Introduzione
Nella fertile e placida valle del Tevere, in mezzo alle colline più dolci, spunta una sorta di rupe, isolata e quasi inaccessibile, su cui si raccolgono le case in tufo, i tetti, le torri e i campanili di questa città. I primi abitanti di Orvieto furono gli Etruschi, che fondarono la leggendaria Vezna, poi distrutta dai Romani nel 264 a . C. Ma l'Orvieto che conosciamo adesso, la città costruita sul tufo e collegata da mille pozzi e cunicoli scavati nella pietra, risale per la maggior parte al periodo comunale (tra i secc. XII e XIV): in quest'epoca vennero costruiti i monumenti più insigni e furono gettate le basi per quella straordinaria abilità nel lavorare la ceramica che è ancora una delle caratteristiche degli artigiani della città. Per le sue strade tranquille passano ancora le stesse processioni del Medioevo: per il suo singolare fascino teatrale bisogna segnalare almeno la Palombella, che si svolge ogni giugno il giorno di Pentecoste.