Guida Polinesia Francese (Tahiti)

Attrazioni

La Polinesia Francese possiede belle spiagge, lagune e mare aperto e la maggior parte dei visitatori viene per praticare attività che hanno a che vedere con l'acqua. Questa regione è un paradiso per i sub, che vengono per vedere la ricca e abbondante fauna marina in tiepide acque incontaminate e per osservare ambienti sottomarini insoliti. I canali e la laguna di Rangiroa, nelle Isole Tuamotu, sono meritatamente famosi tra gli appassionati di immersioni. Chi non ama la profondità può procurarsi maschera e boccaglio e ammirare lo splendido mondo sottomarino senza scendere sotto la superficie dell'acqua.
Tahiti è il posto in cui è nato il surf; i luoghi più frequentati dagli appassionati di questo sport sono Papenoo, Punaauia e Paea. Altre isole, in particolare Huahine e Moorea, offrono ai surfisti onde costanti in acque tiepide, pulite e poco affollate. Nel periodo tra ottobre e marzo arrivano le correnti settentrionali, mentre tra aprile e settembre i venti meridionali spingono su queste coste il forte moto ondoso proveniente dalla regione antartica.
Chi ama camminare e arrampicare avrà di che divertirsi nelle isole montuose e gli appassionati di fuoristrada possono noleggiare un veicolo a Papeete e nelle altre città grandi. Se vi piace l'equitazione potete cavalcare sulle montagne e sugli altipiani di molte isole; nelle Isole Marchesi il cavallo è ancora il principale mezzo di trasporto per la gente del posto. Nelle isole attorno a Tahiti è possibile volare in deltaplano e con il parapendio; a Papeete ci sono club e strutture per chi intende cimentarsi in queste attività.

Tahiti Tahiti

Papeete soffre di un problema di immagine. La capitale della Polinesia Francese è sì una trafficata città portuale con intasamenti del traffico nelle ore di punta e orribili costruzioni in cemento, ma ha anche un bel lungomare con un continuo andirivieni di panfili, traghetti e navi mercantili e un vivace mercato tipico dei mari del sud. Con i suoi caffè, i furgoni che vendono bibite e spuntini e i ristoranti, questa è una bella zona in cui andare a zonzo e godersi l'atmosfera del luogo. Ovunque si scorgono i segni lasciati dalla storia marittima della regione e lo spirito di Cook e di Bougainville è onnipresente lungo la costa di Papeete. Il Marché du Papeete è un posto vivace e pittoresco ed è particolarmente animato la domenica mattina. Si trova subito dietro il lungomare e occupa un intero isolato. Gli edifici originali furono costruiti nel 1847, ma dopo una serie di ampliamenti e ristrutturazioni il complesso fu distrutto durante la seconda guerra mondiale dalle bombe lanciate dagli incrociatori tedeschi. Da allora è stato ricostruito due volte e ora è un'ariosa struttura a due piani; al piano inferiore sono in vendita frutta, verdura, carne e pesce, mentre a quello superiore trovate articoli d'abbigliamento e prodotti artistici e artigianali. Ad alcuni chilometri da Papeete nell'entroterra c'è il famoso Bain Loti (Bagno di Loti): nel romanzo The Marriage of Loti scritto da Pierre Loti nel 1880 l'eroe del libro e la bella Rarahu si conobbero presso questa pozza d'acqua situata in mezzo al verde presso il fiume Fautaua. Questo luogo, segnato da un busto dello scrittore, non è più bucolico come ai tempi di Loti, ma è ancora piacevole ed è uno dei posti preferiti dagli abitanti locali per fare una nuotata. A chi vuole fare passeggiate o arrampicare, il lussureggiante e movimentato entroterra di Tahiti offre innumerevoli possibilità il cui livello di difficoltà spazia dal facile al molto impegnativo. Il paesaggio dell'interno è segnato da alte montagne, delle quali la più elevata è il monte Orohena (2241 m), ma presenta anche altipiani, cascate, tubi di lava e vestigia del passato quali rovine di templi, tiki e i petroglifi di Marae Arahurahu.

Bora Bora Bora Bora

Per molti l'isola di Bora Bora è la più bella della Polinesia Francese e alcuni la ritengono addirittura la più bella del Pacifico per le sue verdi alture vulcaniche, le enormi lagune e la catena di motu (isolotti) che orlano la costa. Questo non significa che sia esente da difetti e purtroppo in alcuni luoghi il paesaggio è deturpato da strutture turistiche non completate, ma ciononostante Bora Bora è forse l'isola che più si avvicina all'idea di paradiso tropicale. I turisti vengono qui per immergersi tra i pesci nelle lagune piene di coralli, esplorare l'entroterra a piedi o in fuoristrada e salire sulle tre imponenti vette dell'isola, lo Hue (619 m), il Pahia (661 m) e l'Otemanu (727 m).

Rangiroa Rangiroa

Rangiroa si trova nell'arcipelago di Tuamotu e per dimensioni è il secondo atollo del mondo dopo quello di Kwajalein, in Micronesia. Misura 75 km per 25 km ed è l'isola più popolosa dell'arcipelago. La sua laguna è praticamente un vasto mare interno e la parte emersa è costituita da una stretta catena di motu sabbiosi che racchiude questa grande distesa d'acqua. Gente di tutto il mondo viene a Rangiroa per fare immersioni subacquee e in seguito alla particolare struttura della laguna l'alternanza delle maree crea potenti correnti dalle quali i sub si lasciano trasportare. All'interno della laguna è presente una grande varietà e abbondanza di pesci. L'allevamento delle perle e la produzione di madreperla sono due attività importanti per l'economia locale.

Hiva Oa Hiva Oa

Hiva Oa un tempo era la capitale amministrativa delle Isole Marchesi, ma ora questo ruolo è passato a Nuku Hiva, a nord. Hiva Oa è comunque rimasta l'isola più importante del gruppo meridionale ed è quella in cui vennero a vivere Paul Gauguin e il poeta/cantante belga Jacques Brel. Atuona, la città principale, ospita ricordi e monumenti di entrambi e il cimitero di Calvaire, dove i due illustri personaggi sono sepolti, è un luogo di pellegrinaggio, soprattutto per gli amanti delle canzoni di Brel. Grazie allo sfondo creato dal Monte Temetiu (1213 m) e dal Monte Feani (1126 m), Atuona offre un colpo d'occhio molto suggestivo; sparsi per il resto dell'isola ci sono molti siti archeologici, petroglifi e giganteschi tiki in pietra.

Fatu Hiva Fatu Hiva

Fatu Hiva è non solo la più remota delle Isole Marchesi ma anche la più piovosa, lussureggiante e tradizionalista. Non ha una pista d'atterraggio e raramente figura tra le mete delle imbarcazioni, ma proprio grazie a ciò consente di vedere un angolo di Polinesia rimasto pressoché immutato nel corso del tempo. Thor Heyerdahl, protagonista delle famose spedizioni del Kon Tiki, trascorse un anno e mezzo a Fatu Hiva, esperienza che gli fornì il materiale per il libro Fatu Hiva, the Return to Nature. Manghi, banani, aranci e limoni proliferano sui pendii dell'isola grazie alle abbondanti piogge e inoltre qui vivono e lavorano alcuni dei migliori artigiani delle Isole Marchesi.

Isole Gambier Isole Gambier

Ben pochi turisti si spingono fino alle remote Isole Gambier, nell'angolo sud-orientale della Polinesia Francese, e in questa zona l'impatto del turismo è praticamente nullo. La prima missione cattolica della Polinesia Francese venne fondata qui nel 1834 e ben presto tutta la popolazione locale venne convertita. Padre Honoré Laval, capo della missione, assunse rapidamente il ruolo di governante dispotico e praticamente da solo riuscì a distruggere completamente la cultura e le usanze indigene; nelle sue memorie narra del piacere che provò nel distruggere i templi e le icone pagane. Al suo arrivo la popolazione era stimata attorno ai 5000 o 6000 abitanti; un censimento condotto 16 anni dopo il suo esilio a Tahiti rivelò che solo 463 indigeni erano sopravvissuti alle crudeltà, alle malattie e all'annichilimento culturale. Le dimensioni e le ricche decorazioni della cattedrale di San Michele, a Mangareva, testimoniano l'ossessione di Laval: la chiesa può contenere ben 2000 fedeli, quattro volte il numero degli abitanti dell'isola! Da queste parti non succede granché ed è probabile che dobbiate fermarvi per una settimana o due, perché la Air Tahiti serve Mangareva soltanto tre volte al mese. Questa è veramente una parte dimenticata del mondo dove potete tranquillamente evitare di portare la carta di credito.

Isole Tubuai (Australi) Isole Tubuai (Australi)

Le Isole Tubuai sono situate lungo il Tropico del Capricorno a sud delle Isole della Società e sono famose per le loro arti (elaborati lavori d'intagli su legno ed enormi tiki in pietra), anche se i missionari sono riusciti a cancellare le tecniche antiche e oggi praticamente nessun artigiano esegue le sue opere secondo i metodi tradizionali. Le Isole Tubuai sono piuttosto varie, ma non possiedono la rigogliosa vegetazione delle Isole della Società situate più a nord; Rapa, l'isola più meridionale, è caratterizzata da caverne di calcare, templi in rovina (marae) e fortezze (pa) poste sulla sommità delle alture.

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Polinesia Francese (Tahiti)

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