Introduzione
Si affaccia sul mare Adriatico, al centro della costa pugliese, ed è capoluogo di provincia e della regione Puglia. Nata come insediamento illirico, con la caduta dell'impero d'Occidente la città subì varie dominazioni, dai Goti ai Saraceni ai Longobardi, dai Bizantini ai Normanni, fino alla seconda metà del XI secolo. Fu poi la volta degli Angioini e, nel XV secolo, degli Aragonesi, sotto i quali visse un periodo di floridezza economica. Decadde tristemente sotto l'oppressione spagnola che durò due secoli; ma nel Settecento, con la dinastia dei Borboni sul trono di Napoli, per Bari e per tutta la regione ricominciò l'ascesa economica. Occupata dai Francesi (1806), ebbe un nuovo impulso con G. Murat; ritornò quindi ai Borboni ed entrò a far parte dello Stato italiano nel 1860. Bari, che con la chiesa di S. Nicola e la cattedrale offre al visitatore i migliori esempi di romanico pugliese, è formata da un suggestivo centro medievale (situato sul promontorio che separa il porto vecchio dal nuovo) e dalla città nuova. Quest'ultima si è sviluppata, in epoca napoleonica, nella fertile piana alle spalle di Bari, al margine della quale l'architetto Renzo Piano ha realizzato l'avveniristico stadio dedicato al patrono S. Nicola. Importante scalo marittimo e polo industriale, la città accoglie con successo la Fiera del Levante, una delle più importanti rassegne merceologiche italiane.