Attrazioni

È possibile fare trekking sulle montagne del Kopet Dag, sebbene gran parte della catena sia proibita poiché costituisce un delicato confine con l'Iran. Il modo più sicuro per procedere è assumere una guida tramite un'agenzia affidabile. Portate il vostro equipaggiamento dato che l'attrezzatura è difficile da trovare. Il miglior periodo per il trekking è tra giugno e settembre, ma siate preparati per il brutto tempo in qualsiasi stagione. Alcune delle agenzie che organizzano escursioni possono anche organizzarne a cavallo o su un cammello. Se vi attira dondolare su un cammello attraverso il deserto del Karakum o vi piacerebbe galoppare sulla sabbia su uno dei celebri cavalli Akhal-Teke, cosa state aspettando?

Ashghabat Ashghabat

Ashghabat non è dove il mondo finisce, ma si ha la sensazione che non ne sia lontana più di una fermata d'autobus. Ha quel tipico aspetto di città spazzata dalla polvere e con le finestre sbattute dal vento, e in un pomeriggio torrido tutto ciò che manca sono avvoltoi che volteggiano nel cielo blu che arde. Venendo meno all'immagine evocativa del suo nome, questa 'Città dell'amore' non sembra entusiasmare molto nessuno. Per quanto riguarda Mosca è lontana dalla vista e dai pensieri, e da parte loro i Turkmeni sono tradizionalmente disinteressati alle città. Non è d'aiuto neppure il fatto che nel 1948 un terremoto spazzò via Ashghabat dalla faccia della terra: 110.000 persone morirono e per cinque anni l'area fu chiusa ai forestieri mentre le salme venivano recuperate e le macerie rimosse. Di conseguenza, non ci sono monumenti particolarmente adatti alle foto od ombreggiate case sugli alberi da cui osservare il mondo andare avanti, e i viaggiatori devono impegnarsi molto per rendere la città degna di una permanenza. La sua parte migliore è decisamente l'immenso bazaar domenicale di Tolkuchka, che attira migliaia di coloratissimi personaggi degni di Cecil B. de Mille. Si estende per acri di deserto ai margini della città, ed è costituito da recinti per capre e cammelli, viali di donne vestite di rosso accovacciate davanti a gioielli in argento e gruppi di carri dai quali gli Uzbeki vendono qualsiasi cosa, dai pistacchi alle parti d'auto. Il bazaar è un buon posto per acquistare i tradizionali tappeti turkmeni rosso scuro. Se non ne avete abbastanza, c'è un museo del tappeto che, tra le altre cose, include il tappeto tessuto a mano più grande del mondo. I resti delle scomparse antiche città di Nisa e Anau si trovano appena fuori Ashghabat, ma non c'è molto da vedere, a meno che non siate archeologi, storici o non abbiate una fervida immaginazione. Firuza, la vecchia riserva di caccia della famiglia reale persiana, oggi è un famoso rifugio di montagna per coloro che cercano riparo dal calore delle pianure. L'insediamento è infilato in una gola 30 chilometri a sud-ovest di Ashghabat ed è il più vicino che i viaggiatori indipendenti possano raggiungere esplorando le montagne del Kopet Dag, che formano il confine tra il Turkmenistan e l'Iran. Seppellito a 60 metri sottoterra tra gli accessibili bassi pendii delle montagne del Kopet Dag c'è un lago termale d'acqua calda, conosciuto come 'Il padre dei laghi', dove potete fare una nuotata nell'acqua a 36°C, se non vi da fastidio sentire l'odore di uova marce quando riaffiorate in superficie.

Konye-Urgench Konye-Urgench

L'antico stato del Khorezm, che racchiudeva l'intera area del delta dell'Amu-Darya nel nord del Turkmenistan e nell'Uzbekistan occidentale, raggiungeva il suo massimo splendore a Konye-Urgench (Vecchia Urgench). Per un breve periodo nel XIII secolo Konye-Urgench fu il cuore dell'Islam, finché il suo signore non si oppose a Gengis Khan e la città divenne l'obiettivo della furia mongola. Vecchia Urgench riacquistò la sua passata gloria solo per essere nuovamente rasa al suolo da Tamerlano nel tardo XIV secolo. Non si risollevò una seconda volta, ragion per cui la moderna Konye-Urgench è un posto abbastanza monotono; ciononostante una manciata di costruzioni antiche la rendono degna di essere visitata. Le migliori includono la serie di monumenti attorno al mausoleo di Najm-ed-din Kubra, il mausoleo di Torebeg Khanym ed il minareto di Kutlug Temir alto 67 metri (il più elevato dell'Asia centrale). Konye-Urgench si trova a 480 chilometri a nord di Ashghabat. I treni uniscono Ashghabat a Dashkhovuz, da dove gli autobus periodicamente compiono il tragitto di 100 chilometri fino a Konye-Urgench.

Merv Merv

Merv, un tempo una delle più grandi città dell'Asia centrale, è il sogno di ogni archeologo ed ha spinto gli scritori di viaggi a fantasticare per pagine e pagine sulla vita e la morte delle civiltà, ma per il visitatore comune può rivelarsi una delusione. L'area racchiude i resti di non meno di cinque città cintate risalenti a differenti periodi, ma non aspettatevi un museo all'aperto di architettura antica. Ciò che vedrete è un paesaggio brullo segnato da fossati e canali, dove pascolano cammelli e punteggiato qua e là da una collinetta fortificata o una malandata costruzione in mattoni di sabbia. Le origini di Merv sono avvolte nella congettura e nel romanzo (una leggenda racconta che fu fondata da Zoroastro) ma sicuramente questa oasi fu un'area di sosta lungo la via della seta e raggiunse il suo maggiore splendore nell'XI e nel XII secolo, quando i Seljuq ne fecero la loro capitale. Mantiene una certa aria malinconica, e il mausoleo del sultano Sanjar è imponente per dimensioni e solidità. Merv è a poca distanza d'auto ad est di Mary e a sette ore in treno ad est di Ashghabat.

Turkmenbashi Turkmenbashi

La città portuale di Turkmenbashi è racchiusa da un arco di montagne che si affacciano sul blu turchese del Mar Caspio. La circostante spiaggia, deserta e piena di buche, sembra composta di polvere grigia cosparsa di sale piuttosto che di sabbia e ricorda di più un filmato lunare della NASA. Turkmenbashi è l'unico porto dell'Asia centrale ed il solo collegamento via mare alla Russia europea. È stata variamente descritta come misera, triste e un desolato cumulo di polvere, ma pur essendo sicuramente calda e polverosa, è anche quieta e attraente in quell'indolente maniera tipicamente mediterranea. Se potete sopportare un po' di sporcizia e non avete troppe pretese riguardo al cibo, allora questo porto dagli edifici bassi color pastello è un luogo rilassante per riposarsi un giorno o due, e ci sono escursioni nelle montagne circostanti che offrono dei bei panorami della città. Ashghabat è a 12 ore di treno a sud-est.

Riserva naturale del deserto di Repetek Riserva naturale del deserto di Repetek

Con temperature registrate di oltre 50°C e la superficie della sabbia che sfrigola all'incredibile temperatura di 70°C, non vi aspettereste mai che il deserto del Karakum sia abitato da simpatiche creature, ma gli animali che chiamano casa queste ondulate creste di sabbia sono una famiglia particolarmente repellente. Tra le oltre mille specie indigene di insetti, ragni, rettili e roditori ci sono cobra color bronzo, grandi scorpioni neri, tarantole e varani dall'aspetto preistorico che raggiungono oltre un metro e mezzo di lunghezza pur fornendo prestazioni preoccupantemente buone nei 100 metri piani. Tutte queste amabili creature sono oggetto di studi al Centro Ricerche del Deserto di Repetek, che è composto da un centro per i visitatori, un museo ed un erbario. Le visite possono essere organizzate con gli operatori turistici di Charjou, nel Turkmenistan centro-orientale a 70 chilometri a nord della riserva.

Gaurdak Gaurdak

Gaurdak si trova nella punta estrema del Turkmenistan orientale, stretta tra l'Amu-Darya e l'Uzbekistan. Il paesaggio montano di questa regione è sinistramente bello, e racchiude interessanti gole, cascate e complessi di caverne. La riserva naturale del Kugitang, a ridosso del confine con l'Uzbekistan, è un centro di ricerche geologiche, il cui pezzo forte è un altipiano roccioso con impresse centinaia di impronte di dinosauro. Si ritiene che 150 milioni di anni fa, nel periodo giurassico, l'altipiano fosse il letto di una laguna che si prosciugò lasciando l'umida sabbia con le impronte ad essiccarsi al sole. Charjou, nel Turkmenistan centro-orientale, è l'unico posto da cui potete volare a Gaurdak.

Lonely Planet

Turkmenistan

Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Turkmenistan

© 2009 Lonely Planet Publications Pty Ltd. Tutti i diritti riservati.
Yahoo! ed i suoi partners che forniscono i contenuti della sezione “Yahoo! Viaggi” si impegnano a pubblicare su tale sezione informazioni accurate e complete. Resta chiaro che né Yahoo! né i suoi partners sono in alcun modo responsabili di eventuali danni, perdite economiche, o inconvenienti di qualsiasi tipo in cui siano incorsi gli utenti a causa delle informazioni pubblicate nella suddetta sezione. Prima di intraprendere un viaggio, Ti invitiamo dunque a verificare con le competenti autorità locali ogni informazione rilevante (quale, ad esempio, la necessità di un permesso di soggiorno, la presenza di particolari usi o costumi locali, le vaccinazioni necessarie o le particolari regole igieniche preventive, o ancora la presenza di una rete di trasporto sul territorio)
Copyright © 2009 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni per l'utilizzo del servizio - Domande o suggerimenti? - Proprietà Intellettuale