Introduzione
In questa cittadina situata nel cuore delle Marche, nella bassa valle dell'Esino, nacquero, a parecchi secoli di distanza l'uno dall'altro, il grande imperatore Federico II di Svevia (1194) e il raffinato musicista barocco Giovan Battista Pergolesi (1710). I due più celebri figli di Jesi simboleggiano i due estremi dello sviluppo storico e architettonico della città: il grandioso periodo medievale, in cui l'antica Aesis si trovò al centro delle lotte tra guelfi e ghibellini, e venne fortificata con le poderose mura che ancora oggi la cingono, e il lungo, felice momento, tra il '600 e l'800, in cui le famiglie nobili del circondario scelsero di costruire qui i loro palazzi gentilizi. Sulle strade e sulle piazze di Jesi si affacciano dunque decine di palazzi medievali (come il palazzo della Signoria, 1486-98), rinascimentali e barocchi (palazzo Pianetti, sec. XVIII; il teatro Pergolesi, 1791-96); proprio in palazzo Pianetti è ospitata la Pinacoteca civica, che raccoglie molte opere di Lorenzo Lotto (sec. XV).