Introduzione
Aigilion, “luogo delle capre” in greco, era il nome alla seconda isola dell'arcipelago Toscano. Terra impervia, abbracciata dal mare di fronte all'Argentario, il Giglio sembra appunto posto per animali selvatici e arrampicatori. Rocce a strapiombo sul mare e monti granitici si contendono lo spazio con la macchia di lentisco, mirto ed erica laddove l'uomo non ha chiesto posto per le vigne. Giglio Porto, Giglio Castello e Giglio Campese ne costituiscono l'anima urbana, antica e moderna, con i resti di una villa romana immersa nelle acque marine il primo, con la cinta muraria pisana, la rocca e la parrocchiale trecentesche il secondo, con la torre del '600 il terzo. E tutti e tre con infrastrutture turistiche, spiagge o profumati sentieri.