per l'ingresso in Vietnam è necessario possedere un passaporto con validit à residua di almeno 6 mesi. Il visto d'ingresso è necessario. Pu ò essere ottenuto presso l'Ambasciata vietnamita in Italia (via di Bravetta 156, 00164 Roma, tel. 06 66160726, fax 06 66157520) al costo indicativo di 35 euro per un solo ingresso e 45 euro per ingressi multipli. Il visto di ingresso per turismo pu ò essere ottenuto anche in aeroporto, attraverso l'intermediazione di agenzie di viaggi operanti in Vietnam. In tal caso il visitatore dovr à presentarsi all'apposito sportello presso gli aeroporti internazionali munito di fotografie formato tessera e di copia dell'autorizzazione alla concessione del visto rilasciata dal Dipartimento Immigrazione del Ministero della Pubblica Sicurezza del Vietnam. Tale documento dovr à essere inoltrato via fax o via e-mail ai visitatori dall'agenzia di appoggio prima della data di partenza. In assenza di questa documentazione la compagnia aerea prescelta potrebbe rifiutare l'imbarco. All'arrivo nel Paese il visitatore deve compilare un formulario (Arrival/Departure Card), che dovr à essere esibito alle autorit à di polizia al momento dell'ingresso in Vietnam e conservato durante il soggiorno, poich É sar à richiesto al momento della partenza dal paese. Se si prevede di uscire dal Vietnam e poi rientrarvi durante il periodo di soggiorno, occorrer à premunirsi in Italia di un visto per ingressi multipli, oppure ottenere un nuovo visto di entrata singola presso un'agenzia di viaggi prima di lasciare il Vietnam. Se si prevede di rimanere per un ulteriore periodo rispetto alla scadenza del visto, occorrer à richiedere mediante agenzia l'estensione del visto stesso. Non sar à altrimenti possibile uscire dal Paese e si sar à soggetti al pagamento di una sanzione amministrativa. In caso di furto o smarrimento del passaporto, occorre farne denuncia presso il commissariato di polizia del luogo dove il documento è stato smarrito o rubato. Con il relativo verbale si potr à ottenere un nuovo documento di viaggio dall'Ambasciata d'Italia ad Hanoi (9, Le Phung Hieu Street, tel. 0084-4 8256256 interno 19 oppure 08), ma non sar à consentito lasciare il paese senza un nuovo visto di uscita, rilasciato dal Dipartimento per l'Immigrazione ad Hanoi ed Ho Chi Minh City e dagli Uffici di Immigrazione nelle citt à pi ù piccole (il Dipartimento e gli Uffici di Immigrazione sono aperti dal luned ì al venerd ì dalle 8,00 alle 11,00 e dalle 13,30 alle 16,00). Il documento di viaggio consente esclusivamente di fare ritorno in Italia e non rappresenta un documento valido ai fini del proseguimento del viaggio verso altre destinazioni. Vi consigliamo di custodire con molta attenzione il vostro passaporto, lasciandolo se possibile in luogo sicuro e circolando con una fotocopia.
Timezonesette ore avanti rispetto al meridiano di Greenwichla maggioranza degli impianti funziona con una corrente alternata a 220V
sistema metrico decimale con variazioni locali
un flusso stimato in 650.000 visitatori all'anno
Quei viaggiatori che sono soliti pernottare negli alberghi economici e mangiare nelle piccole caffetterie dovrebbero cavarsela con US$20-25 al giorno, pi ù una somma per i trasferimenti di una certa entit à. Coloro che preferiscono dormire in alberghi di media categoria, mangiare in ristoranti di medio livello, prendere un taxi ogni tanto e uscire la sera dovrebbero calcolare circa US$65 al giorno.
Fino a poco tempo fa molti alberghi di lusso richiedevano il pagamento in dollari; ora tutti i servizi (fatta eccezione per la Vietnam Airlines) devono accettare il pagamento in dong. In realt à, molti espongono i loro prezzi in dollari e quindi conviene averne in contanti, oltre ai travellers' cheque.
Si pu ò cambiare valuta in quattro modi: in banca, negli uffici di cambio autorizzati, presso le reception degli alberghi e sul mercato nero. Il tasso di cambio pi ù conveniente è quello praticato dalle banche, anche se gli uffici di cambio si trovano pi ù a portata di mano e restano aperti pi ù a lungo. Di solito, il cambio in nero non conviene e quindi se vi proporranno un tasso migliore di quello delle banche state certi che vi sar à qualcosa sotto. Le carte di credito Visa, MasterCard, American Express e JCB sono accettate in tutte le grandi citt à e nei luoghi maggiormente turistici.
Fuori da queste zone è praticamente impossibile cambiare valuta straniera in dong. Chi si dirige nelle aree pi ù remote del paese dovr à avere con s É moneta locale o avvalersi del cambio in nero. Portarsi una calcolatrice per effettuare tutti i calcoli potrebbe essere una buona idea, a meno che non siate in grado di dividere o moltiplicare a mente cifre elevate!
Gli alberghi di propriet à governativa e i ristoranti per turisti di solito aggiungono un 5% al conto per il servizio e perci ò non è prevista la mancia; lasciare qualcosa negli altri posti invece potrebbe essere un gesto assai apprezzato dal personale. Anche una mancia ad autisti e guide sarebbe raccomandabile, oltre naturalmente a una piccola donazione quando si lascia una pagoda. Mercanteggiare mentre si fanno acquisti è una pratica giusta, ma non dimenticate di farlo con il sorriso sulle labbra e consideratela una forma di scambio culturale piuttosto che una questione di vita o di morte.
Per andare in Vietnam non esiste un periodo migliore di un altro. Infatti, quando una regione è troppo piovosa o fredda, o incredibilmente afosa, c' è sempre un'altra zona in cui il tempo è sereno e si sta bene. Nel sud del paese si possono individuare con una certa approssimazione due stagioni: la stagione umida (da maggio a novembre, con alte punte di piovosit à da giugno ad agosto) e la stagione secca (da dicembre ad aprile). Il periodo pi ù caldo e umido è compreso tra la fine del mese di febbraio e maggio. La zona costiera centrale gode invece di un clima secco da giugno a ottobre. Anche nella parte settentrionale ci sono due stagioni: inverni freddi e piovosi (da novembre ad aprile) e calde estati (da maggio a ottobre). Naturalmente, le regioni montane sono pi ù fresche di quelle costiere e durante l'inverno le temperature possono scendere anche sotto zero. Le zone centrali e settentrionali sono occasionalmente vittime di tifoni, specialmente tra giugno e novembre.
Coloro che visitano il Vietnam dovranno ricordarsi delle celebrazioni del capodanno Tet (a fine gennaio o agli inizi di febbraio) prima di mettersi in viaggio: gli spostamenti (anche quelli verso l'estero) diventano veramente difficili, gli alberghi sono pieni e molti esercizi commerciali chiudono per almeno una settimana (se non di pi ù).
Nei giorni di luna piena o di falce di luna, si tengono speciali celebrazioni presso le pagode vietnamite e cinesi e, in tali frangenti, molti buddhisti mangiano esclusivamente cibo vegetariano. La maggior parte delle feste religiose seguono il calendario lunare: la festa del Tet (fine gennaio-inizio febbraio) è la pi ù importante e segna l'inizio del nuovo anno lunare e l'avvento della primavera; la festa delle anime perdute (agosto), la seconda per importanza, celebra il momento in cui alle anime senza pace dei morti vengono offerti cibo e doni; durante Doan Ngu (giugno) vengono bruciate immagini raffiguranti persone che diventeranno soldati dell'esercito del dio della morte; la festa dei morti (aprile), a ricordo dei parenti deceduti.
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