Storia Recente
La storia recente di Sorrento è fatta di poche nubi e molti cieli sereni. I guai
provocati dai marinai ubriachi (1999) e il 56° convegno annuale dell’International
Whaling Commission (2004) sono le tipiche notizie da prima pagina di questa bella
città di ville e scogliere.
Storia Moderna Sorrento fu quasi immune dagli sconvolgimenti avvenuti in Europa nel XX secolo. La Costiera Amalfitana e Sorrento furono usate come base per il riposo e la ricreazione delle truppe alleate stanziate in Medio Oriente e in Italia durante la seconda guerra mondiale. In seguito la città continuò a ricevere visite di personaggi importanti: Gustavo di Svezia, Fernando di Bulgaria, e persino Ronald Reagan. Il vero boom della Costa Amalfitana fu determinato, oltre che dal turismo, dallo sviluppo della produzione di agrumi, e dei limoni in particolare. I limoni compaiono ovunque, sulle cartoline e sui souvenir, associati con orgoglio al nome di Sorrento.
Stroria ante 20mo Secolo
Le origini di Sorrento sono oscure. Forse la città è di origine fenicia e greca, ma
le tracce più chiare sono quelle lasciate dai Romani, che apprezzarono la sua
splendida posizione e vi costruirono le loro ville con vista sul mare. L’unico
inconveniente fu l’eruzione del Vesuvio nel 79 a.C., che danneggiò gravemente la
città, anche se in misura minore rispetto a Pompei, Ercolano e Stabia, che furono
completamente distrutte. Chiamata ‘Surrentum’ per le mitiche Sirene che attiravano i
marinai con la loro musica melodiosa, inducendo le navi a fracassarsi sulla costa,
Sorrento era già passata sotto varie dominazioni molto prima della nascita di altre
città più famose. Dopo il crollo di Roma arrivarono i Goti, poi i Longobardi, che la
assediarono a lungo senza riuscire a espugnarla, tanto era ben difesa. Nel 552 i
Bizantini la conquistarono e la governarono fino al 1024, quando la città divenne un
ducato libero soggetto alle incursioni dei Saraceni e in lotta con i possedimenti
vicini. Nel 1133 i Normanni guidati da Ruggero posero fine ai conflitti legando il
destino di Sorrento con quello di Napoli e della regione circostante. Nel 1158 i
pirati turchi entrarono in città con l’aiuto di uno schiavo che aprì loro la porta
principale e la saccheggiarono. Nel Cinquecento i Sorrentini, esasperati dalle
incursioni, decisero di rafforzare le mura per tenere fuori gli invasori. A partire
dal secolo XIX Sorrento divenne famosa come città di villeggiatura e attrasse
illustri stranieri come Lord Byron e Goethe. Presto altri forestieri vennero ad
ammirare le meraviglie di Sorrento: tra gli altri, John Keats, Walter Scott, Wagner
e Nietzsche.
Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Sorrento