Introduzione
Centro in provincia di Cuneo, nel circondario di Saluzzo-Savigliano-Fossano. Domina l'abitato il castello di Saluzzo della Manta, un complesso di edifici quattrocenteschi aggregati a una casaforte trecentesca e trasformati successivamente in dimora signorile. Gli affreschi della Sala Baronale, un vero e proprio capolavoro del gotico piemontese, furono commissionati dal barone di Saluzzo, Valerano, a Giacomo Jaquerio nel 1418. Il barone voleva onorare la memoria di suo padre, Tommaso III, facendo riprodurre sulle pareti del salone tutti gli eroi del romanzo d'avventure che questi aveva scritto anni addietro, a Parigi. Oggi, la Sala Baronale è una delle più affascinanti testimonianze delle raffinate corti piemontesi del sec. XV. A fianco dei ritratti dei nove “prodi” e delle nove “eroine”, sulle altre pareti del salone, si trovano un grande affresco che rappresenta il mito della “Fontana della giovinezza”, e una Crocifissione.