Introduzione
Alla fine del secolo scorso, la buona società del tempo prese a frequentare assiduamente il lago di Garda, con una particolare predilezione per la riviera bresciana. Sulla sponda occidentale, non lontana da Salò, si trova questa elegante località di soggiorno, che prospetta sul lungolago una serie quasi ininterrotta di ville, caffè e alberghi fin-de-siècle. Qui, sul poggio di Gardone di Sopra, ha vissuto per quasi vent'anni (dal 1921 alla morte, nel 1938) Gabriele D'Annunzio, in quel bizzarro complesso che ha preso il nome di Vittoriale degli Italiani. La villa, immersa in un grande parco, è circondata da altri edifici, come un teatro all'aperto, un Auditorium e la palazzina dello Schifamondo, tutti stracolmi non solo di cimeli dannunziani, ma di opere d'arte, libri antichi, oggetti rari e preziosi: uno specchio fedele della personalità del poeta, e dei gusti di un'epoca.