Introduzione
Città del Piemonte, capoluogo di provincia e della regione, è fra le principali città italiane. Essa si estende alla sinistra dell'alto corso del Po, là dove l'alta Pianura Padana si restringe per far posto alle Alpi Cozie e Graie e alle Colline del Po. Fu colonia romana dal I sec. a.C. con il nome Augusta Taurinorum. Nel 568 divenne poi città longobarda e in seguito dei Franchi (774). Intorno alla metà del sec. X. Torino fu concessa ai Savoia da Federico il Barbarossa, ma essa si ribellò subito dopo reggendosi di nuovo a libero comune (1255). Ritornò quindi sotto l'egemonia sabauda e da allora la storia della città si identifica con la storia dei Savoia. Dal 1861 al 1865 Torino fu la capitale del nuovo regno d'Italia. Si trasformò allora in un importante polo industriale e vide, insieme allo sviluppo della FIAT, la nascita di un forte movimento operaio e la strenua lotta di coraggiosi protagonisti della Resistenza. Elegante e signorile, Torino unisce armoniosamente alla severa geometria del suo tracciato urbano – dai lunghissimi, ampi e alberati viali che si intersecano ad angolo retto – il leggiadro rincorrersi dei portici, il raffinato aspetto ora barocco, ora ottocentesco, dei suoi palazzi. Gente indaffarata, i torinesi, ma sempre pronta a concedersi una pausa nei tanti e lussuosi caffè del centro, nel perfetto stile di quelle antiche capitali europee che del loro saper fare salotto ne facevano un vanto. E a Torino, il grande Po, che passa quieto tra i suoi alti argini, offre qua e là scorci di rara bellezza.