i viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, devono essere muniti di visto d'ingresso, che consente una permanenza massima di 30 giorni, estensibile in loco fino a due anni. Il visto può essere richiesto sia prima della partenza oppure si può ottenere direttamente all'arrivo, in aeroporto o ai posti di confine. Ai fini del rilascio occorre presentare, fra gli altri documenti, il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi. Per maggiori informazioni sui tempi, costi e procedure di rilascio dei visti contattate il Consolato onorario del Togo in Italia (tel. 06 881 4568; fax 06 8864 1062; Via San Gimignano 91, 00138 Roma).
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Le tariffe degli alberghi del Togo sono tra le più basse dell'Africa occidentale: dai campeggi dove si spende un dollaro per notte alle suite di alta categoria che costano attorno a US$50, il pernottamento non vi ridurrà certamente alla bancarotta. Anche per mangiare si spende poco, tranne che nei ristoranti più belli. Con un pasto consumato alla bancarella di un venditore ambulante mangerete a volontà spendendo soltanto US$1.
I viaggiatori che vogliono limitare il più possibile le spese dovrebbero riuscire a cavarsela con non più di US$10 al giorno, ma raddoppiando la cifra si evitano tutte le preoccupazioni che derivano dal passare le notti nelle bettole. Aumentando il budget fino a US$50 al giorno non dovrete preoccuparvi di nulla.
I posti migliori per il cambio della valuta sono le banche, ma vicino al confine di Lomé con il Ghana c'è un fiorente mercato nero.
In genere l'epoca migliore per visitare il Togo è la stagione più fresca, ossia quella che va da novembre fino alla fine di febbraio. Il periodo compreso tra marzo e maggio è caratterizzato da un caldo molto intenso, seguito da una stagione delle piogge che dura fino a ottobre. Da dicembre fino a tutto febbraio c'è la stagione secca, ma spesso il cielo è offuscato dalla polvere sollevata dall'harmattan. Anche se da qualche tempo non esiste più un periodo in cui è concentrata l'affluenza dei turisti, nella zona costiera i mesi compresi tra dicembre e marzo sono, per così dire, 'stagione turistica'; in ogni caso anche se c'è più gente che nel resto dell'anno, le folle non rappresentano una grande preoccupazione.
Se vi trovate nel paese durante la seconda settimana di settembre, non perdetevi la festa dei Guin che si svolge a Glidji. A partire da un giovedì, per quattro giorni gli abitanti della città celebrano la ricorrenza con sfilate, danze, bevute e altri rituali sacri e profani. La religione locale è il vudù, quindi potrà capitarvi la bizzarra esperienza di vedere persone che cadono in trance.
Festività pubbliche
1° gennaio - Capodanno
13 gennaio - Festa della Liberazione
24 gennaio - Festa della Vittoria
marzo o aprile - Pasqua, Ras as-Sana, Tabaski
27 aprile - Festa dell'Indipendenza
1° maggio - Festa del Lavoro
maggio o giugno - Ascensione, lunedì di Pentecoste
giugno o luglio - Eid al-Moulid
21 giugno - Giorno dei Martiri
15 agosto - Assunzione
1° novembre - Ognissanti
25 dicembre - Natale
Eid al-Fitr - segna la fine del Ramadan
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