Introduzione
Recco è una località balneare e di villeggiatura raccolta attorno a un piccolo golfo antistante il promontorio di Portofino. Fondata sotto l'Impero Romano nel I secolo a.C. con il nome di
Recina, cambiò nome nel Medioevo in
Rechum, da cui deriva il nome attuale. Dopo essere rimasta a lungo sotto la protezione dei vescovi ambrosiani, nel XII secolo venne assoggettata da Genova. La vita del borgo fu sempre legata ad attività marinare e al commercio agricolo, fino a quando nell'ultima guerra il luogo venne completamente distrutto dai bombardamenti aerei, che avevano per obiettivo il viadotto ferroviario che lo sovrasta. Dalla devastazione si sono salvati soltanto alcuni quadri di pregio di scuola ligure, conservati nella nuova chiesa parrocchiale. Per risalire alla sua
architettura originaria ci si può ispirare alla vicina Camogli e ai borghi del levante ligure, dove è possibile ammirare le tipiche
case dei pescatori. Le decorazioni di queste abitazioni e il diverso colore, così caratteristici, in passato avevano scopi legati più alla necessità che all'estetica, ossia quello di consentire ai marinai di riconoscere la propria abitazione anche in mare aperto e quello di costituire uno strato protettivo contro la corrosione della salsedine. Recco è oggi famosa soprattutto per le sue specialità gastronomiche, tra cui l'inconfondibile
focaccia al formaggio, un tempo cibo tradizionale della celebrazione nel giorno dei morti, divenne dai primi del novecento uno dei piatti tipici del luogo.
Da non perdere Tra i
vicoli di Recco è possibile ammirare la chiesa della Madonna del Suffragio, che possiede decorazioni e stucchi datati al Settecento, la chiesa di San Francesco, caratterizzata da decorazioni a strisce bianche e nere, e infine il palazzo Massone con la sua particolare torre. Dal centro cittadino si possono facilmente raggiungere le
frazioni collinari di Megli e Polanesi immerse in un mare di oliveti e in primavera anche di mimose; da qui il panorama spazia dal golfo Paradiso fino alla punta di Portofino. Un altro suggestivo
itinerario è quello che dalla collina di Cotù raggiunge una piccola cappella dedicata a San Bartolomeo, passando in mezzo a boschi di castagni e versanti ricchi di olivi.