Le fasi pi ù antiche della storia di Taiwan hanno lasciato scarse testimonianze archeologiche. I primi abitanti, probabilmente originari di qualche isola del Pacifico, giunsero circa 10.000 anni fa e nel XV secolo inizi ò una migrazione dalla Cina. Nel 1517 i marinai portoghesi raggiunsero Taiwan e la battezzarono Ihla Formosa, ovvero 'isola bella'. Gli olandesi invasero l'isola nel 1624 stabilendo la propria capitale a Tainan e due anni dopo la difesero contro l'invasione spagnola. Nella seconda met à del XVII secolo comparvero sulla scena le dinastie Ming e Manci ù, che scacciarono gli olandesi e si contesero il controllo dell'isola. I Manci ù ebbero la meglio e fecero di Taiwan una contea della provincia di Fujian; ci ò diede inizio a una possente ondata migratoria dalla Cina.
Il Giappone sottrasse Taiwan alla Cina nel 1895 e ne mantenne il possesso fino alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la quale dovette restituirla ai cinesi. Quando nel 1949 i comunisti assunsero il controllo della Cina, il presidente Chiang Kaishek e il suo partito nazionalista, il Kuomintang, si rifugiarono a Taiwan per progettare la riconquista del paese, impresa che ancora oggi continua a essere solo un progetto. Con l'ascesa al potere di Mao, anche un milione e mezzo di cinesi lasciarono il loro paese per trasferirsi a Taiwan. I leader della Cina e della Repubblica Cinese (Taiwan) sostengono entrambi di essere l'autorit à legittima dell'intera Cina, ma la comunit à internazionale (praticamente senza eccezioni) ha scelto la Cina continentale. Nel 1971 il Kuomintang ha perso il proprio seggio di rappresentante della Cina alle Nazioni Unite e nel 1979 gli Stati Uniti hanno smesso di riconoscere la Repubblica.
Chiang Kaishek mor ì nel 1979 e quando gli succedette il figlio Chingkuo gli abitanti di Taiwan cominciarono a temere l'inizio di un governo dinastico e a criticare il sistema monopartitico. Nel 1986 gli oppositori di Chiang Kaishek formarono il Partito Democratico Progressivo e ottennero dei seggi in parlamento. Due anni dopo Chiang mor ì e fu sostituito dal primo presidente originario di Taiwan, Lee Tenghui.
Taiwan è divisa tra chi auspica la riunificazione con la Cina (la linea del Kuomintang) e chi invece vuole ottenere l'indipendenza (il DPP). Nel 1995 i rapporti tra le due Cine, da sempre piuttosto difficili, peggiorarono ulteriormente con la solenne visita di Lee Tenghui negli Stati Uniti, che scaten ò in Cina un accesso di rabbiosa invidia. Con l'intenzione di isolare Taiwan e influenzare il suo elettorato, i cinesi iniziarono delle intense esercitazioni militari vicino alla costa di Taiwan, ma gli Stati Uniti intervennero mandando due navi da guerra per monitorare la situazione. Nonostante le evidenti tensioni, le prime elezioni presidenziali dirette si svolsero senza incidenti e Lee Tenghui ottenne un secondo mandato.
La situazione di Taiwan peggior ò nel settembre 1999, quando un terremoto, il pi ù violento della storia del paese, colp ì l'isola, causando pi ù di 2000 morti e una quantit à spaventosa di macerie. Comunque, anche durante questo periodo di crisi non vennero interrotte le relazioni con la Cina; quest'ultima per ò, provocatoriamente, pretese che tutti i paesi che volevano apportare soccorso a Taiwan chiedessero preventivamente il permesso al governo cinese, cosa che venne rispettata malvolentieri dalle organizzazioni umanitarie e dalle nazioni di tutto il mondo.
L'elezione nel marzo 2000 del presidente Chen Shui-bian, il candidato del Partito Democratico Progressista, che crede nell'indipendenza dell'isola, dimostra che il processo democratico a Taiwan sta rapidamente mutando. Il ribaltamento pone fine a 55 anni di nazionalismo e allarma la Cina, che giudica Taiwan come una provincia ribelle.
Dal gennaio del 2002 anche Taiwan, un giorno dopo l'ingresso della Cina, fa parte dell'Organizzazione mondiale per il commercio.
In agosto il presidente Chen Shui-bian è stato accusato di aver oltraggiato il governo cinese per aver asserito che Taiwan e la Cina sono due stati separati; ottenere l'indipendenza per mezzo di un referendum è per lui uno dei diritti umani fondamentali.
Il Parlamento europeo ha approvato il 5 settembre 2002 una risoluzione che auspica lo smantellamento dei missili cinesi puntati su Taiwan dalla regione costiera sud-orientale.
Frattanto, un segno concreto di riavvicinamento tra i due paesi è avvenuto il 26 gennaio 2003, quando è atterrato all'aeroporto Pudong di Shanghai un Boeing 740-400 della China Airlines decollato da Taiwan. Non accadeva dal 1949. Sono stati effettuati altri quindici viaggi sino al 9 febbraio ma si è trattata per ora di un'iniziativa temporanea. La continuit à di questi voli significherebbe lasciarsi alle spalle gli scali a Macao e Honk Kong, obbligatori per chi viaggia da Taiwan alla Cina.
Per soli 30.000 voti il presidente Chen Shui-bian, del Partito Progressista Democratico, è stato confermato (50,12%) nelle elezioni di marzo 2004, superando Lien Chan (49,88%) del Kuomintang. Il candidato dell'opposizione ha chiesto di invalidare i risultati delle elezioni perch É esse si sono svolte in circostanze sospette. Alla vigilia del voto il presidente e la vicepresidente erano stati lievemente feriti da colpi d'arma da fuoco e ricoverati in ospedale. Le circostanze dell'attentato non sono state chiarite e i due politici coinvolti sono stati accusati di essersi procurati loro stessi le ferite per influenzare il voto; inoltre vi sarebbero stati dei brogli. L'inchiesta ha escluso la macchinazione ma nessun attentatore è stato arrestato.
Sempre a marzo il primo referendum indetto a Taiwan non ha raggiunto il quorum; ha espresso la propria opinione soltanto il 45% degli aventi diritto al voto sulla domanda di rafforzare le misure difensive contro la Cina mentre il secondo quesito chiedeva se si ritenesse necessario intavolare negoziati con la Cina.
Nel 2005, i rapporti diplomatici tra Cina e Taiwan sono ulteriormente peggiorati. Pechino ha dichiarato ufficialmente che dar à luogo ad un intervento militare qualora Taipei proclamasse la sua indipendenza. All'interno della classe politica taiwanese, d'altro canto, continua lo scontro tra i sostenitori del riavvicinamento a Pechino e gli indipendentisti, la cui voce pi ù autorevole è quella del presidente della repubblica Chen Shiu-Bian.
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