Con le loro palme ondeggianti, la fresca brezza e la sottilissima sabbia bianca, le Bijagós, unico arcipelago dell'Africa, a prima vista possono sembrare semplicemente un rifugio dai problemi della terraferma. Fermandovi un po' di tempo, però, diventerete anche voi poco a poco 'vittime' del loro singolare incantesimo. Protette da repentine maree e ingannevoli banchi di sabbia, queste isole sono da sempre un mondo a parte. Evitarono il controllo portoghese fino al 1936 e i loro abitanti, estremamente indipendenti, mantengono ancora oggi un ampio margine di autonomia dal governo federale. Molti dei turisti che vengono qui sono in genere biologi che vogliono studiare l'ampia varietà di fauna marina, unica nel suo genere, oppure pescatori professionisti che vogliono catturarla per mangiarsela. L'intero arcipelago è stato dichiarato 'riserva della biosfera', mentre due gruppi di isole sono stati convertiti in parchi nazionali: quello meridionale di Orango, dimora degli ippopotami di mare, e quello orientale di João Viera, dove nidificano molte specie di tartarughe marine in via di estinzione.
Ilha De OrangoL'Ilha de Orango, a est di Bubaque, forma, insieme a molte altre isole, il Parco Nazionale delle Isole Orango. Per raggiungerlo dovete spostarvi di isola in isola verso il villaggio di Eticoga, sulla costa occidentale, che è senza dubbio un buon punto di ingresso. La vegetazione consiste principalmente di boschetti di palme e piccole foreste, con una zona abbastanza ampia di paludi di mangrovie e pianure fangose visibili durante la bassa marea. Tra gli abitanti del parco figurano rare specie di ippopotami e coccodrilli di mare e molti tipi di uccelli. Questa è anche una delle più grandi aree della costa occidentale dell'Africa dove nidificano le tartarughe verdi e quelle Ridley.
Ilha De BolamaSituata ad un soffio dalla terraferma, a circa 40 km a sud di Bissau, l'isola di Bolama è stata per lungo tempo sede della capitale portoghese. Privata del suo status nel 1941, la città di Bolama, un tempo maestosa, sta ora andando lentamente in rovina, con i suoi colonnati ormai ricurvi e gli alberi di papaia che spuntano nel bel mezzo di imponenti soggiorni. L' effetto che si crea è di una strana e spaventosa bellezza. L'isola è praticamente priva di un'infrastruttura turistica, anche se l'NGO Prodepa, un gruppo internazionale votato alla preservazione delle tradizionali tecniche di pesca, affitta camere spartane e serve pasti. La spiaggia più vicina è a circa 42 km a sud della città di Bolama, ma quelle migliori sono nella parte suo-occidentale dell'isola, a circa 20 km dalla città e raggiungibili percorrendo una strada piuttosto accidentata.
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