Storia

Storicamente, il territorio della Siria comprendeva anche la Giordania, il Libano e Israele, e si trovava in una posizione decisamente strategica; le città costiere divennero importanti centri commerciali fenici. In seguito, la Siria ebbe un ruolo primario negli imperi babilonese, egiziano, persiano e romano, finché non cadde sotto il giogo ottomano. Dopo la dissoluzione dell'Impero Ottomano, alla fine della prima guerra mondiale, la Siria e il Libano caddero sotto il controllo della Francia. Questa decisione non piacque ai siriani, che nel 1925-6 insorsero: i francesi risposero bombardando Damasco.
Nel 1932 si tennero le prime elezioni parlamentari; nonostante i candidati fossero stati scelti dai francesi, il parlamento rifiutò di adottare la costituzione proposta dalla Francia. Nel 1939 la Turchia ottenne dai francesi la provincia siriana di Alexandretta, evento che acuì il senso di oppressione imperialistica. Nel 1941 la Francia promise l'indipendenza, che però arrivò solo nel 1946.
Il governo democratico non ebbe lunga vita: nel 1954, dopo alcuni golpe, i membri del partito Ba'ath appartenenti all'esercito presero il potere. Il partito Ba'ath fu fondato nel 1940 da un insegnante cristiano e si prefisse fin dall'inizio lo scopo di creare il pan-arabismo, al quale la Siria avrebbe dovuto aderire. Nel 1958, con la fusione con l'Egitto, la Siria divenne la provincia settentrionale della Repubblica Araba Unita, fatto che però non ottenne molti consensi; seguirono quindi diversi tentativi di colpo di stato. Nel 1966 i Ba'aht ripresero il potere, ma i festeggiamenti furono interrotti nel 1967 dalla guerra dei Sei Giorni contro Israele e nel 1970 dalla crisi libanese del Settembre Nero. Il Ministro della Difesa Hafez al-Hassad approfittò così della situazione di disordine e prese il potere.
Dal 1971 sino alla sua morte, Assad, tra repressione e scaltrezza, non cedette mai la presidenza e usò la sua carica per far acquisire alla Siria una posizione di potere nei negoziati volti a definire i termini della pace nel Medio Oriente. Le elezioni del 1998 gli assicurarono per la quinta volta il settennale mandato presidenziale, con il prevedibile risultato plebiscitario del 99,9% dei suffragi. Malgrado la caduta del prezzo del petrolio avesse creato le condizioni per una 'stretta di mano' da un capo all'altro del Medio Oriente, l'astuto sfruttamento da parte di Assad della Guerra del Golfo nei primi anni Novanta diede un forte impulso all'economia siriana. Durante la guerra la Siria si schierò a favore della coalizione anti-irachena, nella speranza di vedersi depennata dalla lista americana dei paesi sostenitori del terrorismo internazionale.
Nel 1997 la Siria fu sì eliminata da una lista stilata dagli americani, ma la lista era quella dei paesi trafficanti di droga; intanto, Assad cercava di stringere legami con la giovane Unione Europea, la Turchia e gli Stati Uniti stessi. I tentativi di diversificare l'economia siriana, basata essenzialmente sul petrolio, in primo luogo con investimenti in favore dell'agricoltura, hanno avuto esito misto. All'inizio del 2000, funzionari del Dipartimento di Stato americano hanno discusso la possibilità di depennare la Siria dalla lista del terrorismo, accettando il fatto, d'intesa con i servizi segreti, che il paese non aveva sostenuto attività terroristiche dal 1986. Il caotico ritiro delle truppe di Israele dal Libano meridionale nel maggio 2000, che aveva avuto luogo sotto il fuoco degli Hezbollah sostenuti dalla Siria, avrebbe probabilmente ritardato nuovi colloqui, nella migliore delle ipotesi. La morte del presidente Assad il mese seguente aggiunse un'altra variabile all'equazione e al futuro del processo di pace in tutto il Medio Oriente. Il figlio di Assad, Bashar, fu pronto ad assumere la presidenza nel giugno del 2000.
In questi due anni di governo, Bashar ha proceduto alla liberazione di centinaia di prigionieri politici (fatti arrestare dal padre), ma nelle carceri ne restano ancora un migliaio.
Nell'estate del 2001 la Siria ha ritirato i 25.000 soldati che presidiavano Beirut. Truppe libanesi, in ogni caso, pattugliano i confini con il Libano. Nell'aprile del 2002, guerriglieri hezbollah hanno cercato di infiltrarsi nelle postazioni dell'esercito israeliano lungo il confine con il Libano, ma sono stati respinti. Fonti internazionali ritengono che Siria e Iran dirigano le azioni degli hezbollah, che a loro volta sostengono i palestinesi. Soltanto pochi giorni prima l'esercito israeliano aveva annunciato che avrebbe rafforzato la propria presenza lungo il confine settentrionale con il Libano, proprio con l'intento di controllare gli attacchi degli hezbollah.
L'8 gennaio 2003, partendo dalla Siria, cinque guerriglieri hanno tentato di infiltrarsi in Israele nella zona di Hamat Ghader nella parte meridionale delle alture del Golan ma sono stati intercettati e si sono ritirati in territorio siriano; hanno risposto al fuoco anche le truppe regolari di Damasco. Da anni non si registravano attacchi lungo la frontiera con la Siria.
La Siria è pressata dall'ostilità politica e simbolica degli USA (mentre gli scambi a livello di intelligence tra i rispettivi servizi segreti e di affari tra i colossi dell'energia di entrambi i paesi procedono indisturbati), e da gruppi integralisti islamici armati. Cresce l'insofferenza della vessata maggioranza sunnita nei confronti della minoranza alawita al potere e si sono riaccese le rivendicazioni autonomistiche dei curdi, che si appoggiano al Partito Democratico Curdo iracheno.
Nel settembre 2004, Colin Powell e Faruq Al Shara si sono incontrati a New York per fare il punto sui rapporti tra gli USA e la Siria e per discutere le gravi difficoltà che caratterizzano l'area medio orientale, problemi nei quali il ruolo giocato da Damasco sembra essere di vitale importanza.
Sul fronte internazionale, gli attriti tra Siria e Israele per il controllo delle alture del Golan e gli aiuti forniti dai siriani a gruppi di estremisti, come gli Hezbollah, continua ad ostacolare le relazioni diplomatiche della Siria con l'Occidente.

Lonely Planet

Siria

Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Siria

Link Sponsorizzati

"Vacanze in Siria con Volagratis"
Confronta i voli per la Siria di oltre 100 compagnie low cost.www.volagratis.it
Inserisci il tuo sito...
© 2009 Lonely Planet Publications Pty Ltd. Tutti i diritti riservati.
Yahoo! ed i suoi partners che forniscono i contenuti della sezione “Yahoo! Viaggi” si impegnano a pubblicare su tale sezione informazioni accurate e complete. Resta chiaro che né Yahoo! né i suoi partners sono in alcun modo responsabili di eventuali danni, perdite economiche, o inconvenienti di qualsiasi tipo in cui siano incorsi gli utenti a causa delle informazioni pubblicate nella suddetta sezione. Prima di intraprendere un viaggio, Ti invitiamo dunque a verificare con le competenti autorità locali ogni informazione rilevante (quale, ad esempio, la necessità di un permesso di soggiorno, la presenza di particolari usi o costumi locali, le vaccinazioni necessarie o le particolari regole igieniche preventive, o ancora la presenza di una rete di trasporto sul territorio)
Copyright © 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni per l'utilizzo del servizio - Domande o suggerimenti? - Proprietà Intellettuale