I viaggiatori di nazionalità italiana, così come i visitatori provenienti da molti altri paesi, possono fare ingresso in Turchia e soggiornarvi fino a tre mesi esibendo semplicemente il passaporto in corso di validità (in base a un accordo con la Turchia gli italiani non sono più soggetti al pagamento di €10 al momento dell'arrivo). Ricordiamo che la carta d'identità valida per l'espatrio viene accettata in Turchia, tuttavia alla partenza dall'Italia potrebbero crearvi dei problemi, soprattutto se viaggiate in modo indipendente, quindi per maggior sicurezza ribadiamo di partire con il passaporto.
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In Turchia non spenderete molto: viaggiando sempre in autobus e in treno, dormendo in pensione e consumando un solo pasto al giorno al ristorante, possono bastare US$15 al giorno. Se preferite autobus più comodi, alberghi da una o due stelle, anche mangiando quasi sempre al ristorante, non dovreste spendere più di US$20-45 al giorno. Pernottando in alberghi a tre o quattro stelle, mangiando sempre al ristorante e prendendo qualche volo interno, la spesa giornaliera dovrebbe aggirarsi intorno a US$45-US$75.
Nei ristoranti più economici si lasciano in genere alcune monetine sul piatto della ricevuta, nei locali più eleganti, invece, si lascia una mancia più consistente, di solito il 10-15%, m non è sicuro che vada allo staff, quindi dategliela direttamente. Negli hotel più eleganti, i portieri si aspettano di solito il 3% del prezzo della camera; con i tassisti si arrotonda il prezzo della corsa. Anche in altre situazioni, per esempio a un guardiano di un sito archeologico se è particolarmente gentile, si lascia la mancia, che inizialmente viene rifiutata per buona creanza; insistete un paio di volte e se la persona in questione continua a non accettare, allora significa veramente che non intende prenderla. Contrattare il prezzo è la prassi: non dimenticatelo soprattutto quando comprate souvenir! Negli alberghi si può tentare di accordarsi sul costo durante la bassa stagione o quando si tratta di soggiorni lunghi.
I periodi più indicati sono la primavera (da aprile a giugno) e l'autunno (da settembre a novembre), stagioni in cui, sia sulle coste dell'Egeo sia a Istanbul, il clima è perfetto. In piena estate nelle località turistiche della costa fa veramente caldo, ma potete risolvere il problema con una bella siesta pomeridiana, come fanno molti turchi. Da fine ottobre a inizio aprile le spiagge sono deserte e non si fa il bagno. Da maggio a ottobre piove poco, tranne che sulla costa del Mar Nero. A metà maggio inizia la piaga delle zanzare. Per la Turchia orientale sono più indicati i tre o quattro mesi estivi, anche perché d'inverno alcune strade sono bloccate dalla neve.
Le date delle feste religiose sono regolate dal calendario lunare e le autorità musulmane le comunicano al popolo ogni pochi anni. Solo due feste religiose sono considerate festività pubbliche: il Seker Bayrami (tre giorni alla fine del Ramadan - i trenta giorni durante i quali il buon musulmano non deve ingerire nulla dall'alba al tramonto) e il Kurban Bayrami, tra marzo e aprile, che commemora il sacrificio di Isacco sul Monte Moria. In onore dell'intervento divino che permise ad Abramo di sacrificare un ariete anziché il figlio Isacco, i turchi che se lo possono permettere comprano una pecora, se la portano a casa e la sgozzano subito dopo la preghiera dell'alba. Segue un gran banchetto con parenti e amici. Non fatevi cogliere impreparati dal Kurban Bayrami: le banche chiudono per una settimana, i treni e gli autobus sono strapieni e trovare una stanza d'albergo può essere un'impresa ardua.
Tra le feste non religiose ricordiamo: il combattimento di cammelli, che si tiene a metà gennaio a Selçuk, un villaggio a sud di Smirne; il Giorno della Sovranità Nazionale, il 23 aprile, in cui si commemora la prima seduta del parlamento del 1920. D'estate ci sono poi feste d'ogni tipo: a inizio giugno si svolgono a Sarayiçi, nei pressi di Edirne, incontri di lotta, con lottatori tutti unti che si affrontano nel fango; il Kafkasör Festival, vicino ad Artvin, nella Turchia nord-orientale, durante la terza settimana di giugno; il Festival Internazionale delle Arti di Istanbul (da fine giugno a metà luglio); il Festival di Musica e Folklore di Bursa a metà luglio e la Fiera del Cocomero a Diyarbakir nella seconda metà di settembre. Tutto il paese si blocca per un minuto alle 9.05 del 10 novembre per commemorare la morte di Atatürk, avvenuta nel 1938.
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