Guida Sydney

Storia

Dal momento che l'Australia è una delle terre più antiche, la storia del periodo precedente alla comparsa dell'homo sapiens è piuttosto vaga e confusa. L'unica cosa sicura è che i primi esseri umani arrivarono qui da oltremare, circa 50.000 anni fa, provenienti dal Sud-est asiatico. Queste popolazioni nomadi si diffusero su tutto il continente, seguendo dei percorsi tribali definiti. Nella zona intorno all'attuale Sydney si stanziarono tre tribù principali, i ku-ring-gai, i dharawal e i dharug, che, nonostante avessero in comune alcuni dialetti e alcune tradizioni, possedevano ciascuna la propria lingua, i propri usi e costumi e si muovevano per percorsi diversi che si sovrapponevano molto raramente. Gli indigeni australiani furono i primi a costruire attrezzi appuntiti in pietra levigata, a cremare i loro morti e a incidere e dipingere figure che rappresentavano loro stessi e gli animali. Ancor oggi possiedono una cultura sofisticata che integra religione, storia, diritto, arte e codici di comportamento in cerimonie molto complesse.
L'arrivo della prima flotta britannica nel XVIII secolo pose fine a tutto questo. La struttura sociale egalitaria della popolazione aborigena ostacolò i tentativi di opporsi agli invasori e gli inglesi si rifiutarono di riconoscere i diritti degli aborigeni sul territorio. Gli aborigeni residenti a Sydney furono scacciati con la forza, assassinati dagli invasori o uccisi da malattie a loro sconosciute. La flotta, che approdò presso la Botany Bay nel gennaio del 1788 su suggerimento del capitano Cook, che era stato in Australia nel 1770, portò con sé 759 condannati ai lavori forzati presi dalle sovraffollate prigioni inglesi e diversi militari sotto il comando del capitano Arthur Phillip. Gli inglesi si stabilirono definitivamente a Sydney Cove, a nord della baia, da dove si sviluppò la città di Sydney.
Negli anni seguenti arrivarono altre flotte di inglesi, incuranti del fatto che il nuovo insediamento si trovasse sull'orlo della carestia, situazione, questa, che durò per circa 15 anni. Nell'ultimo decennio del XVIII secolo ci fu un'invasione di militari, i 'Rum Corps': il rum divenne la 'valuta' principale di Sydney che fu governata dai militari più che dai governatori. Nel 1813 gli esploratori si avventurarono sulle Blue Mountains, che erano state inglobate nella città e Sydney fu collegata alle pianure occidentali del New South Wales. Quando, negli anni compresi tra il 1850 e il 1860, a Victoria e a ovest di Sydney venne scoperto l'oro, gran parte della popolazione di Sydney lasciò la città in cerca di fortuna e l'importanza della città diminuì notevolmente.
Il 1° gennaio del 1901 gli stati dell'Australia si riunirono in una federazione: il New South Wales divenne uno stato dell'Australia e Sydney ne divenne la capitale. Nel 1914 l'Australia entrò in guerra a fianco della Gran Bretagna e l'economia attraversò un periodo di grande splendore fino agli anni '20, quando l'Australia fu colpita dalla Grande Depressione: nel 1931 circa un terzo della forza lavoro di Sydney non aveva lavoro. Nel 1932, però, i prezzi della lana aumentarono, l'industria edile della città fiorì e Sydney divenne ancora una volta la città più importante dell'Australia; nello stesso anno venne inaugurato anche l'Harbour Bridge. All'inaugurazione del ponte ci fu un momento di tensione quando un tal de Groot, armato di spada, rubò le luci della ribalta al governatore del New South Wales, Jack Lang, tagliando il nastro inaugurale prima di lui.
Sydney non subì danni particolari durante la seconda guerra mondiale, anche se nel porto vennero catturati molti sub giapponesi. Dopo la guerra, molti immigrati europei giunsero in città e Sydney si sviluppò rapidamente verso ovest. In questo periodo iniziò anche la costruzione del suo edificio più famoso: nel 1957, l'architetto Jorn Utzon vinse la gara di appalto per la costruzione della Sydney Opera House. Nel 1966, quando i lavori di costruzione non erano ancora terminati, Utzon rassegnò le sue dimissioni rifiutandosi di scendere a compromessi riguardo al suo progetto originale. Un altro gruppo di architetti gli subentrò e l'Opera House fu inaugurata nel 1973.
Durante la guerra del Vietnam, Sydney divenne una delle principali mete delle pause di relax dei soldati statunitensi. King's Cross sviluppò una rete di divertimenti 'leggeri' per i soldati in visita (una specialità che la caratterizza ancora oggi). Durante gli anni '70, il New South Wales si oppose alla tendenza nazionale e votò per il Partito Laburista; il premier Neville Wran, che rimase in carica a lungo, fu l'artefice di gran parte del boom edilizio di Sydney. I festeggiamenti per il bicentenario, nel 1988, e il progetto di ricostruzione del Darling Harbour sollevarono il morale della città; oggi l'economia va abbastanza bene, anche se il tasso di disoccupazione rimane piuttosto alto.
Dopo aver ottenuto l'assegnazione dei Giochi Olimpici del 2000, Sydney iniziò a spendere moltissimo denaro in opere di ristrutturazione e abbellimento. Anche se i Giochi furono definiti come i 'migliori della storia' dal leader dell'IOC, Juan Antonio Samaranch, e le successive Olimpiadi dei Disabili furono ben sponsorizzate, il numero di turisti fu ben al di sotto delle stime e le modifiche effettuate alle infrastrutture di Sydney non migliorarono certo le condizioni degli abitanti locali meno abbienti, che non potevano nemmeno permettersi di acquistare un biglietto per una gara di nuoto sincronizzato. Ci vorrà del tempo prima di stabilire se il bilancio della città è in attivo o in passivo; quello che è certo è che la città è riuscita a ottenere delle rotonde e dei sottopassaggi che erano davvero indispensabili oltre a un gran numero di piccoli bar carini dove degustare il vino di cui nessuno sentiva la necessità.
Le polemiche più forti dopo le Olimpiadi, a Sydney come ovunque in Australia, hanno per oggetto la linea durissima adottata dal primo ministro conservatore John Howard contro l'immigrazione. Ne sono un triste esempio, per le pessime condizioni di vita e le frequenti rivolte, i centri di detenzione per coloro che richiedono asilo, sorti nelle zone più sperdute dell'Australia.

Lonely Planet

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