I cittadini italiani che visitano l'Uruguay per turismo non necessitano di visto per una permanenza nel paese fino a 90 giorni. Sarà sufficiente esibire il passaporto in corso di validità.
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In Uruguay si spende un po' meno che in Argentina, specialmente per quanto riguarda il pernottamento e i trasporti. Chi vuole risparmiare può cavarsela con US$15 al giorno, mentre chi preferisce sistemazioni un po' più confortevoli e pasti più abbondanti deve calcolare circa US$30 al giorno.
Gli uffici di cambio di Montevideo, Colonia e delle località balneari sull'Atlantico cambiano i dollari americani sotto forma sia di contante sia di travellers' cheque (per questi ultimi il tasso è lievemente più basso oppure viene fatta pagare una modesta commissione). Nell'interno, invece, ci si può rivolgere solo alle banche. Gli alberghi, i ristoranti e i negozi più belli accettano le carte di credito, mentre gli sportelli automatici rifiutano quelle nordamericane ed europee. Non esiste mercato nero.
Nei ristoranti è consuetudine lasciare una mancia pari circa al 10% del conto. I conducenti dei taxi non si aspettano la mancia, ma per comodità potete arrotondare la tariffa.
Poiché le mete principali dell'Uruguay sono le spiagge, la maggior parte dei visitatori si reca nel paese in estate. Lungo il 'litoral' in estate il caldo è soffocante, ma sulle alture dell'interno il clima è più fresco, specialmente di notte.
La festa che gode di maggiore popolarità è il Carnevale, che ha luogo il lunedì e il martedì precedenti il Mercoledì delle Ceneri. In questo periodo Montevideo si prende una vacanza dalla sua fama di città seria e posata e i suoi abitanti si mascherano e festeggiano per le vie al ritmo dei tamburi. Durante la Settimana Santa (Pasqua) o Semana Criolla si domano cavalli, si fanno rodei e si preparano asados (grigliate di carne), tutto al suono della musica tradizionale.
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