Lo Swaziland è un piccolo regno senza sbocco sul mare, chiuso da tutti i lati dal Sudafrica, fatta eccezione per circa 100 km di aspro confine con il Mozambico nella parte orientale. Dalla forma approssimativamente rettangolare, lo Swaziland è un po' più grande del Connecticut, ma non altrettanto vasto di paesi minuscoli come Israele o El Salvador. Il paese ospita una varietà sorprendente di zone ecologiche, dalla savana a est alla foresta pluviale a nord-ovest, con aree coperte di finbos, la 'macchia' così famosa in Sudafrica. La zona montagnosa al confine con il Mozambico è secca e aspra, mentre nella parte occidentale vi sono montagne altissime che si sporgono sull'alto veld. Quasi i tre quarti della popolazione trova lavoro nel settore agricolo, la maggior parte dei quali arriva giusto a un livello di sussistenza; il paese tuttavia non è indipendente per quanto riguarda i generi alimentari.
Le risorse naturali dello Swaziland sono estremamente ben amministrate e, nonostante le piccole dimensioni, il paese rivendica alcune delle migliori riserve di caccia e alcuni dei più spettacolari parchi naturali dell'Africa meridionale. L'elefante, il leone e il rinoceronte bianco sono stati reintrodotti dopo che si erano estinti (il rinoceronte è stato assente per 70 anni), e in seguito a qualche sanguinosa battaglia tra i guardaboschi e i bracconieri, la popolazione di rinoceronti, sia neri sia bianchi, oggi non è più seriamente minacciata dal pericolo di estinzione. La riserva di caccia più facilmente raggiungibile è il Mlilwane Wildlife Sanctuary nell'Ezulwini Valley, poco distante dalla capitale, Mbabane, dove con un po' di fortuna potrete vedere anche l'ippopotamo e il coccodrillo. Varie specie di selvaggina si trovano solitamente in tutte le riserve, e il paese vanta centinaia di specie di uccelli che vivono anche in porzioni di macchia relativamente piccole, per cui non dimenticate mai di portare con voi un binocolo. Nella parte orientale del paese, il terreno boscoso subtropicale e le zone paludose possono essere decisamente molto umide. Le foreste a latifoglie, che l'industria del legname sta abbattendo quasi interamente, dominano invece la parte montagnosa occidentale.
Nelle montagne occidentali l'acqua può venire giù a secchi durante l'estate, anche se generalmente le temperature saranno sempre più basse rispetto al basso veld che cuoce letteralmente quando la colonnina di mercurio supera i 40ºC (104ºF). Ottobre è il mese più caldo, la pioggia comincia a cadere all'inizio di dicembre e continua fino ad aprile. Il basso veld tende a presentare climi estremi, con gelate e temperature bassissime in inverno (che cade proprio nei mesi estivi dell'emisfero settentrionale). Il basso veld orientale è subtropicale, infestato di zanzare (attenti alla malaria), umido e afoso, e le temperature possono essere ancora piuttosto calde a metà inverno.
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