Introduzione
Il nome del borgo, che si affaccia sul golfo Paradiso chiuso a levante dal Monte di Portofino, è sicuramente di origine antica, ma dall'etimologia incerta. Numerosi studiosi fanno derivare il vocabolo Camogli da "Camulo" o "Camulio", nome attribuito a Marte da Sabini ed Etruschi, oppure da "Camolio", divinità Gallo- Celtica. Quello che è certo è che la località venne fondata con il nome di
Casmona dagli antichi popoli Liguri Cosmonati ed era già conosciuta da Greci e Fenici, che approdavano nel suo porto. Il
porto, era costituito da una piccola insenatura tra l'isola, uno sperone roccioso separato dalla terra ferma, e la sponda opposta sulla quale sorgevano alcune abitazioni. Le più antiche notizie sull'avventura marinara, risalgono alla prima crociata, mentre negli anni successivi, i Camogliesi, affiancarono i Genovesi nella conquista della Siria. Il borgo nel XIV secolo, accrebbe le attività marittime e commerciali intraprendendo varie attività artigianali, tra cui la filatura, la tessitura e la tintura dei tessuti. Camogli, oggi dedita esclusivamente al turismo, è caratterizzata da case alte fino a sei piani e dai colori vivaci. Caratteristica di questa zona e in generale della Liguria sono anche le facciate dipinte, note come "
trompe oeil" in cui sono raffigurati elementi architettonici quali cornicioni, basamenti e persino balconi, fiori e persiane chiuse. Intorno al porto e lungo tutto il lungomare si sviluppano piccoli locali, ristorantini e botteghe. Camogli è celebre anche per la sua
sagra del pesce, che si tiene la seconda domenica maggio, in cui si fa uso di una gigantesca padella.
Da non perdere Tra gli
edifici che caratterizzano Camogli degni di nota sono la chiesa di S. Maria Assunta, che presenta una doppia facciata in stile ionico, e il piccolo castello della Dragonara, di epoca medievale. Agli appassionati di mare e di storia la località offre la possibilità di visitare il
Museo Marinaro dove sono esposti numerosi quadri, navi in bottiglia, tra cui una molto curiosa che al suo interno contiene oltre ai velieri il porto e le case di Camogli, modellini e navi in sezione, una parte del siluro tedesco che durante la prima guerra mondiale affondò il piroscafo inglese Washington e gli attrezzi usati per costruire le navi. Chi ama camminare può raggiungere
Punta Chiappa, un caratteristico borgo marinaro, che prende il nome da una roccia a punta protesa sul mare, oppure San Rocco, percorrendo uno dei molti sentieri panoramici che congiungono Camogli a Ruta. Ai subacque si consiglia la visita della
grotta dei gamberi, a punta Chiappa, il nome deriva dalla presenza di moltissimi parapandali che ne ricoprono completamente le pareti, ammassati negli anfratti più reconditi. Piccole aragoste, gamberi e granchi fanno parte dei crostacei che frequentano la grotta insieme a madreporari, corallo e ciprie.