Storia Recente
E’ vero, in termini di turismo Padova soffre la vicinanza ingombrante della splendida
Venezia. Quale città potrebbe mai competere con una simile star? Tuttavia, grazie a
tutte le sue testimonianze storiche e religiose, all’industria e alla vivace
atmosfera universitaria, Padova offre un migliore spaccato di autentica vita
italiana rispetto alla città lagunare. Unitevi ai padovani nei bar per uno
spritz (il classico aperitivo pre-serale Veneto) e godetevi l’atmosfera meno
turistica.
Storia Moderna Padova è stata chiamata ‘culla delle arti’ da Shakespeare nella sua Bisbetica domata, commedia ambientata per la maggior parte in questa città. In tempi moderni, l’industria si è affiancata alle arti, alle scienze e alla ricerca accademica come motore di sviluppo della città e dei suoi dintorni. Padova è diventata un importante polo economico e di comunicazione della regione, in parte grazie alla sua posizione, che coincide con il centro geografico del Veneto. Dopo i gravi bombardamenti alleati della Seconda Guerra Mondiale, la città di Padova è stata ricostruita e l’industria ha iniziato a fiorire. Industria cerealicola e del legname, distillerie, fabbriche, fonderie, produzione di macchine agricole e componenti meccanici sono queste le attività principali della zona, che continuano ad attrarre forza lavoro immigrata in città. E’ in crescita il numero di lavoratori provenienti dall’Europa dell’est.
Stroria ante 20mo Secolo
Fino al VI secolo a.C. la tribù dei Veneti aveva qui un suo importante centro, che,
sotto il dominio romano, prese il nome di Patavium. I Longobardi fecero
un’incursione nella città nel 602, radendola praticamente al suolo. La ripresa fu
lunga, ma nel XIII secolo, quando era controllata dai bellicosi conti di Carrara,
Padova divenne una città-stato indipendente, dal carattere distintamente borghese. I
conti Carrara incoraggiarono le attività culturali e artistiche (quando non erano
impegnati a far guerra a a tutti i vicini), e fondarono lo Studium, l’antesignano
dell’Università, nel 1222. Dieci anni dopo seguì la fondazione della Basilica del
Santo, dedicata a Sant’Antonio. Nel 1405 Venezia pose fine alle ambizioni dei conti
di Carrara, annettendo Padova nel crescente impero d’entroterra della Serenissima.
Padova rimase sotto dominio veneziano fino alla caduta della Repubblica nel 1797. Nel
1798 Venezia e la maggior parte del Veneto passarono all’Austria. La regione divenne
merce di scambio sullo scacchiere internazionale; per un periodo di otto anni fu
annessa al Regno napoleonico d’Italia, prima di essere restituita all’Austria nel
1814.
Gli Austriaci non erano molto benvoluti e nel 1848 Padova si unì ai moti
rivoluzionari scoppiati in tutta Europa contro i poteri costituiti. Nel 1866 la
Battaglia Königgrätz diede finalmente la possibilità all’Italia di cacciare gli
austriaci dal Veneto. Cinque anni più tardi, nel 1861, fu proclamanto il nuovo Regno
d’Italia, al quale anche il Veneto fu annesso.
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