i viaggiatori italiani e dei restanti paesi UE, così come i visitatori di molti altri paesi, non hanno bisogno di visto per motivi turistici se la permanenza è inferiore ai 90 giorni. All'arrivo occorre esibire il passaporto con validità residua di almeno tre mesi e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio.
Timezone10 ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich220V, 60 Hz
sistema metrico decimale
166.000 visitatori nel 1994, prevalentemente americani, francesi e giapponesi
In Polinesia Francese il costo della vita è alto. Non esistono imposte sul reddito, ma le tasse indirette e quelle doganali sono elevate e dal momento che quasi tutto ciò che si acquista viene importato (ed è quindi soggetto a imposte che possono essere pari al 200% del valore del prodotto) tutto costa caro. È comunque possibile pernottare senza spendere molto, ricorrendo alla sistemazione in camerate nelle città più grandi e alle pension a gestione famigliare nelle altre zone; per quanto riguarda i pasti si può risparmiare mangiando agli snack bar.
Pernottando nei posti più economici, consumando i pasti agli snack-bar, spostandosi con le truck e passando il tempo a fare snorkelling e a esplorare a piedi i siti archeologici e l'interno delle isole, probabilmente riuscirete a sopravvivere con US$80-100 al giorno. Se invece preferite mangiare nei ristoranti, dormire in camere confortevoli, noleggiare un'auto o le attrezzature da sub, partecipare a un'escursione e darvi alla vita notturna questa cifra può facilmente aumentare di tre o quattro volte.
Le banche sono piuttosto avare quando si tratta di cambiare valuta o travellers' cheque e in genere trattengono circa il 5% per ogni transazione, ma sia i tassi di cambio sia le tariffe cambiano da un istituto all'altro. A Tahiti ci sono molti sportelli automatici e anche le altre isole frequentate dai turisti ne hanno almeno uno o due. Nelle zone più turistiche si può usare la Visa o la MasterCard, ma nei motu più piccoli e nei posti più isolati non sono di nessuna utilità.
In Polinesia Francese in genere non esiste la consuetudine della mancia. Non è previsto che i clienti paghino beni e servizi più di quanto viene loro chiesto, ma non è ammesso neanche il contrario: i mercanteggiamenti non sono tollerati in nessuna località del Pacifico e i venditori ritengono vergognoso che un cliente tiri sul prezzo. Con le perle nere e i gioielli costosi tuttavia è ammesso un certo margine di 'sconto'.
I festeggiamenti dell'Heiva i Tahiti si protraggono per tutto il mese di luglio e sono per Tahiti l'equivalente del carnevale brasiliano e la gente viene a frotte per parteciparvi. Questa festa cade nel pieno della stagione più fresca e asciutta (da giugno a ottobre), che forse è la migliore per visitare la Polinesia. Bisogna tenere conto tuttavia dei maraamu, gli alisei che tra giugno e agosto possono portare tempo instabile da sud. Nei mesi compresi tra novembre e la fine di maggio il clima è più caldo e umido. Le vacanze dell'emisfero settentrionale (da Natale all'inizio di gennaio, da fine febbraio all'inizio di marzo, Pasqua, all'inizio di maggio e il lungo periodo estivo di luglio e agosto) sono periodi di grande affollamento nei quali si possono avere non poche difficoltà a trovare posto su un aereo.
La maratona di Moorea ha luogo all'inizio di febbraio. A Point Venus, a Papeete, il 5 marzo si svolge una rievocazione storica dell'arrivo dei primi missionari della London Missionary Society, accompagnata da celebrazioni nelle chiese protestanti di Tahiti e di Moorea. I Tahitiani adorano i concorsi di bellezza e ne organizzano molti (sia maschili sia femminili) per tutto il corso dell'anno fino a culminare con la prestigiosa elezione di Miss Heiva i Tahiti a luglio. L'Heiva i Tahiti dura un mese e comprende musiche, danze, gare sportive e mostre di arte e artigianato, ma il suo momento più bello è l'anniversario della Presa della Bastiglia il 14 luglio. A Tahiti tra la fine di giugno e l'inizio di luglio si svolge un torneo di golf; a Tahaa durante l'ultima settimana di ottobre ha luogo la festa della pesca con le pietre detta Heiva No Te Pahu Nui O Tahaa, mentre a settembre al largo delle coste di Tahiti c'è una gara di surf.
L'evento in occasione del quale tutta la Polinesia Francese si ferma è la gara di canoa detta Hawaiki Nui, una competizione che ha luogo all'inizio di novembre e dura tre giorni: circa 60 squadre composte da sei uomini percorrono 116 km passando per quattro isole e i partecipanti provengono da tutto il territorio polinesiano e anche da altrove. I corpulenti rematori, sovente coperti di tatuaggi tradizionali, partono dall'isola di Huahine e attraversando 44,5 km di mare aperto arrivano a Raiatea; il secondo giorno prevede uno sprint di 20 km nella laguna tra le isole gemelle di Raiatea e Tahaa, mentre il terzo giorno le canoe affrontano la titanica sfida di navigare in mare aperto per 52 km fino all'isola di Bora Bora. All'arrivo i partecipanti vengono accolti dal ritmo dei tamburi e dai festeggiamenti dei loro tifosi, mentre le troupe televisive si fanno largo tra la folla cercando di realizzare i filmati che verranno trasmessi in tutto il territorio durante il notiziario serale. Nel 1994 ha partecipato una squadra tedesca composta da canoisti olimpionici e il loro risultato migliore nel corso della gara è stato un piazzamento al 18° posto nel primo tratto.
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