Introduzione
È una piccola località di soggiorno ai piedi il monte Amaro, la vetta più alta della Maiella. Già abitato in età preistorica, tanto che un teschio qui ritrovato e conservato a Roma viene considerato il più antico d'Europa, il paese, il cui nome deriva dalla popolazione italica dei Peligni, crebbe attorno a un castello oggi scomparso. Nel nucleo più antico si conservano la bella Parrocchiale di S. Nicola, in stile rinascimentale, e i resti del Palazzo ducale, del sec. XVI. Nelle pendici montuose che si innalzano dal paese si estende la Riserva naturale della Maiella orientale. Poco distante dall'abitato si trova la rinomata Grotta del Cavallone, detta della figlia di Jorio, in quanto vi fu ambientata una rappresentazione della tragedia dannunziana; la grotta è in parte illuminata e visitabile.