Storia Recente
Il problema principale della Sardegna è la mancanza di risorse idriche. Con
l’aumentare delle città e l’espansione degli stabilimenti turistici, il problema
diviene sempre più acuto. Nel 2002 la siccità è stata così severa che Cagliari ha
dovuto ridurre l’erogazione di acqua corrente a quattro ore al giorno.
Agli altri problemi della regione riguardano la disoccupazione relativamente alta, la
scarsità delle infrastrutture e dell’amministrazione e lo sviluppo turistico
incontrollato. E’ difficile mantenere il delicato equilibrio tra modernizzazione e
conservazione del patrimonio naturale unico dell’isola.
Una nota positiva è invece il rinnovato interesse per la cultura e l’artigiananto
tradizionali sardi, che sono stati repressi per così tanti secoli.
Storia Moderna Cagliari venne pesantemente bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale e, nel 1948 la sua popolazione fu insignita di una medaglia al coraggio. La ricostruzione cominciò subito dopo la fine della guerra e rapidamente completata. Nel 1949 Cagliari venne dichiarata capoluogo della regione a statuto speciale di Sardegna nella nuova Italia repubblicana. Gran parte della moderna industria sarda, in particolar modo petrolchimica, si è da allora sviluppata intorno alla laguna e lungo la costa a sud-ovest, fino a Sarroch. Uno dei più importanti successi del dopoguerra è stata l’estirpazione della malaria dalla costa sarda, negli anni Cinquanta - questo ha permesso lo sviluppo del turismo costiero, che è oggi uno dei pilastri dell’economia dell’isola.
Stroria ante 20mo Secolo
I Fenici si stabilirono per primi nell’area dell’attuale Cagliari nell’VIII secolo
a.C., ma una vera e propria struttura cittadina non iniziò ad emergere fino a quando
i Cartaginesi non presero il controllo di quella che loro chiamavano Karel o Karalis
(‘luogo roccioso’), intorno al 520 a.C..
I Romani consideravano Karalis di vitale importanza e Giulio Cesare la nominò
municipio romano nel 46 a.C. Per secoli rimase un prospero porto, che controllava il
traffico di grano con la penisola italiana ma, con la crisi del potere romano,
iniziarono tempi tumultuosi.
I Vandali, che agivano dal Nord Africa, assalirono la città nel 455 d.C., ma furono
scacciati dal risorto Impero Bizantino nel 533. Cagliari divenne perciò la capitale
di uno dei quattro distretti bizantini che poi si trasformarono, in epoca
medioevale, nei cosiddentti giudicati. Intorno all’XI secolo, l’affievolirsi
dell’influenza bizantina (accentuata dalle incursioni arabe) portò Cagliari e gli
altri distretti a diventare virtualmente autonomi.
Le potenze marittime emergenti di Genova e Pisa iniziarono presto ad insinuarsi nella
regione e, nel 1258 i pisani presero la città, fortificarono l’area del Castello e
sostituirono la popolazione locale con pisani. Un simile evento si ripeté quando
furono i Catalano-Aragonesi a prendere il potere nel 1326. Negli anni seguenti,
nonostante i conflitti intorno all’isola, i Catalano-Aragonesi riuscirono a
mantenere il controllo di Cagliari. La Peste Nera imperversò nel 1348, seguita da
frequenti epidemie nei decenni successivi.
Con l’unificazione della Spagna alla fine del XV secolo, i Catalani si ritrovarono
subordinati agli Spagnoli. Cagliari se la cavò meglio del resto dell’isola sotto
latitante malgoverno spagnolo e, nel 1620 l’università cittadina aprì i battenti.
Agli Spagnoli seguirono i duchi di Savoia (che divennero re di Sardegna nel 1720) che
riuscirono a mantenere il controllo dell’isola, con Cagliari sede del Vicerè,
nonostante diversi eventi (come la rivolta anti Savoia del 1794). Dal 1799 al 1814
la famiglia regale, scacciata dal Piemonte dalle armate di Napoleone, passò molto
del suo tempo a Cagliari protetta dalla Marina Reale Britannica.
Nel 1811 di ebbero la prima illuminazione stradale e nel 1835 fu istituito un
servizio postale regolare con Genova. Nel frattempo il re Carlo Felice aveva
costruito una strada moderna per Sassari che ancora oggi porta il suo nome. Cagliari
continuò il suo lento sviluppo nel corso del XIX secolo. Parte delle mura cittadine
fu distrutta e la città si allargò con la crescita demografica.
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