Vi sono buone possibilit à di praticare rafting e kayak a poche ore di autobus da Tashkent - sia sulle acque tranquille del Syr-Darya e dell'Angren, sia sui tratti pi ù turbolenti dei fiumi Ugam, Chatkal e Pskem. I mesi migliori sono settembre e ottobre. Chimgan, tre ore di autobus a nord-est di Tashkent, è un rinomato centro di sport invernali, sebbene la qualit à offerta sia molto inferiore rispetto alle zone sciistiche vicino a Bishkek (Kirghizistan) e Almaty (Kazakistan).
Vi sono alcuni piacevoli itinerari nella valle del fiume Angren, a quattro ore di autobus da Tashkent, e la gola del corso superiore di questo fiume è semplicemente spettacolare. Gli escursionisti apprezzeranno anche i percorsi che partono dall'enclave uzbeka di Shakhimardan, nella catena del Pamir Alay, a sud della valle di Fergana, che si addentrano in Kirghizistan.
La capitale dell'Uzbekistan, un tempo quarta citt à dell'Unione Sovietica per dimensioni, è il cuore dell'Asia centrale e dispone dei migliori collegamenti aerei internazionali dell'intera regione. Detto questo, non si pu ò certo affermare che sia la classica meta turistica da cartolina. A causa del catastrofico terremoto del 1966 e della successiva solerzia degli urbanisti sovietici, rimane ben poco dei 2000 anni di storia della citt à. I visitatori in genere concordano sul fatto che Tashkent sia la pi ù sovietica delle citt à dell'Asia centrale e si dice che molti slavi che non vogliono, o non possono, tornare in patria si rifugino nella relativa stabilit à culturale di questa citt à, che almeno per met à parla ancora russo (anche se russa non è). Vale la pena di passeggiare fra i resti della citt à vecchia, l'eski shakhar, un dedalo di strette viuzze polverose, su cui si affacciano case basse di mattoni e fango, moschee e antiche madrase (accademie islamiche), che sembra essere stato risparmiato dagli urbanisti sovietici per mostrare che aspetto avrebbero avuto gli edifici senza gli splendori del socialismo. La madrasa di Kukeldash è una splendida accademia del XVI secolo in fase di restauro, la cui piazza si riempie di fedeli nelle calde mattine del venerd ì; nelle vicinanze sorge la piccola moschea Jami, risalente al XV secolo e utilizzata in epoca sovietica come officina per la lavorazione di lamiere. Il bazar Chorsu è un enorme mercato all'aperto, accanto alla madrasa di Kukeldash, frequentato da una moltitudine di gente proveniente dalle campagne circostanti che in genere indossa costumi tradizionali. La mancanza di edifici antichi in questa citt à è compensata dalla presenza di grandi musei. Il Museo delle Belle Arti ospita una interessante collezione di opere d'arte del Turkestan prima dell'invasione russa, tra cui manufatti zoroastriani, statue buddhiste di 1000 anni fa e affreschi sogdiani. Il Museo di Arti Applicate fu inaugurato nel 1937 come vetrina per le arti applicate di fine secolo, ma è l'edificio in s É - progettato secondo lo stile tradizionale di Tashkent - a risultare pi ù interessante dei suoi stessi contenuti. Vi sono altri musei dedicati alla 'Storia', all'antichit à, alla letteratura, alla geologia e alle ferrovie. Per fare una pausa potete andare al Navoi Opera and Ballet Theatre, luogo ideale per assistere a opere classiche occidentali, a prezzi economici, e unico edificio sovietico della citt à che abbia un minimo di stile.
SamarcandaNessun nome evoca la Via della Seta meglio di Samarcanda. Per i pi ù ha lo stesso fascino della mitica Atlantide oppure dell'antica e leggendaria Timbuct ù. La realt à è ovviamente diversa, ma non troppo. I superbi e immensi monumenti fatti costruire da Tamerlano, il vivace bazar e la lunga e ricca storia della citt à rendono l'atmosfera quasi magica, anche se al di fuori del nucleo storico s'incontra un agglomerato urbano in stile sovietico con ben poche caratteristiche degne di considerazione. I principali luoghi d'interesse della citt à sono in gran parte opera di Tamerlano, di suo nipote Ulughbek e degli Shaybanidi uzbeki, che insieme fecero di questa citt à l'epicentro economico e culturale dell'Asia centrale nei secoli XIV e XV. I siti maggiori si trovano quasi tutti nella citt à vecchia arsa dal sole, la cui urbanistica è rimasta inalterata da quei tempi lontani. L'edificio di maggiore interesse della citt à, considerato uno dei monumenti pi ù straordinari dell'Asia centrale, è il Registan, un complesso di maestose e imponenti madrase, una profusione quasi esagerata di maioliche, mosaici azzurri e ampi spazi ben proporzionati. Nonostante sia ormai in rovina, la gigantesca moschea di Bibi-Khanym, situata nelle vicinanze e destinata alle grandi assemblee, appare imponente e armoniosa e fu il gioiello dell'impero di Tamerlano. è vittima della sua stessa grandiosit à; un tempo fra le pi ù grandi moschee del mondo, la sua edificazione sfrutt ò al massimo le tecniche costruttive dell'epoca e nel corso degli anni si sgretol ò progressivamente per crollare, infine, del tutto durante il terremoto del 1897. Il luogo pi ù suggestivo di Samarcanda è Shahi-Zinda, una strada di tombe quasi tutte appartenenti alla famiglia e ai favoriti di Tamerlano e di Ulughbek; si dice che in una di queste riposi un cugino del profeta Maometto. Nonostante la fastidiosa presenza delle cassette per le offerte, queste tombe sono tra le migliori opere della citt à realizzate con piastrelle di maiolica. Il pi ù suggestivo spettacolo dal vivo offerto da Samarcanda è il bazar principale che si estende intorno alla moschea di Bibi-Khanym. Il frenetico e vivace mercato agricolo è una torre di Babele brulicante di vestiti, scialli, cappelli e turbanti di ogni gruppo etnico esistente nella regione. Esistono collegamenti aerei fra Tashkent e Samarcanda, oppure si pu ò optare per l'autobus o il treno che impiegano cinque ore per attraversare la piatta e arida 'Steppa della Fame'. Samarcanda è inoltre collegata con servizi di autobus a Tashkent, Bukhara, Dushanbe e Almaty.
BukharaCon i suoi edifici millenari e un centro storico tuttora abitato (che non è cambiato molto nel corso degli ultimi due secoli, Bukhara è una delle migliori localit à di questa regione per farsi un'idea di com'era il Turkestan prima dell'arrivo dei russi. Dopo gli splendidi mosaici di Samarcanda, il marrone imperante di Bukhara è una sorta di doccia fredda, ma dato che quasi tutto il centro è una riserva architettonica - che racchiude una massiccia fortezza reale, ricca di antiche madrase, vecchi bagni pubblici e i resti di un mercato un tempo molto esteso - non ci si pu ò certo lamentare del colore. In questa citt à si contano pi ù di 140 edifici protetti, i pi ù importanti dei quali sono la Labi-hauz, una piazza secentesca costruita intorno a una vasca, i tre bazar coperti, il minareto Kalan, risalente al XII secolo e alto 47 m, che un tempo era l'edificio pi ù alto dell'Asia, e infine il mausoleo di Ismail Samani, la struttura pi ù antica della citt à (completata intorno al 905) e certamente una delle pi ù eleganti dell'Asia centrale. Sebbene alcuni motivi decorativi che ornano i tappeti siano originari di questa citt à, i famosi tappeti di Bukhara, tanto apprezzati in Occidente, in realt à vengono realizzati in Turkmenistan, che un tempo faceva parte del khanato di Bukhara. Pur non producendo tappeti meravigliosi, gli abitanti del luogo sono pi ù ospitali di quelli di Samarcanda e Tashkent e, se avrete la possibilit à di rimanere abbastanza a lungo in questo paese, vi accorgerete che emanano un fascino paragonabile a quello dei monumenti e dei siti della loro citt à. Bukhara è il capolinea di una linea ferroviaria che arriva fino a Samarcanda (6 ore), Tashkent (12 ore) e Nukus (20 ore). Vi è anche un treno settimanale che raggiunge la citt à kazaka di Almaty. Tashkent è anche raggiungibile in autobus o in aereo (2 ore).
KhivaSecondo la leggenda, Khiva fu fondata quando Sem, figlio di No è, scav ò un pozzo in questa zona. Di sicuro la citt à esisteva nell'VIII secolo come fortezza minore e stazione commerciale lungo la diramazione della Via della Seta in direzione del Mar Caspio e del Volga. All'inizio del XVI secolo Khiva divenne la capitale dell'impero timuride con un fiorente mercato degli schiavi e per i tre secoli seguenti segn ò il destino del khanato. Finch É la Russia non liber ò la regione dal giogo dei timuridi nel XIX secolo, anche i pi ù impavidi e coraggiosi temevano d'imbattersi in queste feroci popolazioni e affrontare la loro desertica terra. Attualmente Khiva non è che una tranquilla localit à che si raggiunge dopo aver attraversato campi di cotone e frutteti, appena 35 km a sud-ovest di Urgench - una monotona citt à il cui unico pregio è quello di aver dato i natali all'inventore dell'algebra. La Khiva moderna è una strana citt à. Il centro storico, a differenza di quelli di altre citt à centroasiatiche, è rimasto integro - ben conservato ma privo di vitalit à. Anche nel bel mezzo delle fitte moschee, fra tombe, palazzi e madrase, dovrete infatti lavorare molto di fantasia per evocare la confusione, e anche la desolazione, che vi regnavano un tempo. Una sorpresa per gli occhi, dopo il blu di Samarcanda e il marrone di Bukhara, sono le piastrelle turchesi e alcune parti dell'Ichon Qala, la cittadella cintata, tuttora abitata e abbastanza trascurata da far dimenticare l'atmosfera da museo dell'intera citt à. Il mattino e la sera sono i momenti migliori per visitare Khiva. I luoghi turistici principali sono il minareto di Kalta Minor rivestito di piastrelle turchesi, la fortezza di Kukhna Ark, le 218 colonne lignee della moschea Juma, il palazzo Tosh-Khovli sontuosamente decorato, la madrasa di Islom Huja e il relativo minareto simile a un faro e, infine, il mausoleo di Pahlavon Mahmud, considerato il pi ù sacro della citt à, decorato con piastrelle di squisita fattura.
Valle di FerganaQuesta vasta valle fertile e pianeggiante, circondata dal Tian Shan a nord e dalla catena del Pamir Alay a sud, si trova nel cuore dell'Uzbekistan ed è la zona pi ù densamente popolata dell'Asia centrale, nonch É il centro della produzione della seta. I russi compresero subito le potenzialit à della valle e trasformarono vaste zone in piantagioni di cotone e le sue antiche citt à in orribili centri industriali; di conseguenza i visitatori non vi troveranno che gente fiera, tradizionalista e ospitale, un vivacissimo bazar a Margilan e le montagne a breve distanza. I nodi dei trasporti della valle sono Kokand, Fergana e Margilan. Ci sono voli giornalieri tra Tashkent e Fergana, autobus per Kokand e treni per Margilan.
ShakhrisabzShakhrisabz è una piccola citt à situata 90 km a sud di Samarcanda, che si è salvata dall'influenza sovietica. Sembra non abbia nulla di speciale, finch É non iniziate a imbattervi nelle rovine che punteggiano le strade secondarie e una grandiosa citt à completamente diversa da quella attuale inizia a prendere forma. è la citt à natale di Tamerlano e una volta, probabilmente, la sua fama oscurava addirittura quella di Samarcanda. Del palazzo Ak-Saray di Tamerlano non rimangono che alcuni frammenti della gigantesca entrata alta 40 m, ricoperta di splendidi mosaici blu, bianchi e oro simili a una filigrana. Si rimane sbalorditi cercando d'immaginare la grandezza e la magnificenza di questa residenza estiva. Lo stesso vale per il Dorussiadat (seggio del potere e della forza) che forse arrivava anche a superare in grandiosit à il palazzo Ak-Saray. Fra le altre attrattive ci sono le tombe degli antenati di Tamerlano, la gigantesca moschea di Kok-Gumbaz e la Cripta di Tamerlano, progettata per il condottiero, ma contenente i resti di due corpi non ancora identificati. Shakhrisabz è collegata a Tashkent da taxi e autobus che coprono la distanza in due ore.
MoynaqMoynaq è la citt à che pi ù di altre porta i segni della catastrofe ecologica del lago d'Aral. In passato era uno dei due principali porti di pesca del lago, attualmente si trova almeno a 40 km dall'acqua. Ci ò che rimane della flotta di pescherecci arrugginisce sulla sabbia accanto alle depressioni artificiali, testimonianza dell'ultimo inutile sforzo per tenere aperti i canali fino all'attuale sponda del lago. La popolazione di Moynaq, ridotta a 2000 anime, risente in pieno del disastro del lago: estati torride, inverni gelidi, devastanti tempeste di sabbia, sale e polvere e tutta una serie di problemi sanitari. La citt à è un tragico monumento al disastro ambientale causato dalle politiche sovietiche in Asia centrale. Moynaq si trova 210 km a nord di Nukus ed è collegata a questa citt à da taxi e autobus. Per raggiungere Nukus da Tashkent, prendete il treno che fa servizio ogni giorno oppure un autobus.
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