Storia Recente
Oggi Trieste è una città moderna e cosmopolita che richiama un numero crescente di
turisti e di scienziati, attratti da enti di prestigio come l’International Centre
for Theoretical Physics e l’International School for Advanced Studies.
La fama del porto di Trieste è legata a una regata di vela tra le più affollate del
mondo: la Regata Barcolana, aperta a imbarcazioni a vela di ogni tipo, attrae quasi
2000 barche e 200.000 spettatori. La 39ª edizione della regata si terrà nell’ottobre
2007.
Gli amanti del caffè saranno curiosi di sapere che il caffè Illy è nato a Trieste.
Francesco Illy, un ungherese arrivato in città durante la prima guerra mondiale,
avviò l’attività nel 1933, inventò l’antenata delle macchine per l’espresso e
brevettò un nuovo sistema per la conservazione della miscela. L’azienda a conduzione
familiare ha fondato nel 2003 l’Università del Caffè, nel 2005 ha lanciato la catena
Espressamente Illy, e prevede di aprire nei prossimi anni centinaia di bar in Italia
e nel mondo.
Storia Moderna Durante la seconda guerra mondiale, Trieste fu occupata dall’esercito tedesco, che nel 1944 costruì nella Risiera di San Sabba l’unico campo di sterminio sul suolo italiano; fu usata per imprigionare ed eliminare ostaggi, partigiani, detenuti politici ed ebrei. Il 30 aprile 1945 gli antifascisti di Trieste si sollevarono contro i nazisti e con l’aiuto delle truppe neozelandesi costrinsero l’esercito tedesco ad arrendersi. Nel frattempo l’esercito di Tito occupò la città, e fu respinto dopo 40 giorni dalla II divisione della Nuova Zelanda. Gli alleati rimasero a Trieste finché non furono risolte le dispute con Belgrado sul confine italiano. Nel 1954 la città fu restituita all’Italia. I rifugiati arrivarono in massa da est e furono raccolti nell’ex campo nazista della Risiera di San Sabba, che era stato anche una prigione. In 1964 fu istituito a Trieste l’Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP), sulla base di un accordo tra il governo italiano, l’Unesco e l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA). Lo scopo dell’ICTP è di promuvere gli studi e la ricerca sulla fisica teorica, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Il 50% dei 5000 scienziati che visitano il centro ogni anno proviene da tali paesi. Il Trattato di Osimo firmato il 10 novembre 1975 sancì l’assegnazione alla Jugoslavia della zona B del territorio di Trieste (Istria nordoccidentale).
Stroria ante 20mo Secolo
Secondo una leggenda, Trieste fu fondata da Iafet, figlio di Noè, mentre un’altra
assegna il ruolo di padre fondatore a Tergeste, compagno di Giasone. In realtà, la
colonia romana di Tergeste (il cui nome significa probabilmente ‘città di mercato’)
fu fondata nel 178 e diventò un fiorente porto commerciale. I Goti, i Bizantini e i
Longobardi si avvicendarono nei secoli successivi, e nel 1202 la città passò ai
Veneziani. Trieste combattè per la sua indipendenza, ma nel 1382, per scrollarsi di
dosso il giogo di Venezia, si pose sotto la protezione del re Leopoldo III
d’Austria. Nel 1867 diventò il capoluogo del Litorale Adriatico dell’impero
austriaco, e fu il suo più importante porto commerciale e cantiere navale. Nel 1857
Vienna e Trieste furono collegate da una ferrovia a vapore. La città fu dominata
dagli Austriaci fino al collasso dell’impero, nel 1918, e in seguito fu annessa
all’Italia.
I secoli XVIII e XIX furono un’epoca di prosperità per il colto e cosmopolita porto
asburgico. Trieste è ancora oggi caratterizzata da edifici in stile viennese, piazze
neoclassiche, palazzi e caffetterie del periodo d’oro, quando era considerata la
‘riviera d’Austria’. Sigmund Freud, James Joyce e Italo Svevo si stavano affacciando
alla vita intellettuale quando due delle opere di Verdi (Il Corsaro e Stifelio)
debuttarono qui.
Cerca nel web per avere maggiori informazioni circa Trieste