraal a Lobamba. Alla fine della cerimonia il re lascia il suo ritiro, danza davanti alla gente e mangia una zucca, segno che gli swazi possono consumare il raccolto del nuovo anno. Nella cerimonia dell'Umhlanga, che si tiene in agosto o in settembre, invece, giovani donne swazi in età da matrimonio partono da tutto il regno per andare a Lobamba, dove aiuteranno a restaurare la casa della regina madre. La festa è una vetrina di presentazione di potenziali mogli per il re e riunisce la nazione per ricordare alla gente lo stretto rapporto con il re.
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