Qualunque cosa vogliate fare in America, dal bungee jumping alla mongolfiera, troverete sempre un posto in cui farlo e qualcuno che lo faccia con voi. E ovviamente ogni attività è più grande, più veloce, più ardua, più divertente e in genere migliore, che in ogni altro posto al mondo.
Prendete il surf, per esempio. Forse non l'hanno inventato alle Hawaii, ma Oahu ne è sicuramente la patria spirituale; le leggendarie onde invernali di Waimea, di Sunset Beach e del Banzai Pipeline sono una delle esperienze più entusiasmanti che si possano fare. Ci sono ottimi luoghi in cui fare surf: Malibù, Rincon, Trestles e Mavericks sono solo i più famosi. Altri sport d'acqua che gli americani prediligono sono la vela, il windsurf, il kayak e il pericoloso e frastornante jetski.
Sulle Montagne Rocciose, in particolare in Colorado, ci sono le località più famose per lo sci. Se evitate Aspen, Vail, Jackson Hole e Big Sky, trovate impianti di risalita a prezzi più convenienti e piste altrettanto belle. Il Lake Tahoe, sulla Sierra Nevada, è una stazione sciistica d'inverno e una località ideale per sport acquatici d'estate. In altri stati ci sono ottime possibilità di praticare cross-county. Negli ultimi anni lo snowboard ha rivoluzionato la tradizione degli sport sulla neve.
Gli USA sono il paese più industrializzato del mondo, ma anche uno di quelli che offrono le migliori possibilità di escursioni a piedi, fra prati alpini della High Sierra o sentieri nella foresta degli Appalachi. I sentieri sono di norma ben tenuti, ben segnalati e ben controllati. Ma non è difficile perdersi se ci si inoltra nel bosco, dove potreste trovarvi in compagnia di inquietanti rumori e di un immenso cielo nero.
Alpinismo e climbing si praticano soprattutto nella Sierra Nevada e sulle Montagne Rocciose. El Captain e Half Dome sono luoghi leggendari per le scalate, sulle pareti granitiche dello Yosemite National Park. La cima più alta dei 48 stati continentali è il Mount Whitney (4350 m), che si trova in California all'interno del Sequoia and Kings Canyon National Park.
I ciclisti non si facciano scoraggiare dal primato incontrastato delle automobili; sono molte le città in cui i diritti dei ciclisti vengono rispettati e non è raro vederli mentre si godono il paesaggio proprio quando gli automobilisti soffrono nelle loro scatole di lamiera. Noleggiare biciclette, anche di buona qualità, è piuttosto facile in tutti gli USA, e normalmente nello stesso posto vi possono anche dare informazioni su quali strade seguire. Le mountain bike hanno negli USA una lunga e gloriosa storia, soprattutto in California dove sono state inventate.
Se vi rimane ancora un po' di energia, provate ad andare a cavallo al Central Park di New York, o a fare rafting nel Fiume Snake in Idaho, o ancora a esplorare le grotte delle belle Carlsbad Caverns in New Mexico.
Nessun'altra città è così presuntuosa da definirsi 'capitale del mondo', ma in fondo a nessun altra si confà tale titolo. New York è un denso ammasso di varia umanità - sette milioni di persone negli 800 kmq di Manhattan, soltanto una parte dell'enorme agglomerato urbano. Forse proprio perchÉ vivono uno addosso all'altro, i Newyorkesi sono persone speciali. è difficile stabilire con esattezza che cosa fa vibrare la città, ma è sicuramente l'iperattivismo che richiama così tante persone. Essendo una città così radicata nell'inconscio collettivo, non è possibile consigliare di visitare questo o quel posto: ovunque andiate, avrete la sensazione di esserci già stati. Per il loro valore simbolico, non potete tralasciare la Statua della Libertà, l'Empire State Building, il Central Park e Times Square. Il Metropolitan Museum of Art è uno dei musei più importanti del mondo, il Museum of Modern Art viene subito dopo. Librerie, cibo e ristoranti, cinema e teatri, shopping, gente: non importa che cosa fate o dove andate, essere a New York è comunque un'esperienza unica.
San FranciscoSan Francisco piace anche a chi detesta gli USA. Ha quella malizia e quella grazia completamente assenti a New York o a Los Angeles; ha quell'atmosfera chic unita alle più trasgressive innovazioni, che la rendono unica. è la patria dei movimenti alternativi: la Beat Generation, i figli dei fiori, le proteste studentesche e l'orgoglio gay sono nati e cresciuti a San Francisco. è una delle città più belle degli USA, con quelle viste mozzafiato offerte dalle ripide strade, con il panorama sulla Baia e sui ponti. è un mosaico, un coloratissimo mosaico, le cui tessere sono il quartiere latino-americano di Mission, quello gay di Castro, l'animata Chinatown, il vitale SoMa, l'hippie Haight Ashbury, e l'italiana North Beach. Il Fisherman's Wharf è la parte più turisticamente kitsch, da qui si parte per Alcatraz, mentre in Union Square si fa shopping di classe.
Los AngelesForse Los Angeles è un prodotto della sua stessa immaginazione. Nessuna città si studia e si compiace così tanto, nei film, nelle riviste patinate, nei programmi televisivi. Los Angeles è un mostro che non si lascia girare facilmente, è tutto un groviglio di autostrade e di infiniti sobborghi, nel quale chiunque non possieda un'automobile è considerato un menomato mentale. Questa è la città in cui è stato ideato, prodotto e impacchettato l'American Dream, e se non siete pronti ad accettarlo in toto, Los Angeles vi sembrerà zozza, irritante, pericolosa o semplicemente insignificante. Se volete calpestare le orme delle stelle e respirare l'aria magica del mondo dei divi, questo è il posto giusto. Gli chef sono dei semidei, e i vari nessuno si fanno pubblicità su cartelloni luccicanti. Tutto si ricollega al successo e alla celebrità: percorrete Rodeo Drive, camminate lungo Sunset Strip o in Hollywood Boulevard, mettetevi in mostra a Melrose o a Venice Beach, ammirate le ragazze a Malibu o andate a sbirciare dietro ai recinti delle villone di Beverly Hills. In nessun altro posto i parchi a tema li fanno bene come a Los Angeles: Disneyland è il capostipite di tutti, la sede degli Universal Studios è ormai un parco divertimenti. Se non ne potete più di sfarzo ostentato, immergetevi nella vita reale di Little Tokyo, di El Pueblo de Los Angeles o degli Huntington Gardens di Pasadena.
MiamiVecchi grassoni in bermuda, accoltellamenti per la strada, intrighi cubani, trafficanti di droga, scarpe di tela indossate senza calze, onnipresenza di rosa e di fucsia - Miami non è niente di tutto questo. Nel disperato tentativo di ridarsi un'identità, Miami (in particolare South Beach) si è autodichiarata il 'posto più fantastico degli USA'. A riprova di ciò, si vantano del Deco District, il quartiere tutto case pastello restaurato di recente con una bella atmosfera, pieno di proposte artistiche e culturali, una sorta di alternativa a New York, ma sotto il sole. Ovviamente c'è Miami Beach, una splendida striscia di sabbia bianca lambita da acqua cristallina. Il centro nevralgico di questo neo-ritrovato protagonismo è Ocean Drive, racchiuso tra la spiaggia più ambita e una lunga serie di bar e caffè. Questo era il quartiere di Gianni Versace, e qui continuano ad aggirarsi sconsolati i suoi accoliti, che cercano conforto in un piatto di insalata. A Miami ci sono, inoltre, la più bella piscina del mondo, la Venetian Pool, uno degli zoo più belli del mondo e gruppi di vecchi cubani che giocano a domino nel Máximo Gómez Park. L'Holocaust Memorial, in netto contrasto con la frivolezza edonistica della città, è sicuramente il parco commemorativo di più alto livello che vi capiterà di vedere.
New OrleansSe New York vi mette tensione, New Orleans potreste odiarla. Alcuni però trovano che il fascino di questa città del sud è dato proprio da quell'aria un po' losca ed equivoca che la pervade. Con tutto il suo mistero vudù e l'atmosfera d'inizio secolo, New Orleans vi si avvinghierà al collo, ma forse vi lascerete soffocare con piacere. Tutti conoscono la tradizione festaiola, che culmina nel carnevale impregnato da orgiastica indulgenza, il Mardi Gras; la vita invece non si smorza mai in Bourbon Street. Non pensate che New Orleans non faccia per voi, solamente perchÉ non volete confondervi nella folla e annegare in fiumi di alcool: gli estimatori di architettura storica si entusiasmeranno nel vecchio French Quarter e nel magnifico Garden District, mentre chi vuole portarsi a casa un pezzo di storia, può andarsela a comprare nei negozietti di Royal Street. A New Orleans si può anche diventare riflessivi e meditabondi: fate un giro nei lussureggianti cimiteri, oppure versate una lacrima per il povero Jeff Buckley durante una gita in battello sul Mississippi, ma poi ritrovate l'allegria affogando i dispiaceri in un'aragosta e in un julep (whisky con zucchero e menta), mentre ascoltate l'immancabile jazz.
Il CampidoglioTre anni dopo che, nel 1790, Thomas Jefferson e Alexander Hamilton stabilirono che Washington sarebbe diventata la capitale della confederazione, iniziarono i lavori di costruzione del grandioso Campidoglio, che oggi domina la collina a est del Potomac. Prima della fine del secolo vi entrarono legislatori e politicanti. Nel 1814 gli inglesi lo distrussero e gli americani, demoralizzati, cominciarono a rinunciare all'idea di stabilire la capitale a Washington. Dopo aver raccolto in vari modi soldi e risorse, però, tra il 1817 e il 1819 il Campidoglio fu ricostruito. Nel 1857 furono aggiunte le ali della Camera e del Senato, sei anni dopo si costruì il cupolone da nove milioni di libbre e infine, negli anni '50, la struttura fu completata con la facciata del lato est. Attualmente il simbolo nazionale ha dimensioni doppie rispetto all'edificio originario. Il Campidoglio è, ovviamente, il simbolo di Washington DC, ma ne è anche il centro nevralgico, poichÉ i viali principali si irradiano a partire da un punto immaginario sotto la cupola.
La Casa BiancaFin dal 1800, la residenza di tutti i presidenti degli USA è stata la Casa Bianca. Questo palazzo è un villone neoclassico, molto più accogliente di quanto non sembri, che è eroicamente sopravvissuto a un incendio appiccato dagli Inglesi nel 1814, alle smanie di ristrutturazione di Jacqueline Kennedy negli anni '60 e alle reaganiane riesecuzioni delle mosse del Kentucky Derby per tutti gli anni '80. I vari presidenti nel corso dei decenni hanno personalizzato la residenza: Jeffreson fece aggiungere i bagni, F.D.R. Roosevelt la piscina, Truman il porticato al secondo piano, Bush una pedana di lancio a ferro di cavallo e Clinton una pista da jogging e una vasca per l'idromassaggio da sette posti. Alcuni presidenti non se ne sono mai andati: si dice che Eleonor Roosevelt e poi Harry Truman abbiano visto entrambi lo spirito di Abraham Lincoln nel suo vecchio studio. Tutti i giorni ci sono visite guidate in otto camere, ma il resto della Casa Bianca apre solamente il Lunedì di Pasqua per il tradizionale Easter Egg Roll.
Vietnam Veterans MemorialIl monumento più visitato di Washington è il Vietnam Veterans Memorial, una solida e possente struttura progettata da Maya Ying Lin, che vinse il concorso per il progetto quando aveva 21 anni ed era studentessa all'Università di Yale. Su due muri di marmo nero lucido, che convergono a forma di V, sono iscritti i nomi di 58.202 soldati uccisi o dispersi nella guerra del Vietnam. I nomi sono ordinati secondo la data di morte, ma ci sono anche elenchi stilati in ordine alfabetico. Alcuni volontari vi possono aiutare a riprodurre su carta i nomi del muro. Gli elementi più commoventi sono i messaggi, le medaglie e i ricordi che i sopravvissuti e i familiari dei caduti hanno cominciato a lasciare a partire dal 1982, anno in cui il Memorial venne ultimato. In seguito, dietro le insistenze di chi vedeva nel monumento una struttura troppo avveniristica, è stata aggiunta una scultura più tradizionale, oltre a un'altra dedicata alle donne che hanno partecipato alla guerra.
Independence HallOltre a essere uno dei migliori esempi di architettura di influenza quacchera, l'Independence Hall di Philadelphia è anche uno dei più antichi luoghi d'interesse nazionale. Fu costruito tra il 1732 e il 1756 come sede del Congresso della Pennsylvania, cioè il centro amministrativo della colonia, e all'epoca si trovava alla periferia della città. Dal 1775 al 1783 si tennero qui le sedute del Secondo Congresso Nazionale. Fu proprio nella Sala del Consiglio che i 13 delegati delle colonie approvarono la Dichiarazione d'Indipendenza (4 luglio 1776), si accordarono sui colori della bandiera americana (1777), stilarono gli Articoli della Confederazione (1781); sempre nella stessa sala si riunì la Costituente per discutere e redigere la Costituzione (1787). La salma del presidente Abraham Lincoln fu esposta qui il 22 aprile 1865.
La Casa Paul RevereQuesta casa in legno, risalente al 1680, merita una visita e non soltanto perchÉ è la più antica di Boston. Il fabbro Paul Revere era uno dei tre messaggeri che il 18 aprile 1775 avvisò gli Americani della marcia notturna organizzata dagli Inglesi a Lexington e a Concord, durante la quale ebbe inizio la guerra d'indipendenza. Per tutto il periodo della rivoluzione Revere visse in questa casa, buon padre di una dozzina di figli, quando non usciva in missione a combattere per la giusta causa.
La Statua della LibertàLe origini della Statua della Libertà, il principale simbolo di New York e forse di tutti gli USA, ci rimandano alla Parigi rivoluzionaria. Nel 1865 l'attivista Edouard RenÉ Lefebvre de Laboulaye e lo scultore FrÉdÉric-Auguste Bartholdi, dopo aver passato la serata insieme, decisero di costruire un monumento in onore dell'ideale americano di libertà politica e ideologica e di donarlo alla Terra delle Opportunità. Ventun anni dopo, il 28 ottobre 1886, la Libertà che illumina il Mondo (alta ben 45 m) fu scoperta al cospetto del presidente Grover Cleveland, in mezzo a una massa euforica di barche e navi nel porto di New York. Per arrivare alla corona si salgono 354 gradini, come se fosse un palazzo di 22 piani; se volete cimentarvi nella scalata, vi conviene arrivare presto per evitare la calca - non sarebbe bello ammirare il sogno americano con il naso schiacciato sul collo della persona che vi sta di fronte.
Times SquareSoprannominata la 'Great White Way' (la grande strada bianca) per l'ininterrotta schiera di luci, Times Square è sempre stata il glorioso centro dello sfavillio di New York. Negli anni '60 la piazza e i dintorni vissero un periodo di crisi e di decadenza: i cinema si trasformarono uno per uno in sale a luci rosse e le strade divennero un bivacco di delinquenti, tossici, psicopatici e di ogni sorta di pericolo umano. Negli ultimi anni la decadenza sta lasciando sempre più spazio a vivacità notturna, enormi cartelloni pubblicitari, mega schermi che hanno dato alla piazza un volto nuovo e più godibile. A Capodanno almeno un milione di persone confluisce nella piazza per vedere la palla illuminata che a mezzanotte scende dal tetto di Times Square no. 1, un evento che dura soltanto 90 secondi e che abbandona gli spettatori in preda all'incertezza su come trascorrere il resto della notte.
Mount VernonFra gli edifici d'interesse storico-politico, solamente la Casa Bianca attira più visitatori del Mount Vernon, la casa in Virginia in cui George Washington trascorse molti anni. La tenuta di questo impareggiabile gentiluomo di campagna è stata meticolosamente restaurata e permette un tuffo nella vita reale della fine del XVIII secolo. Tutto è perfetto e immacolato, ma non si ha l'impressione di artificiosità: ci sono molte testimonianze della vita di campagna e rappresentazioni di scene storiche. Il presidente morì qui in un letto a baldacchino, il 14 dicembre 1799, e ora giace insieme alla moglie Martha nella parte sud della tenuta.
MonticelloTutti conoscono Monticello, la casa di Thomas Jefferson in Virginia, forse perchÉ è raffigurata sulle monete da 5 cents (il souvenir ideale). L'aspetto della casa mostra anche un po' il volto del presidente, che per 40 anni supervisionò tutte le opere di costruzione e di ampliamento e aggiunse elementi eccentrici. Le stanze private erano arredate in modo che il presidente si alzasse dal letto a destra per scrivere e a sinistra per vestirsi. Tra gli altri oggetti insoliti noterete lo specchio concavo all'ingresso che accoglie i visitatori con la loro immagine capovolta, le strette scale nascoste (Jefferson considerava le scale uno spreco di spazio), il 'poligrafo' a due penne usato per duplicare la corrispondenza, una bussola interna collegata a un segnavento sul tetto. Jefferson morì qui nel 1826 ed è seppellito al posto della sua quercia preferita.
JamestownJamestown, in Virginia, fu fondata nel maggio 1607, quando la Discovery, la Godspeed e la Susan Constant attraccarono al largo della penisola formata dai fiumi James e York, ne discesero 104 uomini e ragazzi. Era il primo tentativo di insediamento inglese in Nordamerica, che però fallì a causa di malattie, mancanza di cibo e assalti degli indiani. Nel 1619 si tenne la prima assemblea dei rappresentanti e da quel giorno fino al 1699 Jamestown fu la capitale della Virginia. Dopo il quarto incendio del palazzo, i coloni ammisero di aver scelto un luogo infelice e decisero di spostarsi verso l'interno, nell'attuale Williamsburg. L'antica Jamestown è oggi un complesso di rovine, targhe storiche e scavi archeologici.
Plymouth RockMigliaia di persone vengono ogni anno a Plymouth Rock, in Massachusetts, a guardare la palla di granito levigata dai secoli e a cercare d'immaginare come la videro i pellegrini che nell'autunno 1620 sbarcarono in questo curioso pezzo di costa in cerca di un luogo dove professare liberamente la loro religione. S'impiega un minuto a visitare tutto quanto c'è da visitare, ma Plymouth Rock è un luogo simbolico, che sta a ricordare la lotta, il sacrificio e il trionfo per la libertà; tutto questo è raffigurato e ripercorso nei musei dei dintorni.
Hearst CastleAbbarbicato su un colle che dà su verdi prati e sul Pacifico, Hearst Castle è un monumento veramente californiano innalzato in onore della ricchezza e dell'ambizione. William Randolph Hearst, il leggendario magnate della stampa americana, si fece costruire la sua 'collina incantata' a immagine e somiglianza di un villaggio del Mediterraneo: il complesso si estende su 50 ettari e comprende 165 stanze e quattro locande che danno su una piazzetta centrale, nonchÉ una 'cattedrale' che Hearst usava come centro direzionale. La collezione artistica di Hearst era talmente ricca che non si è mai riusciti a stilare un catalogo esaustivo delle sue opere. Il soffitto della cattedrale spagnola è coperto di bandiere del Palio di Siena, che sventolano su una tavola francese da refettorio, apparecchiata con tovaglioli di carta e ketchup Heinz. L'ostentazione di ricchezza sfiora il grottesco e la commistione di stili e generi farebbe rabbrividire storici e architetti. Comunque sia, può essere interessante visitare questo tempio innalzato in onore alla ricchezza, così decisamente americano.
L'insegna di 'Hollywood'Forse la sola insegna a caratteri cubitali famosa in tutto il mondo, le lettere di Hollywood sono un monumento alto 15 m sul Mount Lee, in prossimità delle cime delle Hollywood Hills. Sotto questo insolito monumento brulica la vita nelle strade e nelle ville. Le lettere di lamiera furono collocate sulla collina nel 1923, ma la dicitura completa era, più poeticamente, 'Hollywoodland' e aveva lo scopo di esaltare e pubblicizzare il mitico quartiere. Dietro alla prima 'L' c'era una casupola in cui, fino alla fine degli anni '30, viveva un guardiano, ma poi le lettere diventarono abbastanza vecchie da non aver più bisogno di un baby-sitter a tempo pieno. Quando nel 1945 il territorio di Hollywood e le lettere passarono sotto la tutela comunale, si decise di mutilare la scritta togliendo la parte finale '-LAND'. Per raggiungere le lettere si può percorrere un sentiero che parte da Beachwood Drive; se preferite ammirarle dalla macchina, andatele a guardare dalle Bronson Caves.
YosemiteVisitato ogni anno da oltre tre milioni di persone, lo Yosemite National Park, in California, è uno dei posti più belli degli USA. Ci sono cascate che scrosciano lungo pareti di 900 m e si gettano su una valle coperta di prati e boschetti, attraversati dal Fiume Merced. A est della valle svettano isolate cime di granito, alte fino a 3900 m, su laghetti trasparenti. I tre milioni di turisti tendono a concentrarsi nella Yosemite Valley, perciò vi basta allontanarvi di pochissimo per vivere un'esperienza solitaria. Il parco è percorso da 1300 km di sentieri, che vi porteranno a sequoie giganti, a prati coperti di fiori mai visti e a straordinari monoliti. Le attrattive più note del parco sono la Cascata Yosemite, il cui doppio salto si vede in tutta la valle, l'El Captain, il più grande monolito granitico del mondo e la Half Dome, immortalata dal fotografo Ansel Adams, che ha trascorso buona parte della sua vita all'interno del parco.
Grand CanyonIl Grand Canyon, in Arizona, è sicuramente lo spettacolo naturale più famoso degli USA i e con i suoi 443 km di lunghezza, 16 km di larghezza e 1,6 km di profondità, ha sicuramente tutti i numeri per esserlo. Ma qui non si tratta di sola quantità: i picchi, le stratificazioni colorate della roccia, la vista terribile e sublime hanno fatto conquistare al Grand Canyon un posto nell'elenco del Patrimonio Universale. Le rocce del Grand Canyon hanno dai 250 milioni ai due miliardi di anni, cioè un terzo dell'età della Terra. Molti turisti si accontentano di appostarsi sul bordo del canyon e di guardare in basso, non c'è dubbio che vale la pena scendere nel canyon per un'escursione. In realtà il modo migliore di vederlo è facendo rafting sul Fiume Colorado. Nella parte meridionale, dove si concentra la maggior parte dei turisti, si arriva dopo un viaggio panoramico e ci sono sentieri tracciati e un villaggio. Questo lato è prevalentemente desertico, con agavi e piante di yucca, scoiattoli, cervi e turisti a non finire. Il lato settentrionale è più tranquillo e offre viste migliori, soprattutto da Point Imperial. Questa parte è più umida, con prati e boschi, linci, puma, orsi e gli onnipresenti scoiattoli.
Death ValleyLa Valle della Morte, in California, evoca immagini di fiamme infernali, strazi e avvoltoi roteanti. Gli estimatori di sole ardente e paesaggi desolati non rimarranno delusi, ma la Death Valley è molto più bella e piacevole di quanto il nome non faccia pensare. Alcuni gruppi di animali e di piante, ma anche di esseri umani, si sono adattati alle difficili condizioni di vita date dal clima secco e caldissimo. L'aspetto della valle - con le morbide dune, gli ondulati strati rocciosi, i crateri e i crostoni di salgemma - è allo stesso tempo aspro e affascinate, spettacolare e terrificante. Nella valle si estraeva una volta il borace, un minerale usato per produrre detergenti e altro, e oggi si può visitare la fabbrica abbandonata d'inizio secolo Harmony Borax Works. Lo Scotty's Castle è una stravaganza ispano-moresca costruita negli anni '20 per un magnate delle assicurazioni (e per il suo amico parassita Walter E. Scott). Non perdetevi nella valle l'Ubehebe Crater, i colori del tramonto della Artists Palette, le distese di sabbia delle Eureka Dunes e le vedute da Dante's View e da Zabriske Point.
Pine BarrensLe 'Lande dei Pini' coprono, in una regione disabitata del New Jersey, oltre 1 milione di acri di pinete e sono la più grande area protetta della costa atlantica centrale, nonchÉ un paradiso per gli uccelli selvatici e per gli amanti della natura. Le 'Pine Barrens' non sono un vero e proprio parco nazionale, ma piuttosto una zona incontaminata che comprende aree diverse, come la Wharton State Forest e il Batsto Village, un insediamento del XIX secolo completamente restaurato, nel quale rimangono la latteria, la gelateria, il fienile, il porcile, la bottega del fabbro e lo spaccio. La cittadina era un attivo centro di lavorazione del ferro e del vetro, che forniva gran parte delle munizioni per l'esercito continentale durante la guerra d'indipendenza. All'interno delle 'Pine Barrens' si può campeggiare, andare a cavallo, fare passeggiate, escursioni in canoa e rafting.
YellowstoneIl Parco Nazionale di Yellowstone (Wyoming), il primo parco nazionale del mondo, è per molti versi il gioiello dei parchi americani. Più grande di Porto Rico, disseminato di oltre 10.000 sorgenti termali (compresi circa 250 geyser attivi, il più conosciuto dei quali è l'Old Faithful) in uno dei crateri vulcanici più grandi del mondo, Yellowstone offre anche lo splendido spettacolo del Grand Canyon e contiene la più alta concentrazione di mammiferi dei 48 stati continentali. I residenti più numerosi sono i grizzly, gli orsi bruni, i bisonti, gli alci delle Montagne Rocciose, i lupi e le pecore bighorn. Le caratteristiche più pubblicizzate di Yellowstone sono le sorgenti calde, i geyser, le pozze di fango e le fumarole, che probabilmente si trovano qui perchÉ si tratta di uno dei punti più vicini al centro della Terra. Il fascino dei geyser è dovuto anche alla puntualità con la quale eruttano a ribollono, come se fosse uno spettacolo a orari prestabiliti. Sfortunatamente, la bellezza e la popolarità del parco rischiano di diventare la causa della sua stessa distruzione. A comprometterne la bellezza contribuiscono i 30.000 visitatori giornalieri, gli oltre duemila edifici, le 930 stanze d'albergo e i 430 km di strade che lo percorrono. A Yellowstone si può fare di tutto: camminare, andare in barca o in bici, pescare, sciare, tutte attività che riusciranno forse a tenervi lontani dalla folla.
Highway 395Quando le Sierras scendono verso le pianure alcaline della California orientale, i camionisti, i cacciatori e i viaggiatori incrociano la Highway 395, un'autostrada lunga parecchie migliaia di chilometri (va da Los Angeles al confine canadese), la cui parte più interessante è il tratto di 400 km compreso tra Lone Pine, all'ombra del Mount Whitney (4350 m), e Carson City, in Nevada. Rivivrete le scene di 'Gunga Din' e di 'How the West was won', entrambi girati nelle Alabama Hills, a ovest di Lone Pine, cittadina nella quale ad ottobre si svolge un festival cinematografico. Il Manzanar National Historic Site, a mezz'ora di macchina da Lone Pine in direzione nord, è la ricostruzione di uno dei campi di 'dislocamento' nei quali durante la seconda guerra mondiale venivano imprigionati i cittadini americani di origine giapponese. Proseguendo, si arriva all'originale Eastern California Musem, un museo di storia naturale, oggetti degli indiani Paiute e una sezione dedicata al campo di Manzanar. Se quando arrivate a Carson City, a est del Lago Tahoe nei pressi del confine con il Nevada, avete ancora un gruzzoletto di soldi, potete andarvelo a giocare in uno dei tanti casinò della città.
FlagstaffSe temete che le cittadine dell'Arizona vi possano abbrutire, fate un salto a Flagstaff, un'oasi culturale in un paesaggio desertico. Il centro storico, che risale ai giorni in cui Flagstaff era una stazione ferroviaria di passaggio, vi solleverà dopo i motel polverosi e gli squallidi ristoranti per camionisti disseminati in tutto lo stato. In questa cittadina, invece, vecchie locande si alternano a ristorantini vegetariani e i rumori più comuni non sono i clacson, ma piuttosto le note di qualche musicista jazz. Se non vi basta questo centro storico non turistico, andate a visitare il Lowell Observatory, dal quale nel 1930 fu avvistato per la prima volta il pianeta Plutone, oppure passeggiate nel quieto arboreto. Flagstaff è un'ottima base per gite di un giorno: il Grand Canyon è a meno di due ore di automobile. In un'ora si raggiungono i villaggi indiani di Anasazi e di Sinagua; il cratere di un miglio formato dalla caduta di un meteorite; luoghi ideali per passeggiare, andare in bicicletta, sciare fra le montagne più incontaminate degli USA; oppure potete farvi riallineare i chakra nella mecca New Age di Sedona.
Crazy Horse MemorialAi piedi delle colline nell'angolo sudoccidentale del South Dakota, si erge la maestosa statua di Crazy Horse, l'illustre capo sioux che architettò un piano per sconfiggere il generale George Custer nella battaglia di Little Bighorn. La statua, scolpita nella roccia a partire dal 1948, è già più imponente del Mount Rushmore, ma non è ancora stata terminata. Di fianco alla statua, subito a nord della cittadina di Custer, c'è anche un museo.
Wrigley FieldCostruito nel 1914, il Wrigley Field di Chicago è il terzo campo di baseball più vecchio degli USA, ed è un originale pezzo di storia sportiva americana. La casupola ricoperta di edera chiamata 'The Friendly Confines' è uno dei luoghi più piacevoli in cui trascorrere la giornata tra birra e hot dog, e sicuramente il posto più indicato per capire l'espressione 'duri a morire'. La squadra del Wrigley, i Chicago Cubs, non vincono un campionato dal lontano 1908, ma i suoi tifosi rimangono fedeli ai loro eroi. Lo testimonia anche il quartiere che si estende intorno allo stadio, con le case i cui tetti servono da gradinate e con tutti i bar che, nel raggio di cinque chilometri, sono adibiti a luoghi di culto supplementari. Il Wrigley Field è forse l'unica perla rara che ancora cambia i punteggi e risultati a mano e che non si può permettere innovazioni come supporti elettronici o proiettori. Un'altra tradizione del Wrigley è quella di mettere una bandiera con una 'W' o con una 'L' sul tabellone alla fine dell'incontro: la bandiera bianca con la 'W' blu significa 'abbiamo vinto', quella blu con la 'L' bianca (ovviamente la più usata) significa 'abbiamo perso'.
Rock and Roll Hall of FameForse Janis Joplin voleva una Mercedes Benz, ma invece si prese una Porsche - un trip colorato su quattro ruote. La potete ammirare al Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland, in Ohio, insieme al vestito di pelle nera 'Comeback Special' di Elvis Presley e agli occhiali scuri di Ray Charles. Ma perchÉ proprio a Cleveland? PerchÉ Cleveland è la città di Alan Freed, il disk jockey che all'inizio degli anni '50 ha lanciato l'espressione 'rock and roll', ma anche perchÉ il sindaco ha i contatti giusti. Se vi piace lo stile architettonico di I.M. Pei, adorerete questo strano edificio a forma di giradischi.
AppomattoxAd Appomattox, in Virginia, si svolse l'evento che mise fine alla guerra di secessione: la capitolazione del generale dei confederati Robert E. Lee di fronte al comandante dell'Unione Ulysses S. Grant. La resa avvenne il 9 aprile 1865 nella Appomattox Court House, che oggi fa parte di un parco nazionale storico, che comprende anche edifici del secolo scorso restaurati, percorsi di visita guidati, supporti informativi audiovisivi.
Preservation Jazz HallNel 1961 fu fondata la Society for the Preservation of New Orleans Jazz, allo scopo di dare una casa ai veri jazzisti e un luogo di culto agli appassionati del genere. La sede è una vecchia taverna a pochi passi da Bourbon Street, nel French Quarter; in questo locale si tengono ogni sera due concerti di veterani del jazz che rendono omaggio allo stile dell'improvvisazione. Le parole più indicate per descrivere una serata alla Society sono 'sudore, folla, indimenticabile'. Lo spazio all'interno del locale è così limitato che i clienti si accalcano anche sul marciapiede, per vedere attraverso la calca e i vetri appannati almeno le spalle dei musicisti. Ogni accordo di tromba, clarino, trombone, batteria e pianoforte è sempre diverso dal precedente. Da trent'anni un gruppo gira anche altri posti per diffondere e mantenere la gloriosa fama del jazz del Preservation Hall.
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