I collegamenti aerei sono probabilmente il metodo migliore per spostarsi da un'isola all'altra, a meno che non si disponga di un proprio yacht. Numerosi traghetti operano per i collegamenti interni tra i principali arcipelaghi, ma il numero di cabine a bordo è limitato e il viaggio costa pertanto di più rispetto alle tariffe aeree. Se intendete viaggiare con un passaggio ponte, dovete sapere che l'ambiente interno è ristretto e mal ventilato, mentre all'esterno è umido e freddo. Uno dei traghetti è noto per questo con il soprannome di "Orange Vomit".
Sulle isole più grandi, è presente una fitta rete di linee di trasporti pubblici e di taxi, che si riconoscono per la lettera 'T' sulla targa di immatricolazione. Su qualsiasi delle isole abitate, è possibile anche affittare un cavallo (che deve essere domato, dal momento che sono consegnati senza briglie e sella e quindi occorre essere davvero capaci di cavalcare senza sella), ma l'automobile è sicuramente la scelta più sicura. Gli autonoleggi sono facilmente reperibili sul territorio.
La maggior parte dei visitatori giungono a Tonga all'Aeroporto Internazionale di Fua'amotu, circa 15 km in autobus a sud-est del centro di Nuku'alofa (alcuni voli atterrano anche all'Aeroporto Internazionale di Lupepapau'u, sull'isola di Vava'u). Per chi proviene da Nuova Zelanda, Australia, Isole Fiji, Samoa, Hawaii e Los Angeles, il collegamento aereo per Tonga è diretto. Per chi proviene invece da altre parti del mondo è necessario fare scalo in una di queste località. Auckland (Nuova Zelanda) e Nadi/Suva (Isole Fiji) sono gli aeroporti meglio serviti. Chi intende giungere con il proprio yacht, i principali punti di sbarco sono Nuku'alofa (Tongatapu), Neiafu (Vava'u), Pangai e Lifuka (Ha'apai), Felehau (Niuatoputapu) e Futu (Niuafo'ou). La tassa di imbarco è di T$25.
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