Recent History
Birmingham rifiuta di dichiararsi sconfitta. Nuovi lavori di costruzione continuano a ritmo serrato e progetti multimilionari di riqualificazione urbana stanno dando alla città il tanto auspicato nuovo look. Nel frattempo, la vita notturna si è guadagnata un’ottima reputazione e la scena culturale è senza dubbio vivace. Anche se viene ancora offuscata dalla popolarità di città come Manchester e, naturalmente, la capitale, Birmingham è determinata a mettersi in competizione. Tenetela d’occhio.Modern Day History
Joseph Chamberlain (1869-1940), padre di Neville, apportò migliorie alla città durante il suo mandato di sindaco e nel 1911 i confini cittadini furono ampliati per fare di Birmingham la seconda città più grande d’Inghilterra. Sfortunatamente le bombe della Seconda Guerra Mondiale distrussero gran parte delle opere di Chamberlain e negli anni Sessanta e Settanta molti begli edifici furono sostituiti da alcuni degli obbrobri edilizi per i quali la Birmingham contemporanea è nota. Il brutto Bull Ring Shopping Centre, gli enormi palazzoni e un’ammasso di tangenziali - che si incontrano nella famigerata ‘Spaghetti Junction’ - sono in gran parte responsabili della reputazione cittadina. Probabilmente, l’unica bella cosa creata a Birmingham nella seconda metà del XX secolo è la Mini, a Longbridge nel 1959 (anche se il balti curry guadagna un buon secondo posto). Il XXI secolo vede le industrie cittadine indebolite da una sterlina troppo forte e dalla mancanza di investimenti stranieri. Birmingham è però ancora un’importante centro di conferenze, con i suoi NEC (National Exhibition Centre), ICC (International Convention Centre) e NIA (National Indoor Arena) che continuano ad ospitare eventi di alto profilo. La città ha anche partecipato al concorso per ospitare lo stadio nazionale, ma ha perso contro Wembley.Pre 20th Century History
E’ difficile immaginare che la tentacolare Birmingham di oggi non fosse, un tempo, altro che una piccola città di mercato. I primi albori del suo futuro industriale si intravidero nel XVI secolo quando la metallurgia locale si guadagnò una reputazione a livello nazionale, ma fu durante la rivoluzione industriale del XVIII secolo che Birmingham fece il salto di qualità. Tra le personalità dell’epoca si contano Matthew Boulton e James Watt, che costruirono la prima macchina a vapore a Handsworth nel 1775; William Murdock, che inventò l’illuminazione a gas; il tipografo John Baskerville e il chimico Joseph Priestley. Nel XIX secolo, mentre il commercio di carbone e ferro locali decollavano e l’oreficeria diveniva un’importante industria cittadina, si rese necessaria la costruzione di un imponente sistema di canali che rendesse scorrevole il traffico. Il risvolto della medaglia alla enorme crescita di fabbriche fu tuttavia il netto peggioramento delle condizioni abitative dei lavoratori.Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Birmingham