Voto medio:
Si scrive Joia e si pronuncia gioia, quella a cui provvede da una quindicina d’anni Pietro Leemann, un ticinese di Locarno che per nostra fortuna ha deciso di diventare grande a Milano con una cucina che è erroneo e limitativo definire vegetariana. La sua è alta cucina naturale che abbraccia anche il pesce ed esperienze che spaziano dal Nord Europa al Giappone. Incredibile la sua cultura verde. Tutto ebbe inizio con uno sformato di pollo con ali e cosce che, sorpresa, non conteneva traccia alcuna di carne. - Da Bay: Un super top locale non tanto vegetariano ma senza proposte di carne, un ingrediente poco amato dal carismatico chef Pietro Leemann. Come Joia, ce ne sono ben pochi, non solo in Italia. Propone piatti ispirati all’Oriente ma ripresentati e rivisitati in modo estremamente eclettico. Comunque ghiottissimi. Ci sono anche alcuni, pochissimi piatti a base di pesce. Il piatto più originale? Un sasso che rotola, ovvero una sfera di piselli e zucchine che dà l’effetto di un sasso che "rotola" nel piatto. Non potete perderlo.
[Carta dei formaggi; carta dei distillati]
Orario Chiusura : sab (pranzo); dom
Chiusura Ferie : Ago (variabile); 24 Dic-11 Gen
Valutazione : Voto 4 (oro) su 4
Carta dei Vini : Ottima
Coperti : 55
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