Alcuni dei più raffinati e audaci esempi di architettura sacra islamica sono a Bukhara, Khiva e soprattutto a Samarcanda. La maggior parte delle moschee monumentali, dei minareti, mausolei e monasteri risale al tempo dei timuridi, grandi estimatori e patrocinatori di opere d'arte. L'arte popolare uzbeka si è rivolta a ciò che è trasportabile - vestiti, armi, gioielli, tessuti, ricami e tappeti - in sintonia con le origini seminomadi. Dal momento che l'Islam proibisce la rappresentazione di esseri viventi, le arti tradizionali si svilupparono nella forma calligrafica, che combina scrittura islamica e arabeschi, e nella scultura di portali e paraventi. La pittura rifiorì solo in epoca sovietica e divenne un curioso ibrido di realismo socialista e finto tradizionalismo - uzbeki sorridenti in una casa da tè e sullo sfondo ciminiere futuristiche che s'innalzano verso il cielo.
Gli uomini in genere indossano colori scuri, a parte il vivacissimo sash usato dagli anziani per chiudere i loro lunghi giubbotti imbottiti. Quasi tutti portano il dopy, una papalina nera quadrangolare con ricami bianchi. Le donne prediligono vesti variopinte, in genere gonne lunghe fino al ginocchio portate sopra pantaloni dello stesso tessuto. Se la donna porta una o due trecce significa che è sposata, mentre se ne ha di più vuol dire che è nubile. Le sopracciglia che si uniscono alla radice del naso sono considerate un segno di bellezza e spesso questa particolarità viene sottolineata con l'uso della matita. La lingua ufficiale è l'uzbeko, ma il russo rimane comunque la lingua della burocrazia e delle università; a Samarcanda e a Bukhara si parla anche tagiko.
La cucina centroasiatica ricorda quella mediorientale e mediterranea per il largo utilizzo di riso, condimenti saporiti, verdure e legumi, yogurt e carni grigliate. Nel nord dell'Uzbekistan i pasti consistono spesso di pilaf, kebab, tagliolini e pasta, stufati, pane e pasticceria elaborati, mentre il sud del paese si distingue per condimenti più delicati e dolci di prima qualità. Il tè è onnipresente, in genere servito con il latte. Nonostante il retaggio musulmano, quasi tutti gli uzbeki bevono alcolici o almeno lo fanno se ci sono degli ospiti. Se non siete forti bevitori (soprattutto di vodka) ditelo per tempo.
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