Negli anni passati le spiagge nei dintorni di Lom É erano la principale attrattiva del Togo e ogni anno nella stagione delle vacanze erano meta di migliaia di turisti, prevalentemente europei. Le spiagge sono ancora l ì, ma oggi non sono pi ù cos ì affollate dagli stranieri. Ricordate che in questa zona ci sono forti correnti marine e che alcuni abitanti locali usano le spiagge come gabinetto. La soluzione migliore è prendere un taxi e raggiungere la Robinson's Plage, che è pi ù appartata e riparata e si trova 9 km a est del centro. Per quel che riguarda le piscine, provate quella dell'H ôtel Sarakawa, che è olimpionica ed è la pi ù grande dell'Africa occidentale.
L'escursionismo e il campeggio sono consentiti in tutto il paese, ma stranamente non in tutti i parchi nazionali; prima di visitarli chiedete informazioni in proposito alle guardie. Una zona ottima per le escursioni a piedi è la savana pianeggiante della Fosse aux Lions, situata alle estreme propaggini settentrionali del paese immediatamente a sud di Dapaong.
Prima dei problemi politici che hanno sconvolto il paese negli anni '90 del XX secolo, Lom É era la perla dell'Africa occidentale. Praticamente chiunque compisse un viaggio negli stati di questa regione si fermava in citt à per rilassarsi qualche giorno sulla spiaggia e in inverno molti turisti, soprattutto francesi e tedeschi, venivano a darsi alla bella vita nei suoi alberghi a cinque stelle e nei suoi ottimi ristoranti. Oggigiorno invece la presenza dei viaggiatori è piuttosto ridotta e molti negozi ed esercizi sopravvivono a malapena. Bench É alcuni alberghi riescano ancora a fare buoni affari, la maggior parte delle strutture turistiche è pressoch É deserta. Ultimamente hanno aperto i battenti alcuni economici Internet cafe che offrono una connessione affidabile e fanno di Lom É l'unico posto del Togo con l'accesso pubblico alla rete. In Place de l'Independence vi sono due statue in bronzo dorato raffiguranti il presidente Eyad Éma e la madre, entrambi rimossi durante i disordini del 1991. Il Palais des Congr ès in passato era occupato dalla sede del partito di Eyad Éma. Dietro il palazzo sorge il Museo Nazionale, con una collezione di antichi manufatti, ceramiche e oggetti intagliati nel legno. Se volete scoprire l'aspetto pi ù vivace della personalit à di Lom É, andate in centro al Grand March É, un edificio a tre piani brulicante di gente che vende e che compra. Troverete di tutto, dai moderni prodotti industriali ai cibi, dai tessuti ai prodotti dell'artigianato tradizionale. Il posto migliore per acquistare batik, sculture in legno e articoli in pelle è il tranquillo Village Artisanal, dove si possono osservare gli artigiani al lavoro. Troverete alcune bancarelle di artigianato anche vicino all'H ôtel du Golfe, ma se passate di qua preparatevi a respingere l'assalto dei procacciatori di clienti. Il March É des F Éticheurs, 8 km a ovest del centro, vende un genere di merci decisamente pi ù inquietanti, come pozioni, organi essiccati di animali e altri prodotti usati nella medicina tradizionale. Ormai è diventato un richiamo per turisti e ha perso parte della sua autenticit à, ma merita comunque un'occhiata.
TogovilleIl principale motivo d'interesse di questa localit à situata sulle sponde settentrionali del Lago Togo è dato dalla sua storia. Era qui che gli indigeni venivano ridotti in schiavit ù per essere condotti ad Haiti, diventata il centro del vud ù quando tali pratiche giunsero insieme agli schiavi. In questo luogo, inoltre, il capo Mlapa III firm ò il trattato di pace con l'esploratore tedesco Nachtigal, concedendo alla Germania i diritti commerciali su tutto il Togo. Oggi gli unici posti che possono interessare i viaggiatori sono la casa del capo, la chiesa e l'Artisanal, una cooperativa artistica composta da un gruppo di edifici all'interno dei quali lavorano gli artigiani. Gli articoli prodotti sono per la maggior parte oggetti intagliati nel legno che non sono n É economici n É di buona qualit à, quindi probabilmente li troverete deludenti. La chiesa situata nei pressi presenta alcune belle vetrate policrome e dipinti che raffigurano la terribile morte di famosi martiri africani. L'ultimo spunto d'interesse è la Maison Royal, dove il capo locale vive, tiene la propria corte e parcheggia la sua scintillante Mercedes dorata. Mlapa V Moyennant vi accompagner à nella visita della sua propriet à, che comprende fra l'altro un 'museo' di fotografie che ritraggono suo nonno e il suo trono, ma in cambio si aspetter à un regalo o una somma di denaro. Le acque del Lago Togo, esenti dalla bilharzia, sono ideali per andare in barca a vela, fare windsurf o sci d'acqua; forse potrete convincere qualche pescatore del posto a portarvi con s É nella sua uscita quotidiana per la pesca.
An ÉhoUn viaggio di 45 minuti da Lom É verso est vi condurr à ad An Ého, capitale coloniale del Togo fino al 1920. Oggi la citt à mostra in modo evidente di aver visto tempi migliori, ma pu ò essere interessante girare tra gli edifici rimasti e osservare i pescatori che conducono le loro imbarcazioni e nel tardo pomeriggio rientrano con le reti cariche di pesci. An Ého d à il meglio di s É alla sera, quando l'aria si riempie dei profumi del cibo venduto sulle bancarelle e dei suoni dei musicisti. è l'ideale per guardare l'andirivieni della gente sorseggiando una birra. An Ého si trova 2 km a ovest del confine con il Benin. Il villaggio di Glidji, 4 km a nord, è il luogo in cui la seconda settimana di settembre si svolge uno degli eventi pi ù bizzarri del paese, la festa dei Guin.
Parc National Fazao-MalfacassaLa For êt de Fazao si estende nel Togo centrale sui bei monti Malfacassa ed è una zona di fitta savana con cascate, falesie e alture rocciose. La maggior parte dei visitatori viene qui per osservare gli animali, ma il parco è gestito cos ì male che difficilmente avrete occasione di vedere qualcosa in pi ù che uccelli e scimmie. Con un po' di fortuna comunque riuscirete ad avvistare un'antilope d'acqua, un cefalofo, un ippopotamo, un oribi, un bufalo, un cinghiale, un facocero, una iena, un cercopiteco verde, un babbuino o, se siete davvero fortunati, addirittura un elefante o un leone. Adiacente alla foresta di Fazao c' è la Malfacassa Zone de Chasse, che si presta ottimamente all'escursionismo. Dalla cima delle montagne si vede un mare di colline ondulate che si estendono per chilometri e inoltre qui si hanno maggiori probabilit à di avvistare gli elefanti, specialmente durante la stagione secca. In questo periodo occorre per ò fare attenzione a due cose: i leoni affamati e i cacciatori. Nella stagione delle piogge non si corre il pericolo di farsi sparare addosso, ma avanzare tra il fango pu ò mettere a dura prova la pazienza di chiunque. Il parco di Fazao-Malfacassa si trova circa 330 km a nord di Lom É, da cui si raggiunge in autobus in sette ore.
KaraKara si trova circa 420 km a nord di Lom É, in territorio kaby É, e deve la propria relativa prosperit à al fatto che il presidente Eyad Éma è originario di Pya, un villaggio kaby É non lontano dalla citt à. Grazie ai campanilistici finanziamenti elargiti dal presidente, Kara oggi ospita la sede del partito di Eyad Éma, due fabbriche di birra e una moderna emittente radiofonica, oltre a 48.600 persone che godono dei frutti di questo favoritismo. Fondata in origine dai tedeschi, è un luogo piacevole da visitare, ma di gran lunga pi ù interessante è la zona immediatamente a nord della citt à. Il villaggio di Sarakawa, 25 km a nord-ovest di Kara, non merita un'apposita visita ma, se passate da queste parti, fermatevi a vedere la statua di Eyad Éma che indica con la mano il luogo in cui il suo aereo precipit ò nel 1974. L'iscrizione, accompagnata da un'adeguata espressione del viso, dice: 'Qui hanno cercato di uccidermi'. Cercate di non perdervi la regione del Mont Kaby É, circa 15 km a nord-est di Kara in linea d'aria. è una delle zone pi ù panoramiche del Togo e vi sono anche diversi villaggi dove vengono ancora praticati i lavori artigianali tradizionali. Andate a vedere i mercati di artigianato di Landa e K Étao, gli oggetti di metallo prodotti a Farend É e gli strumenti musicali di Pagouda. Kara e la zona circostante distano circa otto ore di viaggio da Lom É.
Parc National de la K ÉranUn'altra importante meta naturalistica del Togo, seconda soltanto al parco di Fazao-Malfacassa, è il Parc National de la K Éran, circa 530 km a nord di Lom É. Se avete intenzione di visitarlo sappiate per ò che vi servir à non poca pazienza, perch É ci sono molti divieti. I funzionari del parco probabilmente insisteranno perch É vi facciate accompagnare da una guida durante la vostra visita, ma anche cos ì non potrete fermare il veicolo, procedere a velocit à sostenuta o fotografare la strada internazionale a grande scorrimento che attraversa il parco (come se qualcuno potesse essere interessato a farlo). In passato accadeva spesso che le guardie facessero multe del tutto arbitrarie. Se impiegate pi ù di 92 minuti a completare la visita potrebbero pensare che vi siete fermati lungo il percorso, ma se ci mettete di meno vuol dire che avete viaggiato a velocit à troppo alta! Fortunatamente per ò ora i ranger si comportano un po' meglio rispetto a qualche anno fa. A meno che non siate davvero fortunati, non riuscirete a vedere molti animali. Se visitate il parco mentre c' è un incendio del sottobosco, forse scorgerete un antilope o due o qualche scimmia che scappa. Se avete un karma veramente positivo, tenete gli occhi bene aperti per avvistare elefanti, giraffe, ippopotami e vari uccelli quali cicogne, gru e marab ù. I leoni sono piuttosto rari se non del tutto assenti.
Valle dei TambermaIl villaggio di Kand É, circa 30 km a sud di K Éran lungo la strada internazionale, segna il margine settentrionale del tratto pi ù panoramico della carrozzabile e, soprattutto, è il punto di partenza per visitare la valle popolata dai tamberma, che si estende una trentina di chilometri a est. I viaggiatori che non dispongono di un proprio mezzo di trasporto di solito coprono a piedi le strade sterrate che conducono ai villaggi; tale soluzione non solo è pi ù interessante, ma in genere induce gli abitanti a riservare un'accoglienza pi ù calorosa. La tipica casa dei tamberma, detta 'tata', è composta da una serie di torri collegate l'una all'altra da uno spesso muro con un'unica porta che d à sull'esterno. Nei tempi antichi tale struttura fortificata serviva a respingere le invasioni delle trib ù vicine e, alla fine del XIX secolo, dei tedeschi. All'interno c' è una grande terrazza sollevata fatta di tronchi coperti d'argilla; qui gli abitanti della casa cucinano, fanno essiccare il miglio e il mais e trascorrono gran parte del loro tempo libero. Le torri, che hanno forma di cono, servono a immagazzinare i cereali, mentre le altre stanze fungono da camera da letto e da bagno; una di esse viene usata per cucinare durante la stagione delle piogge. Anche gli animali vengono tenuti al piano terra, al riparo dalla pioggia. Le case sono fatte di argilla, legno e paglia e rimangono abbastanza fresche per tutto il giorno, diversamente dalle moderne abitazioni di calcestruzzo erette nei villaggi meno tradizionali. I tamberma di solito indossano abiti molto succinti e si infastidiscono quando i turisti li fissano, ma se manterrete un atteggiamento discreto pu ò darsi che qualcuno vi inviti nella sua casa. L'interno è molto buio: c' è soltanto luce a sufficienza per non cozzare contro le pareti e gli oggetti. Notate i teschi di animali che fungono da feticci appesi alle pareti e al soffitto e il minuscolo altare usato per i sacrifici.
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