Storia Recente
Con il progredire dell’economia turistica, Dimaro ha migliorato la sua offerta quanto
ad attività sportive, culturali e di intrattenimento. Ha costruito grandi impianti
sportivi, un teatro comunale e altre attrazioni.
Storia Moderna Sin dall’annessione all’Italia, alla fine della Prima Guerra Mondiale, il matrimonio tra Trentino e Alto Adige è stato molto turbolento - in effetti molti in Alto Adige hanno costantemente chiesto il divorzio non solo dal Trentino ma da tutta l’Italia. Sul finire del XIX secolo, migliaia di trentini lasciarono la regione per cercare lavoro in Europa e negli Stati Uniti. Questo vero esodo significò l’espatrio di tutte le tecniche locali, come l’affilatura dei coltelli e la preparazione degli insaccati. Dopo la guerra, molte di queste famiglie ritornarono al paese con le ricchezze accumulate esercitando le proprie capacità all’estro. Insieme a questa iniezione di capitali arrivò un maggiore interesse da parte del mondo esterno. Il turismo iniziò a svilupparsi dagli anni Sessanta. Madonna di Campiglio, più in alto rispetto a Dimaro, divenne giustamente famosa e si guadagnò la reputazione come una delle località più prestigiose delle Alpi. Come un fiume cristallino, la fama e il benessere hanno disceso la valle, offrendo vantaggi anche ai villaggi posti ad altitudine inferiore.
Stroria ante 20mo Secolo
Dimaro, situata tra i torrenti Meledrio e Rotian, è una città dalle origini antiche.
Le scoperte archeologiche di una spada di bronzo e di una moneta di età antoniniana
suggerisce un insediamento di età romana e pre-romana. Il nome della città deriva da
Imaio, trovato in un documento del 1211, e dalla sua variante del XIV secolo, Villa
Imarii.
La città, in età medioevale e moderna, ha fatto parte sia della Pieve che della
Gastaldia di Malè. Posizionata sulla strada per Campiglio, Dimaro ha svolto per
molto tempo una importante funzione economica - come testimoniato dalla presenza
della casa del Dazio, per l’esazione delle imposte. Nel XVI secolo appartenne
ai nobili de Mazzis. Con durante l’era napoleonica tra la fine dell’XVIII e l’inizio
del XIX secolo Dimaro venne inclusa nella Municipalità di Presson.
Quando gli Asburgo pretesero di annettere una parte del territorio italiano,
inglobarono le regioni del Trentino e dell’Alto-Adige. Questo aprì un secolo di
dominio instabile, più facile per gli abitanti tedescofoni dell’Alto-Adige che per
quelli, come gli abitanti di Dimaro, appartenenti alla regione tradizionalmente
italiana del Trentino.
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