Guida Napoli

Attrazioni

Palazzo Reale
Questo magnifico palazzo, costruito nel 1600 e completamente ristrutturato nel 1841, fu gravemente danneggiato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Le statue degli otto più importanti re di Napoli furono inserite nelle nicchie della facciata nel 1888. La principale attrazione è il Museo del Palazzo Reale, che espone una ricca collezione di mobili, porcellane, arazzi, statue e dipinti. Da 1922 il palazzo ospita la Biblioteca Nazionale, dove è conservata la grande libreria farnesiana portata a Napoli da Carlo di Borbone, e che comprende 2000 papiri scoperti a Ercolano e frammenti di una bibbia copta del V secolo.

Basilica di Santa Chiara
La basilica e il monastero rappresentano i principali monumenti medievali di Napoli. La chiesa, costruita dagli Angioini nel XIV secolo, fu danneggiata dai vari terremoti e ampiamente rimaneggiata in epoca barocca. Durante la seconda guerra mondiale fu bruciata dalle bombe incendiarie e molte delle sue opere d’arte furono distrutte. Un restauro concluso nel 1953 la riportò al suo presunto aspetto gotico. originario. Il complesso, edificato tra il 1310 e il 1340 per volere di Roberto d’Angiò e della moglie Sancia di Maiorca, doveva ospitare 200 monaci ed essere il luogo di sepoltura dei membri della famiglia reale angioina. La struttura originaria, costruita in forme gotiche che con il loro slancio verticale simboleggiavano la vicinanza a Dio, non fu accolta con molto entusiasmo: Carlo d’Angiò, figlio di Roberto, la definì una stalla. Quattro secoli dopo fu completamente rimodellata secondo il gusto barocco. Il 4 agosto 1943, durante un attacco aereo alleato, la chiesa fu colpita da una bomba incendiaria e bruciò senza sosta per più di 18 ore. L’interno barocco fu quasi completamente distrutto, insieme al tetto della navata centrale e a diverse tombe angioine. Nel 1953, grazie alle capacità e alla dedizione di un gruppetto di esperti, fu riportata al suo aspetto primitivo. Sono sopravvissuti all’incendio il frammento di affresco del XV secolo a sinistra della porta principale e una cappella in cui sono sepolti i re Borboni, da Ferdinando I a Francesco II. Il chiostro maiolicato, a sinistra della chiesa, è una delle poche oasi di quiete nel centro di Napoli. Costruito nel XIV secolo, fu trasformato nel Settecento da Domenico Antonio Vaccaro, che disegnò anche le mattonelle di gusto rococò. Il chiostro è formato da 72 pilastri rivestiti di mattonelle e intervallati da sedili. Le mattonelle rosse, blu e gialle, realizzate da Donato e Giuseppe Massa, rappresentano motivi floreali e scene agresti, marinare e mitologiche. I quattro muri interni sono coperti di affreschi colorati. Accanto al chiostro c’è un piccolo museo che espone arredi della chiesa, paramenti liturgici, alcuni busti del XIV secolo e libri ecclesiastici del XVI secolo.

Chiesa di San Domenico Maggiore
Questa chiesa gotica, terminata nel 1324 dai domenicani, fu voluta da Carlo d’Angiò e fu molto amata dalla nobiltà aragonese. L’interno della chiesa, un misto di barocco e neogotico del XIX secolo, contiene pregevoli opere pittoriche e scultoree, come gli affreschi del Cavallini (XIV secolo) e la Cappella del Doce di epoca rinascimentale, all’interno della quale era collocata la ‘Madonna del Pesce’ di Raffaello, ora al Prado. Nella sacrestia sono esposti 45 feretri di principi e nobili aragonesi.

Museo Archeologico Nazionale
I tesori archeologici custoditi in questo museo formano una delle collezioni di arte greco-romana più ricche del mondo. Il museo ospita le collezioni archeologiche provenienti da Ercolano, Pompei e Stabia, e la collezione Borgia con i suoi reperti etruschi ed egizi. Concepito come cavallerizza, poi destinato a sede dell’università, l’edificio fu trasformato in museo alla fine del XVIII secolo da Ferdinando di Borbone per ospitare i reperti degli scavi e le collezioni di antichità dei Farnese. Fra le opere più spettacolari si segnalano il Toro Farnese, un gigantesco gruppo scultureo che rappresenta il supplizio di Dirce, regina di Tebe, e una monumentale statua di Ercole. La sezione dei mosaici, al piano ammezzato, espone reperti in gran parte provenienti da Pompei, come la Battaglia di Alessandro Magno contro Dario, che contiene il più noto ritratto dell’imperatore macedone. In origine costituiva il pavimento della Casa del Fauno a Pompei ed è uno dei vari mosaici che rappresentano in modo dettagliato animali, scene di vita quotidiana, musicisti e persino Platone con i suoi allievi. Il Gabinetto Segreto aperto di recente al pubblico contiene una serie di reperti trovati nei bordelli della città o comunque opere di contenuto marcatamente sessuale, e rappresenta un interessante documento dei costumi romani in materia di eros.

Duomo
Questa maestosa cattedrale fu edificata sul luogo dove un tempo sorgevano altre chiese, che a loro volta erano sorte sul sito di un tempio pagano. La costruzione iniziò nel 1272 sotto Carlo I d’Angiò. Osservate il ricco soffitto a cassettoni sopra l’ampia navata centrale. Nel 1456 l’edificio fu molto danneggiato da un terremoto e fu sottoposto a numerosi rimaneggiamenti. La facciata neogotica è il risultato di un intervento di fine Ottocento. Il fulcro della vita religiosa (o superstiziosa) di Napoli è la barocca Cappella del Tesoro di San Gennaro, costruita all’inizio del XVII secolo in onore del santo patrono della città. La cappella si trova nella navata a destra dell’ingresso. Al suo interno, sotto l’alto altare sontuosamente scolpito, sono conservati i resti del capo di san Gennaro e due ampolle con il suo sangue coagulato. San Gennaro subì il martirio a Pozzuoli, nei pressi di Napoli, nel 305. La tradizione vuole il sangue contenuto nelle ampolle si fosse liquefatto quando il suo corpo fu riportato a Napoli. Tre volte all’anno una folla enorme si raduna qui per invocare la liquefazione del sangue, un prodigio ritenuto foriero di buoni auspici per la città. Al santo è attribuito il merito di aver salvato Napoli dalle calamità in molte occasioni. Il prodigio non si verificò nel 1941, l’anno dell’eruzione del Vesuvio.

Kestè
Kestè è un posto da studenti, con i tavolini che dilagano sulla piazza e un dipinto pop di san Gennaro sopra la consolle del DJ. Dal lunedì al sabato è di scena il pop, la musica elettronica e la world music. La domenica e il mercoledì ci sono esibizioni dal vivo di blues, folk e jazz.

Teatro San Carlo
Al Teatro San Carlo, uno dei più importanti teatri lirici italiani, ci sono concerti, spettacoli operistici e balletti tutto l’anno. I napoletani sono fieri del fatto che fu costruito nel 1737, cioè 41 anni prima del suo illustre rivale, La Scala di Milano. Purtroppo per i visitatori, i biglietti sono in gran parte venduti in anticipo per abbonamento e ne restano pochi per gli acquisti individuali. Le visite guidate in varie lingue partono dall’ingresso principale del teatro ogni venti minuti dalle 9.00 alle 17.30 tutti i giorni della settimana.

Lontano da Dove
Gli amanti della letteratura vengono qui per sorseggiare un espresso, parlare di Baudelaire e ascoltare la musica di Chet Baker. Questo dotto caffè-libreria vicino a piazza Bellini organizza anche performance teatrali e letterarie, e serate di musica dal vivo.

Intra Moenia
Cappuccino e letteratura convivono fianco a fianco in questo caffè/libreria/casa editrice. È un posto molto amato dagli artisti e dagli intellettuali di sinistra, che si ristorano con il misto di formaggi e la macedonia con miele e muesli. Il vino della casa costa poco ed è molto apprezzato.

Caffe Gambrinus
Il sontuoso Gambrinus, luogo di ritrovo per i napoletani e meta obbligata per i turisti, è più antico e venerando caffè di Napoli. Fu frequentato anche da Oscar Wilde, e Mussolini fece chiudere alcune sale per tenere lontani gli intellettuali di sinistra. Lo sprezzante personale serve ottimi caffè, babà e sfogliatelle fra i rivestimenti in marmo, i mobili antichi e le finte statue greche.

Bellini
Il Bellini è un locale romantico con i suoi tavoli all’aperto illuminati dalle candele, le strade acciottolate sullo sfondo e i camerieri con la fascia di seta annodata in vita. Godetevi il pesce freschissimo o le abbondanti ciotole di pasta - le linguine ai frutti di mare sono fantastiche.

Lonely Planet

Napoli

Recensioni degli utenti

Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Napoli

Link Sponsorizzati

"B&B Caracciolo 10, Napoli"
Sul lungomare di Napoli, il trattamento di una suite al prezzo di B&B.www.caracciolo10.it
"200 Offerte Napoli"
Cerca ora tra oltre 200 offerte Prenota subito e risparmia.Napoli.Migliori-Offerte-Viaggi.it
"Vacanza per Single"
Sardegna, Croazia, Ponza in Vela, Ferragosto ad Ibiza per Single.www.vacanza.single.speedvacanze.it
"Cerchi un appartamento per le tue vacanze?"
Su Subito.it trovi annunci dalle più belle località italiane.www.subito.it
Inserisci il tuo sito...
© 2008 Lonely Planet Publications Pty Ltd. Tutti i diritti riservati.
Yahoo! ed i suoi partners che forniscono i contenuti della sezione “Yahoo! Viaggi” si impegnano a pubblicare su tale sezione informazioni accurate e complete. Resta chiaro che né Yahoo! né i suoi partners sono in alcun modo responsabili di eventuali danni, perdite economiche, o inconvenienti di qualsiasi tipo in cui siano incorsi gli utenti a causa delle informazioni pubblicate nella suddetta sezione. Prima di intraprendere un viaggio, Ti invitiamo dunque a verificare con le competenti autorità locali ogni informazione rilevante (quale, ad esempio, la necessità di un permesso di soggiorno, la presenza di particolari usi o costumi locali, le vaccinazioni necessarie o le particolari regole igieniche preventive, o ancora la presenza di una rete di trasporto sul territorio)

Copyright © 2008 Yahoo! Tutti i diritti riservati.
La tua Privacy - Testo aggiornato - Condizioni per l'utilizzo del servizio - Domande o suggerimenti? - Proprietà Intellettuale