Introduzione
Come molte delle più belle città marchigiane, anche questa sorge, nobile e severa, solo ingentilita dai caldi colori della pietra e dei mattoni, su di un ampio colle, sulla sommità della dorsale collinare che si allunga tra le valli dei fiumi Potenza e Chienti. Antica colonia romana, Macerata ha conosciuto durante il Medioevo una stagione ricca e potente, a cui fece seguito, con il passaggio allo Stato Pontificio (1445) un periodo più appartato e tranquillo, ma di grande splendore architettonico. Oggi la città, ancora cinta dai bastioni cinquecenteschi, è percorsa dalle tante strade acciottolate che salgono verso piazza della Libertà, il cuore del nucleo storico, su cui si affacciano il palazzo della Prefettura, in cui un tempo risiedevano i legati pontifici (sec. XVI) e il palazzo dei Priori (sec. XVII). Il monumento forse più noto è però il grande Sferisterio, un'arena costruita nell''800 per ospitare il gioco della “palla al bracciale”, oggi dimenticato; invece dei giocatori ospita, da alcuni decenni, una notevole stagione teatrale, musicale e lirica.