Introduzione
In questa cittadina, allora un piccolo borgo medievale della val di Chienti, visse per decenni un santo eremita, S. Nicola, che ha legato per sempre il suo nome alla fama e al destino della città. Forse la più bella chiesa di Tolentino è proprio la splendida basilica di S. Nicola, ornata da un ciclo di affreschi tra i più vividi e impressionanti della pittura marchigiana del Medioevo, nel cosiddetto cappellone di S. Nicola (risalgono al sec. XIV e sono opera di un artista di scuola riminese). Poco lontano da S. Nicola, lungo il corso Garibaldi, si innalza invece il solenne duomo, dedicato a S. Catervo, protettore della città; anche se la chiesa, nata tra l'VIII e il IX sec., fu rifatta nell''800, all'interno conserva ancora il bellissimo sarcofago marmoreo (sec. IV d. C.), che dovrebbe contenere le spoglie del santo patrono.