Introduzione
Catania, capoluogo di provincia situato sul golfo omonimo nel mar Ionio, ai piedi dell'Etna, è uno splendido centro barocco. Viene ricordata dagli antichi come una città ricca e importante. Il primo insediamento fu fondato dai coloni calcidesi, intorno al 727 a.C. Nel V secolo a.C. fu occupata dai Siracusani, che la battezzarono Etna, e poi conquistata dai Romani nel 263 a.C.; allora la città godette di un periodo di grande splendore fino all'epoca imperiale e alla dominazione bizantina: notevoli sono le testimonianze del periodo romano, tra le quali spiccano l'odeon, l'anfiteatro e alcuni edifici termali, costruiti con pietre laviche. Fu poi sotto i Normanni e gli Aragonesi. Sconvolta dalla terribile eruzione dell'Etna nel 1669 e dal disastroso terremoto del 1693, la città fu quasi interamente ricostruita all'inizio del Settecento. Di questa ricostruzione tardo-barocca conserva ancora oggi l'assetto urbanistico a struttura simmetrica progettato dall'architetto Vaccarini, con le ampie vie rettilinee che si raccordano intorno alla principale via Etnea, aperta da piazze e giardini. Tra gli scenografici allineamenti dei rettifili settecenteschi si affaccia piazza del Duomo, vero cuore della città storica, anch'essa interamente ridisegnata da Vaccarini. Garibaldi (1862) ebbe in Catania una valida alleata nel preparare la spedizione che lo portò vittorioso fino ad Aspromonte. Notevole è ancora oggi la vita culturale della città, che ruota intorno all'università, una tra le più antiche d'Italia (1434).