Introduzione
Storia La vocazione commerciale ed economica di Milano ha origini antiche, ben più della Mediolanum romana di cui oggi quasi nulla resta di visibile. Qui si erano insediate popolazioni insubre, e da allora, pur fra alti e bassi (basti solo ricordare la feroce repressione subita dalla città da parte di Federico Barbarossa e il malgoverno spagnolo), è come se Milano avesse continuato a crescere di importanza. Grazie ai Visconti e agli Sforza, che ne fecero una delle capitali dell'Italia medievale e rinascimentale, ma anche al buongoverno austriaco, durato sino al 1860. Poi, il decollo industriale ed economico ne hanno fatto la capitale della finanza e della Borsa d'Italia, da sempre all'avanguardia nei contatti e nei rapporti con gli altri stati europei. Una sorta di porta dell'Italia verso il vecchio continente, anche all'inizio del terzo millennio e nell'era della globalizzazione dei commerci e delle idee. Arte L'aspetto tipicamente borghese del centro storico non deve trarre in inganno. Le banche, gli istituti finanziari, i negozi occupano spesso palazzi vecchi di 200, 300 anni, eretti quando Milano usciva dal lungo malgoverno spagnolo e si accingeva a decollare sino al ruolo egemone di capitale economica, finanziaria e industriale d'Italia. Ma tutti i signori di questa città, antica oltre 2000 anni, hanno lasciato un segno del loro passaggio. A volte poco visibile come nel caso dei romani (le colonne di San Lorenzo sono l'unica testimonianza facilmente accessibile della Mediolanum capitale imperiale). In altri casi un po' nascosto sotto rifacimenti (è questo il caso delle chiese che il vescovo Ambrogio volle in vari punti della città). Quando non, addirittura, veramente 'ingombrante': come la Fabbrica del Duomo, di cui i Visconti posero la prima pietra a fine '300; il Castello Sforzesco, splendida corte ducale degli Sforza; il teatro alla Scala, simbolo del favore riconosciuto dall'amministrazione austriaca alle arti; la Pinacoteca di Brera, legata al breve ma rivoluzionario periodo francese. Questi aspetti, e tanti altri come le mura difensive (ne esistettero nel tempo ben tre, anche se solo di quelle spagnole se ne conservano brevi tratti lungo la circonvallazione interna dei Bastioni), vanno cercati nella distesa di costruzioni moderne e contemporanee, che da fine '800 hanno però sempre rispettato la crescita della città per anelli concentrici.