Introduzione
Storia Palermo ha natali fenici, cartaginesi e romani. L'antica Ziz, fiore per i Fenici, divenne Panormos, tutta porto per i Romani, fino a quando, nel 535 la conquistò Bisanzio. Tre secoli dopo arrivarono gli Arabi, seguiti dai Normanni che, con Federico II di Svezia, raggiunsero un momento di grande fortuna. Fu poi la volta di Angioini, cacciati con la rivolta dei Vespri Siciliani, Aragonesi e Spagnoli. Dai Borboni la liberò Garibaldi, che nel 1860, con le sue truppe, condusse l'isola verso l'Unità d'Italia. Arte Antica regina islamica di questa parte del mondo, Palermo possiede lo splendore degno di una capitale, donatole dalle dominazioni araba e normanna. Che oggi percepiamo sia nell'insieme cittadino, evocante bazar di altri mondi, sia nel centro storico punteggiato da monumenti grandiosi, sia in edifici periferici quali la Zisa, residenza reale del XII secolo, la Cuba e la Cubula. Ne mancano a Palermo i lasciti di altri regni. Gli Aragonesi, gli Spagnoli e i Borboni, in epoche diverse, la trasformarono sotto il segno dell'arte rinascimentale e barocca. Molte sono in città le testimonianze di allora: palazzi sontuosi, chiese e oratori suggestivi, piazze ornate da statue e fontane. Di grande interesse sono anche i teatri, i viali e le ville liberty che il risanamento urbanistico del XVIII e del XIX secolo ha regalato a Palermo.