Le Isole Vergini Americane hanno un patrimonio culturale variegato. Non c'è traccia dell'orginario popolo indios; gli abitanti dell'isola discendono per la maggior parte da schiavi o da proprietari di schiavi. Il patrimonio europeo viene principalmente dai danesi, che dominarono le isole per oltre 250 anni, e in misura minore dai proprietari terrieri inglesi e olandesi. La presenza francese iniziò con gli ugonotti in fuga dalla Francia cattolica verso la metà del XIX secolo e con i francesi che arrivarono quando St Croix era sotto il loro controllo. Da qui è nata una comunità di persone chiamate frenchies, che vive a Frenchtown, a ovest di Charlotte Amalie. Più recente è l'arrivo di esuli americani ed europei e di immigrati portoricani. Oggi la cultura dominante che le raggruppa tutte è senza dubbio quella americana, come risultato di 80 anni di interesse strategico e commerciale.
L'inglese è la lingua ufficiale su tutte le isole ma presenta influenze creole. Gli immigrati portoricani parlano spagnolo, mentre alcuni frenchies parlano ancora francese. Tra gli abitanti di origine africana è radicata la credenza nel mondo degli spiriti: i fantasmi (jumbis) vengono ritenuti responsabili delle cose brutte o belle che accadono sull'isola. Le storie di fantasmi hanno costituito un elemento fondamentale della cultura degli schiavi, sia come divertimento da brivido nelle notti di luna piena sia come insegnamento per i bambini. Le storie di Bru Nansi, un astuto uomo ragno capace di superare le situazioni più difficili, arrivarono nei Caraibi dall'Africa occidentale. La tradizione di raccontare storie continua tutt'oggi anche se solo in particolari contesti quali riunioni di comunità e feste locali.
Gli abitanti delle Isole Vergini sono patiti del ritmo. Le fungi band locali suonano strumenti "a grattugia " quali zucche vuote e assi da bucato e cantano canzoni che spesso trattano temi sociali e politici. La musica del momento è il 'mix,' un insieme scatenato di calypso, reggae e hip-hop, che sentirete provenire a tutto volume dalle autoradio della gente del posto. Le band di percussionisti stanno vivendo una fase di revival. Il retaggio europeo dell'isola è chiaramente rappresentato dai balli a quadriglia, più animati, alla francese, a St Croix e più composti, alla prussiana, a St Thomas.
Il precursore degli impressionisti, Camille Pissarro, è nato a St Thomas nel 1830. Nonostante abbia vissuto quasi tutta la sua vita a Parigi viene ricordato con affetto come nativo dell'isola. La casa in cui è nato, Dronningens Gade, è aperta al pubblico ma non offre molto da vedere. Ultimamente il fulcro artistico delle Isole Vergini è il Tillet Gardens Arts Center, un complesso di studi, aule e gallerie situato in un grazioso scenario a nord-est di Charlotte Amalie. Sull'isola di St Croix esiste anche una comunità di intagliatori di legno che lavorano il mogano e altri tipi di legname della foresta pluviale.
La gentilezza è una caratteristica delle isole Vergini. I suoi abitanti dicono buongiorno e buonasera quasi fosse un tic e consigliamo di fare altrettanto. Forse per compensare l'aumento della delinquenza, quasi tutti gli abitanti sono estremamente cordiali e disponibili.
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