Introduzione
Città lombarda, situata nella Bassa Padana, Mantova si trova sulla sponda destra del fiume Mincio, nel punto in cui le sue acque si allargano formando una profonda ansa, che abbraccia l'abitato da tre lati, e dando origine a tre bacini: il lago Superiore, il lago di Mezzo e il lago Inferiore. Nata come insediamento etrusco, la città passò ai Galli Cenomani e quindi ai Romani. Divenne possedimento dei Canossa intorno all'anno Mille e poi libero comune, prendendo parte alle due Leghe Lombarde (secoli XII e XIII). Ma fu con Luigi Gonzaga, eletto signore della città con il consenso del popolo (1328), che per Mantova iniziò un periodo di fioritura culturale e artistica. Il nome dei Gonzaga restò legato alle sorti della città e del ducato per quattrocento anni, fino a quando la città capitolò dopo un lungo assedio delle truppe imperiali austriache (1630). Annessa al Regno lombardo-veneto, Mantova divenne uno dei centri più attivi nella lotta per l'indipendenza e l'unità nazionale. Le pagine della sua storia risorgimentale sono segnate dall'episodio dei cosiddetti martiri di Belfiore, undici patrioti giustiziati dagli Austriaci. Ricca di inestimabili tesori d'arte, la placida Mantova, patria del poeta Virgilio, conquista con il suo fascino aristocratico e un po' distaccato. La si percorre in bicicletta, perche così vuole la tradizione delle città della Bassa. La si osserva con reverenza, perche ogni strada del suo nucleo più antico custodisce tracce di quei potenti Gonzaga che tanto l'amarono, e che le regalarono palazzi splendidamente decorati da maestri come Andrea Mantegna e Giulio Romano.