Introduzione
La città delle ceramiche sorse in età romana dove la via Emilia incontra il fiume Lamone. Dopo un periodo di governo comunale, fu retta a lungo dalla famiglia dei Manfredi, che sviluppò solidi legami con Firenze, finche, nel 1509, fu ceduta allo Stato Pontificio. Da allora, grazie all'industria della ceramica, il nome di Faenza divenne famoso in tutta Europa. Nel '700 la città si arricchì di palazzi e arredi urbani ispirati ai nuovi ideali laici e progressisti del neoclassicismo, che ne mutarono sostanzialmente l'aspetto rinascimentale. Restano comunque le belle piazze centrali, su cui ancora si affacciano palazzi medievali e rinascimentali, e la cattedrale che conserva all'interno la bella arca di S. Savino, opera di Benedetto da Maiano. Nell'ex convento di S. Maglorio ha trovato sede il ricchissimo Museo internazionale delle ceramiche.